UGO

L’ABATE DI CLUNY

 
 

 

Ugo nasce nel 1024 da Dalmace, nobile castellano di Semur-en-Brionnais e da Aremburge, donna di grandi virtù.

 

 

 

(Stemma dei baroni di Semur)

 

(Chateau de Semur-en-Brionnais)

 

Il travaglio è lungo e difficile, così sua madre, come ci racconta il monaco Egidio, si raccomanda alle preghiere di un monaco che, mentre officia la messa, vede un bambino nel calice: è il primo segno di quella vita santa che Ugo di Cluny condurrà!

Di nascosto del padre, che lo avvia alla carriera delle armi, Ugo si reca in chiesa  a pregare. Da suo zio Ugo, vescovo di Auxerre e signore della contea di Chalon-sur-Saone, viene avviato allo studio delle Lettere.

 

(Chalon-sur-Saone)

 

A 15 anni entrò nel monastero di Cluny, sotto l’abate Odilone.

 

(S.Odilone di Cluny)

 

                                                                                    

                (Cluny 1: 926)                                                           (Cluny 2: 981)

 

Odilone lo nominò Priore e gli affidò ambascerie preso il re, in cui Ugo difese il monastero. Alla morte di Odilone, su proposta del vecchio priore claustrale Adalmanno, Ugo fu nominato abate, i suoi confratelli accettarono con gioia questa nomina!

Ugo fu casto, pregò con ardore, curò e resse il monastero con diligenza e senza alcuna forzatura.

Egli procurava i vestiti agli ignudi, il cibo agli affamati, faceva molta carità e con discernimento, i poveri lo seguivano a schiere. I potenti lo ammiravano, si recò anche dall’Imperatore Enrico III.

 

 

L’Imperatore gli affidò il battesimo di suo figlio, Enrico IV.

 

 

Anche i papi beneficiarono della santità di Ugo che guarì Stefano IX e fu accanto a Gregario VII.

 

                                                                                                                                                     

        (Stefano IX)                                                                                                      (Gregorio VII)

 

Partecipò al concilio di Reims e ricevette la visita del re di Spagna, Alfonso VI, che lo volle ringraziare per essere stato liberato dalla prigionia in cui lo aveva gettato suo fratello, Sancio II.

(Alfonso VI di Castiglia)

 

Per liberare il paese dalla prostituzione, Ugo fondò il monastero femminile di Marcigny, dotandolo di terre e beni, così che le pie donne lì ricoverate non avessero a soffrire di nulla. Il monastero fu frequentato da nobili donne ed anche dai loro mariti.

 

(Monastero di Marcigny)

 

Anche Guglielmo il Conquistatore lo stimava, tanto da inviargli in dono un ricco mantello.

Molti furono i miracoli di Sant’Ugo il Grande: guarigione di storpi, conversioni di nobili, ecc…

Dopo 40 anni di servizio nel suo monastero, decise di ingrandirlo, si diede luogo ai lavori, dopo che un monaco, Gunzo, aveva visto in sogno San Pietro che gli affidava le cordicelle per misurare il terreno.

 

 

(Cluny III: 1130)

 

Ma la salute di Ugo era malferma, così, superate a stento le feste pasquali, il 29 aprile del 1109, Ugo morì.

Anche dopo la sua morte si ripeterono i miracoli, come conversioni, guarigioni, ecc…

 

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