L’AIGLON

 

 

 

La caduta dell’Austria impone l’stremo sacrificio: l’arciduchessa Maria Luisa deve sposare Napoleone I, l’”Orco”!

 

(Maria Luisa)

 

La giovane ha solo 19 anni, 83 carrozze l’accompagnano al suo triste destino! A Compiegne ella incontra l’Imperatore che le chiede cosa le abbia raccomandata il padre, l’Imperatore d’Austria Francesco I. La giovane risponde che ella deve obbedire in tutto a lui. Figuriamoci Napoleone!

E’ il 2 aprile del 1810.

Il 20 marzo del 1811, nasce il re di Roma. E’ un titolo puramente onorifico, visto che a Roma governa sempre il Papa.

 

 

Come governante del reale fanciullo viene scelta la moglie del barone de Montesqieu, conte dell’Impero, Gran Ciambellano e Presidente del Corpo Legislativo. Le Tellier de Louvois è una donna di 46 anni e nelle sue vene scorre il sangue dei de Noailles e dei Gontaut, le famiglie nobili più antiche di Francia.

Centinaia di migliaia di franchi vengono spesi per la costruzione di una culla a mò di vascello, per la biancheria e per altri ammennicoli.

Il suo appartamento è al piano terra delle Tuilieries, di fronte alla Piazza del Carosello.

 

(Place du Carrousel)

 

(Napoleone davanti alla culla del re di Roma)

 

La nascita del fanciullo è stata salutata da una salve di 101 colpi di cannone, per una principessa i colpi sono solo 21, così al 22 colpo, la folla esplode in delirio, i cappelli volano in aria. La dinastia dei Borboni è sepolta! Grosse lacrime scendono dagli occhi dell’Imperatore!

In poche ore, tramite il telegrafo, tutte le capitali europee conoscono il nome del loro futuro capo.

Dappertutto si fa festa, i Viennesi sono molto felici: vedono nel piccolo fanciullo un’alba di pace!

Viene improvvisata, in attesa del battesimo ufficiale in Notre Dame, una piccola cerimonia nella cappella di palazzo. Un piccolo corteo composto da dignitari, si avvia, con la luce delle torce, ed il piccolo riceve l’acqua benedetta. In tutta Parigi vengono distribuiti salumi e le fontane tornano a versare vino. Tutti brindano alla salute del neonato.

Il 9 giugno uno splendido corteo si reca dal palazzo delle Tuilieries a Notre Dame, tra due ali di sodati in alta uniforme. Le madrine sono la contessa Vilaine e M.me Soult (moglie dell’omonimo maresciallo-n.d.a.). Il fanciullo porta sull’abito la Legion d’Onore. Gli viene dato, dal padre che lo porta in braccio, il nome di Napoleone, officia la funzione lo zio dell’Imperatore, il cardinale Fesch, in veste di Grande Elemosiniere.

La famiglia imperiale ritorna a St.Cloud dove le feste ed i balli impazzano. Così nelle altre capitali. A Parigi fuochi d’artificio illuminano la notte.

Tutti hanno ricevuto doni, come i gioielli dati a Maria Luisa o alla nutrice del regale fanciullo, madame de Montesquieu, che egli chiamerà o Maman Quieou o Maman Mont.

Il suo primo gioco sarà la piuma del sergente Coignet che poi diventerà capitano. Il sergente lo porterà in braccio, sulla terrazza delle Tuilieries ed il bambino si divertirà toccando la piuma del suo cappello. Il sergente ne riceverà due, in cambio!

Josephine vuole vedere il bambino e la nutrice fa in modo di incontrarla per caso a Bagattelle. Josephine, tra le lacrime, si inginocchia e bacia la mano dell’erede del suo ex marito!

(Parc de Bagatelle)

 

La vera madre è madame de Montesquieu, Maria Luisa lo vede poco ed ha paura anche di prenderlo in braccio. Napoleone, invece, se lo mette sulle ginocchia e lo trastulla!

 

 

L’Imperatrice parte per un viaggio nei Paesi bassi ed in quelli della Renania francese e non lo vedrà per due mesi. Poi, l’augusto fanciullo partirà con i genitori per un viaggio per conoscere il nonno. E’ il 9 maggio del 1812. A Dresda avviene l’incontro con l’Imperatore d’Austria.

Napoleone parte per la campagna di Russia ed avviene il famoso colpo di stato del generale Malet. Nessuno ha pensato al re di Roma, è la pena più grande che Napoleone prova per l’accaduto. La Rivoluzione francese ha fatto dimenticare che la monarchia è ereditaria!

Il fanciullo cresce ma non parla, la madre è disperata, allora la nutrice gli mette accanto un compagno di giochi, Albet Froment. Il piccolo si sblocca e comincia pronunciare correttamente le parole. La madre osserva che il figlio è un po’ prepotente, quale somiglianza con il piccolo Luigi XVII, ma con il passar del tempo egli migliorerà tanto che la definizione di Maria Luigia “Il mio piccolo bonhomme”, risulterà vera!

 

(Il piccolo re di Roma)

 

Napoleone prova a raggirare papa Pio VII per togliergli la sovranità in cambio di concessioni non ben precisate, in modo da incoronare suo figlio re di Roma, ma il Papa che dapprima ha acconsentito, poi ritratta.

Napoleone vive le sue ultime vittorie, Metternich, in un tempestoso colloquio con l’imperatore se ne rende conto e comprende che ormai è finito!

 

(Metternich)

 

Il piccolo re tiene corte, con tanto di scudieri e ciambellani, gli piace vestirsi da soldato, cambia spesso uniforme, come quella della Guardia Nazionale ed appare sempre più in pubblico assieme alla madre.

La situazione militare diventa disperata, le truppe nemiche sono a 15 chilometri da Parigi. Napoleone si reca in battaglia per salvare il salvabile: è il 25 gennaio del 1814, saluta per l’ultima volta i suoi cari: egli non rivedrà mai più né la moglie né il figlio!

Si apre la lotta per la successione. Il Consiglio si riunisce e delibera che Maria Luisa ed il figlio devono attendere il nemico a Parigi. Allora interviene Giuseppe e legge una lettera dell’Imperatore: egli vuole che sua moglie e suo figlio si rechino al castello di Rambouillet, le truppe si attestino oltre la Loira, lui, se non morrà in battaglia, tenterà da lì un’ultima riscossa. Il Consiglio delibera nuovamente e ratifica la volontà di Napoleone.

Talleyrand, uscendo dal Consiglio, esclama: “E’ tutto finito!”.

Il piccolo piange e protesta: il castello di Rambouillet è vecchio ed è brutto, ma non ci sono ragioni, viene letteralmente prelevato e portato via.

 

(Chateau de Rambouillet)

 

La sosta a Rambouillet è breve, i re Luigi e Giuseppe e Jerome, fratelli di Napoleone, si riuniscono alla reggente Maria Luisa, molto spaventati ed in cerca d’aiuto. Tutti si spostano, secondo le indicazioni dell’Imperatore che, ora è a Fontainebleau, che arrivano per lettera, prima a Blois e poi sulla strada per Orleans.

Napoleone vorrebbe resistere, ma gli si fa comprendere che solo l’abdicazione in favore di suo figlio può salvarlo. Egli accetta, ma firma un’abdicazione condizionata: il re di Roma sarà il legittimo successore, è annullata la reggenza! Lo Zar Alessandro, che in un primo momento sembra d’accordo con la successione del giovane principe, cambia idea. Forse perché a Parigi è stato istituito un governo provvisorio? E’ l’ora dei tradimenti, come accede sempre in momenti così difficili, ognuno pensa sé e Talleyrand è il primo di questa genia! Il secondo è il maresciallo Marmont che lascia le sue truppe al suo secondo, con ordini contraddittori, esse passeranno, di lì a poco al nemico! Il terzo è il maresciallo Ney .

 

                                                                                                                            

                                                           (Marmont)                                                                                (Ney)

 

La discussone continua nella residenza dello Zar Alessandro. Marmont, Ney e Caulaincourt cercano di convincere lo Zar che solo il figlio di Napoleone può garantire la successione e la tenuta delle truppe, lo zar, invece, si fa portavoce del Governo provvisorio che oramai ha deciso come ineluttabile il ritorno dei Borboni!

Napoleone non puo’ fare più nulla, tra Fontainebleau ed il nemico non ci sono più truppe!

Il 5 aprile Napoleone firma l’abdicazione senza condizioni, il 6 i Senatori dichiarano l’Imperatore decaduto e si appellano a Luigi XVIII, chiedendone il ritorno!

Caulaincourt (ministro degli Esteri di Napoleone-n.d.a.) si reca nuovamente a Parigi per chiedere qualcosa per Napoleone e la sua famiglia: l’isola d’Elba per l’Imperatore e la Toscana per Maria Luisa ed il piccolo re.

 

(Armand Augustin Louis de Caulincourt)

 

Francesco I scrive alla figlia , assicurandole che presso di lui ci sarà sempre un rifugio sicuro! Inizia cioè l’accerchiamento psicologico della giovane Imperatrice, poi Madame de Montebello, vedova del maresciallo Lannes e sua damigella, la convince a non partire per Fontainebleau per raggiungere il marito. L’arrivo dell’ambasciatore di Russia e quella dei suoi cognati che le consigliano di recarsi presso le truppe austriache, completerà l’opera. Maria Luisa inizia a comprendere che suo marito è finito, la sua attenzione si sposta allora sul figlio e su di sé. La seconda lettera a suo padre è, infatti, di tenore diverso dalla prima, ella gli chiede di non pensare agli errori del marito, ma di provvedere all’innocente fanciullo!

Intanto ella si dirige ad Orleans, dove viene ricevuta nel palazzo vescovile.

Un tale Doudon, inviato dal Governo provvisorio, chiede i gioielli della corona, la reggente non si scompone e gli dà il suo collier, ma viene fatta incetta di tutto, perfino i fazzoletti dell’Imperatore prendono la via di Parigi!

Mano a mano, Maria Luisa è sola, la situazione cambia. Ella decide di vedere prima il padre e poi il marito, ma nel frattempo si apprende che ella è stata nominata duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla ed il suo diritto è ereditario. Il re di Roma, sarà sovrano di un piccolissimo ducato di 400.000 anime! Si diffonde la falsa notizia, diffusa ad arte, della morte di Napoleone. Vero è che gli ha deciso di suicidarsi!

E’ una pozione che teneva con sé da tempo quella che prende Napoleone, ma vomita e così la sua vita è salva!

Intanto Maria Luisa e suo figlio sono a Rambouillet per incontrare il nonno, Francesco I d’Austria.

 

(l’Imperatore Francesco I)

 

Egli arriverà solo dopo tre giorni e proibirà alla figlia di recarsi da Napoleone. Per lei è previsto un viaggio a Vienna ed un riposo alle Terme di Aix: tutto già deciso! A lei non resta altro che ubbidire, il padre ha saputo risvegliare nella giovane arciduchessa il rispetto del proprio dovere!

Qualcuno ricorda al piccolo Napoleone che non è più re, “me ne sono accorto”, risponde lui, “non ho più paggi al mio seguito!”.

Dopo un viaggio durato circa due mesi, i due hanno attraversato una Francia ancora insanguinata, finalmente sono a Vienna nel palazzo di Schonbrunn. Maria Luigia ha preso questo viaggio solo come un rinvio: ella ha sempre intenzione di rivedere suo marito, che, intanto, il 28 è giunto all’isola d’Elba ed è sbarcato a Portoferraio.

Ella riceve per la seconda volta Anatole de Montesquieu, figlio della nutrice del piccolo principe e gli dichiara l’intenzione di rivedere sempre suo marito. Ma il giovane comprende che l’arciduchessa è ormai prigioniera!

A Vienna tutti voglio vedere il fanciullo e l’ammirano: biondo con gli occhi azzurri è somigliantissimo alla sua dinastia, quella austriaca, naturalmente! Ma il carattere, no, quello è uguale a quello del padre!

Luigi XVIII restituisce finalmente i giochi al piccolo duca: intere casse sono depositate nelle sue stanze: soldatini, pupazzi, tamburi…

L’unica a non credere che il fanciullo rivedrà suo padre è Maria Carolina di Napoli, che glielo dice in faccia!

E’ deciso: l’arciduchessa andrà ad Aix per i bagni, ma senza suo figlio, il padre le spiega che Luigi XVIII non può vedere il figlio di Napoleone sul suolo francese!

Il 7 settembre muore la regina Maria Carolina, qualche giorno prima aveva chiesto alla governante del principino cosa ci facesse là e perché non fosse con suo marito. La Montesquieu aveva risposto che la famiglia si opponeva alla sua partenza per l’isola d’Elba, al che la vecchia regina aveva commentato “Scappare, perché non è scappata dalla finestra? Io non ho mai lasciato mio marito…!”.

 

(Maria Carolina)

 

Napoleone non si arrende e scrive ripetutamente alla moglie chiedendole di recarsi all’isola d’Elba, anche senza il figlio, ma la moglie si trincera dietro l’opposizione del padre.

Intanto il conte Von Neipperg, che ha ricevuto l’ordine di non far partire l’arciduchessa per l’Elba, usa tutti i suoi mezzi, compresa la seduzione. La sera del 27 settembre, un temporale li coglie e loro si rifugiano nell’albergo “Soleil d’Or”, nei pressi della cappella Guglielmo Tell: sarà la loro prima notte d’amore!

 

(Il conte Von Neipperg)

 

Il Vaticano propone a Maria Luisa l’annullamento del matrimonio con Napoleone, ma lei non vuole, suo figlio diventerebbe un “bastardo”!

Neipperg diventa compagno di giochi del fanciullo e continua a dominare la sua amante, le consiglia tutto quello che d’ora in poi scriverà!

Il 1 gennaio 1815 l’arciduchessa scrive la sua ultima lettera a Napoleone, parla solo del figlio…

Si delinea un nuovo problema, la Spagna e la Francia non vedono di buon occhio la presenza del regale fanciullo a Parma, solo la madre può recarsi nel nuovo Stato, Maria Luisa accetta!

Ella però chiede in cambio, al padre, un possedimento nel regno austriaco, il “buon” Francesco I le promette la Boemia.

 

(Stemma del ducato di Parma)

 

Il 7 marzo del 1815, alle 6 del mattino, Metternich riceve la ferale notizia che Napoleone è fuggito dall’isola d’Elba. Misure straordinarie vengono prese per “tutelare” il fanciullo. E’ trasferito nel palazzo di Hofburg e viene licenziata la governante Madame de Montesquieu.

 

(Il palazzo di Hofburg)

 

Il 20 marzo 1815 è il quarto compleanno del giovane principe, oramai tutti lo chiamano Francois, o, all’austriaca, Franz!

Waterloo termina i sogni di Napoleone che si ritira all’Eliseo. Si scatena una bagarre per l’abdicazione dell’Imperatore e per la successione del piccolo Napoleone II.

 

(Waterloo)

 

 

Fouchè è l’anima del cambiamento.

 

(Fouché)

 

Il parlamento accetta l’abdicazione e”prende atto” della successione al trono: il piccolo imperatore regnerà pochi giorni, ma solo di nome! Lafayette viene inviato a trattare con il nemico, Fouchè prende tempo, fa liberare intanto il ministro di Luigi XVIII, il barone de Vitrolles e spiana la strada al Borbone! Gli alleati sanzionano il suo ritorno e Napoleone si avvia verso l’esilio americano, così almeno crede lui. Sarà invece dirottato all’isola di S.Elena!

Madame la marchesa di Scarampi prende il posto di madame de Montesquieu, poi è la volta, su suggerimento del nonno, del conte Maurice Dietrichstein, Intendente della Musica nella corte austriaca.

Maria Luisa apprende la notizia di essere stata nominata duchessa di Parma e chiede a suo padre la nomina del figlio a capo di un reggimento. Che carriera, da Imperatore a comandante di un reggimento austriaco! La notizia di Waterloo la fa andare addirittura in delirio, chiede solo pietà a suo padre per la sorte di Napoleone!

Il nuovo precettore di Franz è mediocre, pedante e senza fantasia!

 

(Il conte Maurice Dietrichstein)

 

Poi arriva il secondo precettore, il capitano Foresti.

Sin dalle prime lezioni le lacrime del fanciullo sgorgano abbondanti, il conte è severo ed inflessibile, ma riconosce che il ragazzo ha delle doti. Sa leggere e sa scrivere, sa fare i conti, conosce i rudimenti della grammatica e della lingua francese: ha solo 4 anni e mezzo!

Gli fa togliere tutte le N dalla biancheria e le fa sostituire da una F. Scompaiono le decorazioni ed i giochi francesi!

Ha un nuovo compagno di giochi, Emile, figlio del valletto di camera di Maria Luisa. Foresti dorme nella sua camera e si accorge che il fanciullo si è abituato a mascherare i suoi veri sentimenti, infatti quando la madre parte per Parma non dà segno di particolari emozioni, ma da quel giorno in poi dormirà, tutte le notti, abbracciato ad un suo scialle! Franz ha imparato a dissimulare.

La madre rivedrà il figlio solo dopo 27 mesi!

Francois si preoccupa che la madre si risposi, infatti la vista di Neipperg sempre accanto a lei gli provoca molte domande, gli viene risposto che la madre è una principessa e deve avere un suo “entourage”!

Il nonno si rende perfettamente conto del sacrificio che ha chiesto a sua figlia e veglia amorevolmente su suo nipote, spesso pranzano insieme. In famiglia, arciduchi e arciduchesse lo amano, specialmente la sorella di Maria Luisa, Leopoldine, futura Imperatrice del Brasile. Neanche lei può vedere il conte Maurice, tanto che lo chiama “l’abominevole conte Moritz!”, così il giovane Francesco che lo chiama ”brontolone”.

Il nonno si risposa con Charlotte di Baviera che si chiamerà, una volta Imperatrice, Carolina-Augusta, anche lei lo ama.

Tutti si pongono il problema se mentire o dire la verità sul padre, al giovane principe. Le domande si moltiplicano e si susseguono senza sosta: “Mio padre è un criminale?”. Foresti cerca di spiegare al giovane che il padre ha causato molti danni e molti lutti con la sua condotta, ma il piccolo sembra sempre affezionato a lui! Dall’altro lato, all’isola di S’Elena, Napoleone viene privato di ogni notizia, riceve solo una ciocca di capelli biondi di suo figlio, per vie traverse, naturalmente!

Il 16 marzo del 1817, la duchessa di Parma partorisce una femmina, figlia di Neipperg: Albertine-Marie, contessa di Montenuovo, traduzione italiana del cognome del compagno, perciò non può essere presente alla festa di compleanno del figlio. Lo rivedrà solo l’anno dopo, per sapere, finalmente, che il padre ha mantenuto la sua promessa, Francois-Charles non avrà la successione al ducato di Parma, come hanno richiesto le altre potenze europee, ma sarà duca di Boemia, con diritto ereditario e tanto di stemma. I Francesi rimangono scornati, non hanno voluto la successione del giovanetto al piccolo ducato italiano, ora se lo ritroveranno “vescovo, anzicchè prete!”.

 

(Stemma del duca di Reichstadt)

 

Gli si annunzia la venuta della madre, egli allora chiede ai suoi precettori perché non c’è neanche il padre, è l’Imperatore d’Austria che gli risponderà: “Tuo padre si è comportato male ed io l’ho messo in prigione, farai la sua stessa fine se ti comporterai come lui!”. Il discorso è finito!

L’incontro con la madre avviene a Theresienfeld, il 1 luglio, là dove c’è una numerosa colonia di parenti, come Carolina, la sorella di Napoleone e moglie di Murat, e di ex ufficiali napoleonici. Tutti lo guardano con meraviglia, ma è Neipperg a togliere tutti dall’imbarazzo, lo preleva letteralmente a volo e lo mette nella carrozza della madre.

Poi, il 22 luglio, si sistemano nel castello di Persenbeug.

 

(Il castello di Persenbeug)

 

Il giovanetto passa tutta la giornata con la madre e la duchessa è felice. Ma viene il momento della separazione, passeranno altri due anni prima di rivederla. Maria Luisa ha partorito un altro figlio, Guillaume, un maschio, tanto che a Parma, in una dependance della reggia sì è costruito una Piccola Casa, per accogliere i due nuovi figli della nuova coppia.

E’ il 1820 ed il giovane accoglie la madre nella sua splendida divisa blu e bianca.

 

(Il piccola duca a nove anni)

 

Balla bene, le donne se lo contendono già, parla solo il tedesco, scrive male in francese, ma supera l’esame del nonno e dell’Imperatrice. Predilige la Geografia, la Storia, ed ora sa anche cacciare. Una strage di fagiani e di lepri, infatti, il giovane l’ha già fatta nella sua prima partita di caccia, ad Hasendorf.

Il giovane duca si installa a Schonbrunn, in un nuovo appartamento che ha la vista sulla corte..E’ il 5 maggio del 1821, a S.Elena si spegne Napoleone che invia al figlio molti doni e chiede di mandare alla moglie il suo cuore…

La notizia viene data al piccolo duca che spande di lacrime tutti i suoi oggetti… La moglie, invece, è incinta di 8 mesi di una femmina che morrà pochi mesi dopo il parto e che non vuole affatto il suo cuore, anzi sposerà immediatamente Neipperg. Pochi giorni dopo la morte di Napoleone, un medico di passaggio per Parma vedrà il figlio dell’Intendente della duchessa giocare con la maschera funebre dell’Imperatore!

 

 

Si moltiplicano le rivolte a favore del piccolo Napoleone II, a Saumur 900 bonapartisti vengono attaccati dalle truppe reali spagnole e sbaragliati. Luigi XVIII è ben contento che il giovane duca sia diventato un “austriaco”!

Il suo precettore ha concepito un grandioso piano di studi: Latino, Greco, Italiano, Francese, Geografia, Storia, Fisica, Chimica e Scienze Naturali, ma il duca segue più volentieri lo studio della Tattica e della Strategia a cui si appassiona veramente e che approfondisce! “Se sono a tavola con dei generali, loro vengono prima di me!”, afferma il piccolo duca!

E’ solo nell’estate del 1823 che Maria Luisa si reca dal figlio, soggiornano a Baden, a Laxenburg, a Persenbeug ed infine a Weinziel.

Il 4 settembre del 1823 la duchessa di Parma lascia l’Austria ed anche l’orfanello ducale! Il figlio le scrive lettere su lettere, ma poi feste su feste lo distrarranno. Infatti si celebra il matrimonio di Francesco, il figlio dell’imperatore con Sofia di Baviera, figlia dei re dell’omonima regione. Il piccola duca ha un grande successo, specialmente come ballerino, poi come “seduttore”, infatti si lancia a corteggiare la principessa Louise, invitandola a balli, feste, teatri e pranzi!

Il 21 dicembre del 1824 Franz annuncia alla madre che è arrivato un nuovo precettore, M.von Obenaus, barone e consigliere.

Solo nel 1826 la madre ritornerà dal figlio che oramai ha 15 anni ed è un giovane promettente, ella chiede al padre un grado per suo figlio, ma dovranno ancora, entrambi, attendere altri due anni per ottenere ciò che hanno chiesto all’Imperatore.

Nel 1827 si delineano le prime avvisaglie del male che stroncherà il giovane duca: tosse, febbre, ecc.. Gli si consigliano dei bagni freddi che sembrano giovargli, almeno momentaneamente.

Franz inizia a leggere le Memorie di suo padre e comincia finalmente a comprendere la sua grandezza ed il suo genio! Marchand, esecutore testamentario di Napoleone si vede rifiutato l’ingresso in Austria, doveva consegnare quello che l’Imperatore gli aveva consegnato, infatti all’età di 16 anni Napoleone aveva previsto tutto ciò, ma non che sarebbe stato impossibile farlo!

E’ il 1 luglio del 1828 quando Maria Luisa ritorna a Vienna, suo figlio è diventato un giovane alto un metro e ottanta, non può ancora rimanere sergente, così, dietro le insistenze della madre, il nonno lo nomina capitano dei cacciatori tirolesi! Figuriamoci la gioia del giovane duca!

 

 

La madre gli regala la spada ricurva del padre che lui aveva usato nella campagna d’Egitto, uno dei suoi pochi ricordi!

Nonostante i suoi precettori cerchino di evitare, il figlio di Napoleone è considerato, dalle truppe austriache, il degno erede di suo padre!

Ancora una volta provano a contattarlo, adesso si tratta del poeta bonapartista Barthelemy, che però non viene ricevuto dal giovane duca!

In compenso viene giudicato da una Corte francese, sotto il regno di Carlo X e condannato a 3 mesi di carcere.

Il 22 Febbraio del 1829 muore Neipperg e nel suo testamento rivela sia il suo matrimonio morganatico avvenuto, fortunatamente dopo la morte di Napoleone, ma anche i due figli avuti prima. E’ lo scandalo, il padre sapeva la verità solo in parte e pur perdonandola, la condanna! Il figlio sa solo del matrimonio, ma lui ama la madre e la perdona!

Per vergogna la duchessa si reca in Svizzera e, per farsi perdonare di non essere andata a trovare il figlio per l’ennesima volta, gli invia decine di cravatte parigine e di bastoni da passeggio, di cui il giovane duca fa collezione.

Ma le notizie, si sa, arrivano anche se non le vuoi sentire, così egli ora sa che la madre ha avuto due bastardi mentre era ancora sposata con il padre, nonostante il grande dolore egli però tace e continua ad amare la madre!

La sua giornata si apre alle cinque con le manovre della sua compagnia, poi alle sette e mezzo con quelle dell’artiglieria, ecc… Finalmente riceve la promessa di recarsi in guarnigione e di perdere i suoi tre tutori! Il nonno ha deciso per Praga, un colonnello e due ufficiali si occuperanno di lui.

 

(Praga: il castello)

 

Le condizioni di salute di Franz peggiorano, è una debolezza di petto, diagnosticano i medici, che ben sanno essere questo il punto debole dell’intera famiglia reale austriaca! Comunque le cure che gli vengono praticate, lo ristabiliscono.

Qualcuno gli fa balenare la possibilità di regnare sulla Grecia, la cosa lo attira molto, ma l’Europa la pensa diversamente!

Il suo nuovo sotto-tutore, il cavaliere Anton Graf von Prokesch-Osten, generale e diplomatico austriaco, stabilisce con lui un buon rapporto di amicizia. E’ con lui che Franz si confida e gli rivela di aspirare al trono di Francia, ma il cavaliere gli suggerisce di aspirare a cose reali e non a cose irrealizzabili!

 

(Prokesch-Osten)

 

E’ il 1830, tempo di grandi rivolgimenti in Francia e di grandi speranze, poi deluse, di Franz. Carlo X limita, con i suoi 7 famigerati decreti le libertà, la stampa ed il popolo insorgono, ma sul trono viene messo il duca d’Orleans, Luigi Filippo, sanzionato da un bacio con Lafayette all’Hotel de Ville, il generale francese ha tolto a Napoleone II il suo trono!

                                                                                           

                                             (Charles X)                                         (Louis Philippe)                                          (Lafayette)

 

Ma la questione della successione eventuale di Franz al regno di Francia, si pone e come! La monarchia di luglio è molto debole e Metternich, incontra il giovane duca, glielo fa intendere. Anche il nonno fa capire ai Francesi che se volesse… Ma il regno di Luigi Filippo, anche se una parte dei Francesi resta e resterà bonapartista, va avanti per la sua strada e Franz è oramai un principe austriaco…

Ciò non gli impedisce di essere avvicinato per strada da sua cugina, la figlia di Elisa Bonaparte, la contessa di Camerata che gli scrive più volte ricordandogli il testamento di Napoleone. Prokesch gli consiglia prudenza e Franz le risponde in un tono duro e freddo, poi però si pente ed invia il suo amico con delle scuse de delle spiegazioni, il risultato è che la contessa, che è sua cugina, si acquieterà. Ciò non impedisce che tre settimane dopo ella sia invitata ad andarsene da Vienna, così Elisa si rifugia a Praga.

Dopo l’offerta della corona del Belgio, il giovane pensa alla Polonia, dove ha preso il potere il generale Chlopicki, che aveva già militato nella Grande Armata. I polacchi sono entusiasti di Napoleone II.

 

 

Le differenti soluzioni sono argomento di discussione in tutti i salotti viennesi, stranamente anche il nonno gli dice che è favorevole ad un suo insediamento sul trono francese, sempre che gli Alleati siano d’accordo, ma gli Alleati non sono d’accordo e soprattutto Metternich afferma: “per lui non esiste più nessun trono!”.

Sotto il comando del generale Hermann vengono nominati tre ufficiali che si dovranno prendere cura di Lui:

-il generale Kutscera,

-il capitano de Moll, barone,

-il capitano Standeiski, uomo di Hermann.

Dopo la nomina a capo di battaglione del reggimento N° 54, Lamezan-Salis, Franz riceve la nomina a tenente-colonnello del reggimento di fanteria N° 29, Duc de Nassau. La gioia del giovane principe è grande. Ma per partire per la sua meta, Brunn, ci vorrà ancora tempo, siamo infatti nell’inverno del 1830 e Maria Luisa non ritiene opportuna la partenza del figlio in questa stagione, se ne riparlerà nella primavera del 1831. Franz scrive una lettera alla madre chiedendole un piccolo aiuto per le tante spese che deve affrontare per trovare una sistemazione adatta, a lui ed ai suoi ufficiali, nella sua nuova destinazione.

Marmont va in visita a Vienna e trova somiglianze straordinarie con Napoleone.

Durante i colloqui di Franz col vecchio maresciallo, questi gli rivela particolari sulla sua conoscenza con il padre, come ad esempio quello relativo all’assedio di Tolone, quando Bonaparte era luogotenente d’artiglieria e lui, semplice sottuficiale. Ma non si parla solo di ricordi, il giovane principe gli chiede di tenergli delle lezioni di storia, stranamente, ma non troppo, Metternich autorizza il fatto, forse spera che Marmont faccia cambiare idea al giovane, non dimentichiamo che il vecchio duca di Ragusa ha dato il nome ad un nuovo vocabolo “raguser”, sinonimo di tradire! Nelle 17 lezioni, ma soprattutto nell’ultima, Marmont gli spiega che lui ha dovuto scegliere tra la salvezza della Patria, oramai in pericolo estremo e l’amicizia ad un vecchio compagno d’armi e ad un superiore che tanto aveva fatto per lui, non si considera quindi un traditore! Dall’altezza dei suoi giovani anni, Franz lo assolve, anche se … con formula dubitativa!

E’ di questo periodo la relazione con Nandine Karolyi, frivola, eccentrica, ma fatti ben più gravi stanno accadendo in Europa. A Modena è scoppiata una rivolta di carbonari, aizzati dal futuro Napoleone III, il duca Francesco IV è stato cacciato, Metternich teme per i destini dell’Europa e dà la colpa di questo torbidi ai “soliti” Francesi!

 

(I quattro Napoleoni)

 

Il 10 febbraio del 1831 la rivolta scoppia anche a Parma, la duchessa non può uscire dal suo palazzo, ma la notte del 14 riesce a fuggire prima a Casal-Maggiore e poi a Piacenza. Suo figlio vorrebbe correre in soccorso della madre col suo battaglione, ma il nonno glielo proibisce.

Metternich riesce ad allontanare il cavaliere Prokesch da Franz, inviandolo, come ambasciatore, a Bologna, presso la Legazione Pontificia.

Una nuova nomina, presso il 60° reggimento di fanteria di stanza a Vienna sorprende il giovane, ma lo rende entusiasta, perché la nomina è operativa, sarà solo capo di battaglione, ma finalmente potrà addestrare i suoi uomini, due ore al mattino, sopra il ghiaccio!

Presso la caserma Alslergasse avrà anche una piccola stanza, imparerà a fumare, facendo arrabbiare la madre! Per rincuorare Dietrichstein che non è più il suo tutore gli invia un suo quadro con dedica.

Tutta Vienna lo può ammirare alle esequie del generale Salin a cui egli partecipa col suo battaglione, ma il colera giunge a Vienna e tutta la famiglia reale, compreso lui, si rifugia nel palazzo di Schonbrunn.

Egli è un ottimo comandante di battaglione, severo ma giusto con i subordinati.

Di nuovo ha dei disturbi polmonari ed il medico Malfatti chiede all’imperatore austriaco due mesi di convalescenza per Franz. Il giovane principe riesce solo a fare la sua parata il 27 settembre a Schmelz.

Si pone la disputa se ad ereditare il trono francese, visto che quello di Luigi Filippo già traballa, sarà Enrico V, il nipote dell’attuale re o Napoleone II.

A Metternich giunge il messaggio del generale de Montholon che se il duca si recherà ai confini della Francia troverà ad attenderlo ben 100.000 Guardie Nazionali francesi che lo accompagneranno fino a Parigi, dove la Camera gli ridarà il trono di suo padre!

 

(de Montholon)

 

Stranamente il nonno è dalla sua parte, gli promette addirittura del denaro in caso di un suo ritorno sul trono di Francia!

Il 16 novembre il pericolo del colera cessa ed il giovane principe ritorna nella sua residenza dell’Hofburg, ma non alla caserma. La convalescenza dura ancora, anche se egli si sente un po’ meglio, così i suoi amici, Prokesch e Gustav Neipperg lo fanno distrarre presentandogli una chanteuse, Thérèse Pecshe. Franz frequenta anche la charmante contessa Almassy.

Il 20 marzo del 1832, il giovane festeggia il suo compleanno, in casa tra i parenti, la malattia è ormai allo stadio finale, la moglie di Metternich, Clément, scrive nel suo diario che suo marito le ha detto che il giovane duca ha solo pochi mesi di vita! Il nonno lo promuove colonnello, una spallina in più sul suo feretro!

Il giovane ha la tubercolosi, la madre viene chiamata d’urgenza e giunge il 24 giugno, il 22 luglio, alle 5 del mattino, Napoleone II muore tra le braccia della madre.

 

 

 

Le viscere rimangono nella cripta di famiglia  a Vienna, le spoglie mortali verranno trasferite al Dome des Invalides, accanto alla tomba del padre, nel 1940, in piena dominazione tedesca.

 

 

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