“CLOTHER”

 

Dalla Storia dei Franchi di Gregorio di Tours, apprendiamo che la stirpe dei Merovingi è fondata, nel 420, dal primo loro re, Faramondo. Ma il loro nome deriva da Meroveo, figlio di Clodione, re nel 448.

 

Faramondo (370-426)

 

Solo alcuni storici parlano di questo mitico fondatore della dinastia dei merovingi che fu padre di Clodione e regnò sui franchi Ripari, stanziati nella zona di Colonia.

 

 

 

 

                                                          

                                                                                                                   (Faramondo)

                                                              

                     

 

A metà del 500 i Franki avevano la loro reggia nel villaggio di Braine, non lontano da Soissons.

 

 

 

Un grande edificio con portici in legno dipinto, contornato dalle abitazioni degli ufficiali era il loro palazzo reale. Accanto, capanne più umili con ogni sorta di commercianti e di artigiani, infine le misere capanne dei contadini con i loro animali. La popolazione non superava i 3.000 abitanti.

I Merovingi sono ritornati alla cronaca con il famoso e famigerato romanzo “Il Codice da Vinci”, ma erano già stati oggetto, numerose volte, in passato, di commenti e di scritti, che riconoscevano loro una discendenza reale da Gesù Cristo e dalla Maddalena, in altre parole erano il Sang Real, cioè il tanto ricercato e mitico Santo Graal! L’unica fonte medievale ci è data dal vescovo di Genova e patrono di Varazze, Jacopo da Varagine, che cita tutto ciò nella sua opera “Legenda Aurea”.

 

(Jacopo da Varagine)

 

Da questa “tesi” o leggenda che dir si voglia, i Merovingi, proprio perché di sangue reale, avrebbero avuto il dono di poter guarire gli ammalati, potestà che fu poi di tutti i re capetingi, fino a Luigi XVI.

Ma ritorniamo alla nostra reggia di metà del 500. Essa fu abitata da Clother (Clotario I-n.d.a.), in fondo ai suoi appartamenti vi era la stanza del tesoro che custodiva, in tre forzieri di legno rinforzati, ori, gioielli e monete. Qui egli riuniva i vescovi, per il Sinodo, gli ambasciatori, ma si recava spesso a Compiegne, ad Attigny ed a Verbery. Sceglieva le sue concubine tra le figlie dei suo Fuscalini, gli agenti del fisco, e spesso ne faceva delle mogli. Sposò così Ingonda e, poi, conosciuta la sorella, giovane bella ed affascinante, impalmò anche Aregonda.

 

(Clother, Clotario I)

 

(La Gallia sotto Clotario I)

 

Nel 561 fece una spedizione contro uno dei suoi figli e lo bruciò vivo assieme alla moglie ed ai figli! Poi si recò a caccia nei boschi di Cuise, di cui la foresta di Compiegne è solo un debole ricordo ed al suo ritorno, colpito da febbri malariche, morì.

 

(Lo chateau de Pierrefonds, nella foresta di Compiegne)

 

Alla sua morte i quattro figli, Haribert, Gonthramn, Hilperik e Sighebert lo accompagnarono fino a Soissons (Sassonia-n.d.a.) per il rito funebre.

 

                                                                                        

          (Haribert o Caribert I)                                                       (Gonthramn o Gontran)

 

 

Clodion (395-448)

Re dei franchi Salici, dona ai suoi sudditi un territorio conquistato a furia di battaglie. Esso si estende tra la Mosa, la Somme, il Reno, fino al Mare del Nord.

 

(Clodion le Chevelu, il Cappeluto)

 

Concluse un trattato con il generale Ezio, per combattere, assieme ai Romani, i  Visigoti.

 

Meroveo (412-457)

 

La leggenda narra e Gregorio di Tours ce l’ha tramandata, che la madre di Meroveo, la regina moglie di Clodion,  si accoppiò con un dio, mentre faceva il bagno.

 

Regnò dal 448 al 457. La sua residenza era a Tornai. Tutti gli storici sono concordi nell’affermare che egli partecipò, come capo dei Franchi alla battaglia contro Attila ai Campi Catalaunici (451), sotto il comando del generale romano Aètius (Flavio Ezio, generale romano, comandante, sotto l’Imperatore Valentiniano III dell’esercito della Gallia, che aveva adottato Meroveo-n.d.a.).

 

(Bataille de Champs Catalauniques)

 

(Meroveo sotto la sua tenda)

 

Gli successe Childerico.

 

Childeric I^ (436-481)

 

 

Figlio di Meroveo, salì al trono nel 457, forte e coraggioso, era però debole con le donne! I signori franchi, stanchi dei tradimenti delle loro mogli con lui, lo detronizzarono e designarono, come suo successore, il generale romano AEgidius, o Egidius.

Ma Childerico torna, vince i suoi nemici, sposa Basine de Thuringie ed ha un figlio, Clodoveo I.

 

(Childerico e Basine)

 

Clodoveo I^

 

Re dei franchi dal 481 al 511.

 

(Clovis I^)

 

(Regno dei franchi alla metà del V secolo)

 

Combatte gli Alemanni ed i Visigoti, il suo regno corrisponde all’attuale Belgio, la sua capitale è a Tournai.

 

Nel 486 combatte a Soissons contro Syagrius, figlio di Aegidius.

 

 

Dal matrimonio con una principessa renana, dalla loro unione nasce Thierry, il futuro Thierry I^. Nel 492 sposa, in seconde nozze Clotilde, figlia di Chilperico II. Nel 496 vince gli Alemanni a Tolbiac ed il suo regno si esende all’lata remnania. Si converte al cristianesimo sotto la spinta della moglie Clotilde.

 

(Bataille de Tolbiac)

 

Il giorno di natale del 499 è battezzato a Reims.

 

(Battesimo di Clodoveo)

 

Nel 508 riceve il titolo di Console dall’Imperatore d’Oriente, Anastasio I. Muore il 27 novembre del 511.

 

(Gisant de Clovis I^)

 

Thierry I^ (485-534)

 

Il Regno viene diviso tra Thierry ed i figli di Clotilde, Thierry fa l parte del leone.

 

(Il regno alla morte di Clodoveo)

 

I terrori sotto la sua sovranità comprendono il Belgio, una parte dell’Aquitania, la Turingia, la Germania, l’Auvergne.

 

Clodomiro I^ (495-524)

 

Figlio di Clodoveo e di Clotilde, re dei franchi dal 511 al 524.

 

(Santa Clotilde)

 

(Clodomir I^)

 

Alla morte di Clodoveo il regno è stato diviso tra Thierry, Chidelberto i e Clotario I, a Clodomiro va l’Olanda, l’antico regno di Syagrius.

 

(Spartizione del regno di Clodoveo)

Dal matrimonio con Gondioque ha tre figli, tra cui Clodoald, il futuro Saint Cloud.

 

 

Nella guerra contro gli ostrogoti di Teodorico il Grande subisce una grave disfatta. Lotta con i Burgundi ed il 25 giugno del 524 muore nella battaglia di Vézeronce.

Chidelberto I (497-558)

 

 

Fu re di Parigi dal 511 al 558 e re d’Orleans dal 524 al 558. Figlio di Clodoveo e Clotilde, lotta contro i Burgundi e regna anche su parte della Normandia e del Maine. Alla morte di Clodomiro, si abbocca con Gondioque per tentare di recuperare le terre dei suoi fratelli. Assassina i figli di Gonioque assieme a Clotario. Prende Pamplona ee assedia Sragozza:

 

(Assedio di Saragozza)

 

Muore il 13 dicembre del 558 e viene inumato nella chiesa di St. Vincent, ora ribattezzata St. Germani des Pres.

 

Chilperico I (539-584)

 

 

 

(Hilperik o Chilperic)

 

(Sighebert)

 

Hilperik scappò a Braine e si prese il tesoro, poi marciò su Parigi e si impadronì del palazzo imperiale che sorgeva, assieme ad altri edifici e  giardini, sulla riva sinistra della Senna.

 

(Parigi nel 561)

 

Parigi diventerà capitale del regno, sotto suo figlio Hidelbert.

Hilperik entrò in città senza colpo ferire ed alloggiò i suoi soldati nelle torri lungo la Senna. Ma i suoi tre fratelli arrivarono a Parigi in forze ed gli dovette accordarsi con loro, la spartizione che ne seguì attribuì i seguenti regni:

-Haribert ebbe il regno di Parigi e cioè: Senlis, Melun, Chartres, Tours, Poitiers, Saintes, Bordeaux, e le città dei Pirenei,

-Gonthramn ebbe: il regno di Orleans, il territorio dei Burgundi, dalle Alpi alla Provenza e fino al mare (Costa Azzurra-n.d.a.),

-Hilperik ottenne: il regno di Soissons o Neoster-rike, o Regno d’Occidente,

-Sighebert il regno d’Oriente o Oster-rike (nord Est della Gallia).

Tutti e quattro i fratelli giurarono sulle reliquie dei santi di non toccare le parti spettanti agli altri fratelli, ma questo patto fu subito violato da Hilperik che, approfittando dell’assenza di Sighebert, attaccò Reims e se ne impadronì, ma dovette abbandonarla dopo il ritorno del fratello che lo inseguì fino a  Soissons e lo sconfisse in battaglia.

Tutti i fratelli avevano costumi licenziosi, specialmente Hilperik che prese contemporaneamente varie mogli e per questo fu scomunicato da S.Germano, vescovo di Parigi.

 

 

Sighebert era il più casto e sposò Brunehilde, figlia del re dei Goti, a Metz, nel 566.

 

 

Alla cerimonia di nozze partecipò un italiano, Fortunatus, che declamò un’ode in latino scritta appositamente per l’occasione!

Hilperick, alla notizia di questo bel matrimonio del fratello decise anche lui di impalmare la sorella di Brunilde, Galeswintha. Trattative furono aperte col re dei Goti, che però, conoscendo gli insani vizi del re franco, non voleva cedere, ma la morte di Haribert, che viveva nei dintorni di Parigi, ma si era spostato provvisoriamente a Bordeaux, lo convinse a farlo. La morte di Haribert produsse una divisone a tre dei territori e a Hilperick toccò la parte meridionale della Francia (l’Aquitania-n.d.a.) che confinava con i territori del re dei Goti che finalmente concesse il suo assenso alle nozze. Una lunga teoria di carrozze e cavalieri accompagnarono la giovane sposa a Rouen dove si celebrò il matrimonio. La sposa ripudiata Fredegonda, però, attese con calma che il re si stancasse della nuova moglie, cosa che avvenne puntualmente e ritornò nel letto del marito!

 

(Entrata a Rouen degli sposi)

 

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