HERAULT DE SECHELLES

 

 

 

Hérault nasce il 20 ottobre del 1759 a Parigi ed è battezzato nella chiesa di St.Sulpice.

 

 

La sua è una famiglia nobile che risale al 1390. Il padre, Jean-Baptiste Martin, era stato colonnello del reggimento Rouergue-Infanterie, ma era morto giovane. La madre si risposò col marchese de Contades, già Maresciallo di Francia e superiore del padre del nostro giovane. La sua infanzia trascorrerà, dolcemente, nel castello di Montgeoffroy.

 

                                                                  

 

Egli studia a Joilly, presso gli Oratoriani, avendo come compagni: Duport, Alexandre de Beauharnais, de Bonald, Louis de Narbonne ed il giovane barone de Clootz, che poi assumerà il nome rivoluzionario di Anacharsis.

 

                                                       

                                                    (Adrien Duport)                    (Alexandre de Beauharnais)                 (Anacharsis Clootz)

 

Tra i suoi docenti, Billaud-Varenne e Fouché.

Imparentato con i Polignac ottiene, molto giovane, la nomina ad avvocato del re presso il Tribunale dello Chatelet, sicuramente per interessamento della regina Maria Antonietta.

 

(Lo Chatelet)

 

Allo Chatelet egli ritrova un amico caro della sua infanzia, Michel Le Peletier de Saint Fargeau, ora Presidente del Tribunale.

 

 

Le Peletier viene poi nominato avvocato al parlamento del re, la sua carica di Presidente passa ad Hérault, è il 1785.

Nel 1789 scrive un Eloge a Suger, l’abate del 1100 che ricostruì St.Denis. Per migliorare la sua Ars Oratoria frequenta le lezioni dell’attrice M.lle Clairon.

 

 

Frequenta l’ambiente del Teatro Francese.

 

 

 

Scrive le Réflexiona sur la dèclamation. In estate frequenta il castello d’Epone, di proprietà del nonno Louis.

 

 

Si dedica anche alla caccia. Alla vigilia della Rivoluzione, Hérault de Sechelles è, a dirla col Dard, un Principe della Giovinezza. Conosce il mistico Lavater ed il naturalista Buffon, anche se, su questa seconda conoscenza, ci sono seri dubbi!

 

                                                                                                    

                                                                         (Lavater)                                                                         (Buffon)

 

Di queste esperienze Hérault scriverà “La visite à Buffon” che, però, sarà pubblicata solo nel 1801, col titolo “Voyage a Montbard”, la residenza del grande naturalista.

 

(Chateau de Montbard)

 

Intanto il parlamento si agita, vuole riconquistare il suo primato contro il re, così avvocati e magistrati vengono esiliati. Hérault va a Troyes ed alloggia in Rue de Cloitre St.Etienne, presso l’anziano avvocato del re, Lerouge de Négremand. Il popolo gli riserva una calorosa accoglienza!

Il 25 settembre del 1788 il parlamento chiede la convocazione degli Stati Generali, come dice il Michelet “si erano finalmente accorti di essere soltanto dei parrucconi”! Inconsapevolmente, però, erano diventati anche dei rivoluzionari!

Hérault conosce Antoine de Lassalle, gli fa da Mentore, finanziandolo, scrive poi: “Codicille politique e pratique d’un jeune habitant d’Epone”, in cui detta le tre regole fondamentali per vivere bene: “credere in te stesso, conoscere te stesso e rispettare te stesso”.

Il 14 luglio partecipa, con la folla,in una specie di ebbrezza delirante, all’assalto della Bastiglia. Entra, poi, a far parte di un circolo del Palais Royal, sotto l’alto patronato del duca d’Orleans. Vi fanno parte: Biron, Mirabeau, Lafayette, Condorcet, Sieyes, Talleyrand, il visconte de Noailles, Laclos. Si mangia molto bene nel ricco appartamento che ospita il Club e si discute animatamente!

Nella notte tra il 16 ed il 17 luglio del 1789 la duchessa Diane de Polignac fugge e porta con se la contessa di Polignac, suo marito, sua figlia, la duchessa de Guiche e ripara in Svizzera. Sarà raggiunta, poco dopo, dal conte d’Artois, fratello del re e si recheranno insieme, in esilio, a Torino. La sorella di Hérault, M.lle de Saint-Gillées li segue.

 

(Yolande de Polastron de Polignac)

 

Hérault è in difficoltà e la famiglia lo mette in viaggio. A piedi egli percorre centinaia di leghe per raggiungere la Svizzera, attraversando l’Alsazia e Strasburgo. Raggiunge così Olten.

 

(La città di Olten)

 

Raggiunge, poi, Ginevra, ma lì la polizia del re di Sardegna lo segnala come spia e lo espelle dalla Svizzera. Per recarsi in Toscana, Hérault passa per Torino, dove è imprigionato per 3 settimane e poi espulso. Nel novembre del 1790 rientra a Parigi.

Il 6 dicembre del 1790 è nominato giudice al nuovo Tribunale di Parigi, sua nonna lo considera un tradimento al re e lo fa diseredare! Insieme a Mathieu Dumas, allora colonnello e nonno di Alexandre Dumas ed a Foissey, Presidente del Tribunale di Nancy, viene nominato Commissario del Basso Reno.

 

 

Lì trova una vera rivolta controrivoluzionaria e deve fronteggiare grandi pericoli, anche fisici, ma riesce a ristabilire l’ordine, tanto che, una volta ritornato a Parigi, 29 aprile 1791, viene ammesso a furor di popolo, al Club dei Giacobini. Riceve gli omaggi del Presidente del Club, Alexander de Beauharnais. Il ministro della Giustizia Duport-Dutertre lo segnala al re per la nomina a commissario reale presso il nuovo Tribunale di cassazione, ottiene, quindi la nomina, e riceve la nuova divisa nera gallonata d’oro col cappello piumato a tre punte! Il lavoro lo impegna moltissimo, tanto che egli richiede tre aggiunti.

La fuga del re sconvolge tutto, Hérault si dimette dai Giacobini ed entra a far parte del Club dei Foglianti.

Si presenta alle elezioni per l’Assemblea Legislativa  viene eletto per il dipartimento di Parigi. Il 16 settembre del 1791 lascia la sua carica di magistrato.

Cerca di mitigare le misure contro il re, come quella fatta approvare su proposta di Couthon, per denominarlo soltanto “re dei francesi”. Improvvisamente cambia atteggiamento ed entra a far parte della Gironda e viene reintegrato dai Giacobini.

Questo suo cambiamento, dal collega Hua, fu attribuito alla mancata nomina a Presidente del Club dei Foglianti.

La sua attività in Parlamento si svolge con un suo contributo al Comitato di Legislazione. Il 17 giugno viene nominato Presidente del Club dei Giacobini, poi Vice Presidente dell’Assemblea  infine Presidente. E’ in questa veste che dà l’annuncio della vittoria di Longwy.

Diventa l’amante di madame de Sainte-Amaranthe. Assieme a sua figlia Emile, giovane bellissima, riceve nel suo salotto dell’Hotel Boston, in Rue Vivienne, il meglio della società parigina dell’epoca.

 

 

Tra di essi ricordiamo: de Maupeou, de Miromesnil, Saint-Fargeau, Aucane, ricco creolo della Martinica che le ha aperto il Club le N° 50, al Palais Royale: è una casa da gioco, frequentata, sembra, anche da St.Just e Robespierre, queste frequentazioni, però, costeranno la testa alle due belle donne!

Ma giunge il 2 settembre ed iniziano i massacri nelle prigioni, Hérault nomina una Commissione di 12 membri e li invia, inutilmente, a recarsi nelle prigioni, per tentare di fermare i massacratori!

Il 13 settembre è eletto alla Convenzione. Oramai fa parte dell’entourage di Danton che gli propone prima la nomina a sindaco, poi quella a Giudice del Tribunale di Cassazione, ma egli le rifiuta entrambi, il 2 novembre la Montagna lo fa nominare Presidente della Convenzione. Il 3 difende, da Louvet, Robespioerre.

Parte per la Savoia e viene accolto, a Chambery, il 14 dicembre, da trionfatore.

 

(Chambery: le chateau)

 

 

Il cannone tuona 84 volte (la Savoia è l’84° Dipartimento-n.d.a.), il vescovo lo accoglie con tutto il clero in pompa magna, l’abate Gregoire celebra la Messa.

 

(L’abbé Gregoire)

 

Prende subito misure decise, come l’arresto del direttore e dei musicisti della banda militare che si sono permessi di suonar arie realiste. Stabilisce la libertà di stampa ed il corso forzoso degli assegnati, organizza l’84° dipartimento del Monte Bianco in 655 comuni con capoluogo Chambery.

Intanto il re viene condannato, il 13 gennaio del 1793 i Commissari della Savoia, tra cui Hérault, firmano una lettera in cui si dicono d’accordo per la condanna di Luigi XVI, ma non chiedono la pena di morte per il sovrano, per questa “mancanza”, essi vengono denunciati al Club dei Giacobini.

Dopo l’esecuzione del re, Saint-Fargeau viene ucciso, il 20 gennaio del 1793, con un colpo di sciabola da una guardia di Luigi XVI, Philippe Nicolas Marie de Paris!

 

 

Ma il malcontento cova in Savoia, per il corso forzoso degli assegnati, per le rivalità tra Annecy e Chambery. Hérault decide per lo stato d’assedio e giunge a minacciare con i cannoni la chiesa di Saint-Léger per la mancata elezione del vescovo!

Più volte si reca a Charmette, una delle residenze in cui aveva  dimorato Rousseau.

 

 

Il tradimento di Dumouriez fa sospettare anche di Kellermann, coraggiosamente Hérault lo difende.

A Thones, un giovane, Marguerite Frigelet, raccoglie una banda di 3.000 giovani e si rivolta ai Francesi. La rivolta è stroncata. Il 18 maggio Hérault ritorna a Parigi.

Lasciata Madame de Morency, il nuovo amore di Hérault è Adèle de Bellegarde. Giovane, appena ventenne, occhi neri, lunghi capelli!

Adele è la moglie, oramai separata, del colonnello de Bellegarde, dell’esercito piemontese. Adele fu la modella del quadro di David: “Elènvement des Sabines”.

 

(Il ratto delle Sabine)

 

Adele è accompagnata, nel viaggio per Parigi, da sua sorella Aurore di 16 anni, anche lei bella ed affascinante! Adele ha conosciuto e frequentato Simond, perciò è soprannominata la Simonnette. Tutti e quattro viaggiano insieme!

Accanto a Danton, Hérault frequenta, a Parigi, la loggia delle Nove-Sorelle. Tutti e due amano i festini, che Danton dà spesso a casa sua, così come la campagna, di Arcis-sur-Aube il primo, d’Epone, il secondo. Danton non scrive, Hérault è la sua penna! Viene nominato relatore per la nuova Costituzione e si può sicuramente affermare che è nettamente superiore ai suoi colleghi, come St.Just o Couthon! Il 10 giugno la presenta alla Convenzione, ne ricordiamo pochi tratti importanti: il suffragio universale, l’istituzione del referendum, l’istituzione del governo di 24 membri, la libertà di culto, il diritto all’insurrezione, la promessa della felicità comune.

Il 13 giugno del 1793 entra a far parte della Seconda Sezione del Comitato di Salute Pubblica che si occupa della Diplomazia, accanto a Barére. Il suo incarico è molto delicato, deve occuparsi degli agenti segreti come il marchese di Poterat, amico della spia Proly. A causa di ciò, Hérault si troverà coinvolto nel tentativo di scambio della regina Maria Antonietta e dei suoi figli, contro i convenzionali prigionieri in Austria. Danton vuole la pace e, probabilmente, è d’accordo con queste mene, ma tutto questo porterà fatalmente all’incriminazione, poi, sua e di Sechelles! E’ sicuro, comunque, che il Comitato di Salute Pubblica era al corrente di questi tentativi!

Il 10 agosto, primo anniversario della presa delle Tuileries, viene celebrata una grande festa. Hérault, in veste di neoletto Presidente della Convenzione, con tanto di sciarpa tricolore, pennacchio e spada al fianco, presiede a tutte le cerimonie, come quella accanto alla demolita Bastiglia, dove David ha costruito una grande statua della Natura, raffigurata con due mammelle che danno latte. Hérault innaffia la statua con una coppa di alabastro.

 

(Hérault presiede alla Festa del 10 agosto 1793, sul suolo della Bastiglia demolita)

 

Qualche giorno dopo, suo zio, Magon de la Balue, vecchio di 80 anni, è imprigionato alla Force! E’ poi la volta del fratello di suo zio, Magon de la Blinaye, vecchio di 79 anni che è imprigionato a Sainte-Pelagie.

 

 

(Prison de Sainte-Pélagie)

 

La famiglia gli chiede di intervenire, ma egli risponde che proprio perché è Presidente della Convenzione, non può fare nulla per liberare i suoi parenti!

Inizia lo scontro con Robespierre, i due uomini sono completamente diversi, Hérault ama vivere, gli piacciono le feste e le belle donne, Robespierre è misogino, parco e severo! Il 1° agosto, poi, Hérault ha commesso un imperdonabile errore, ha divinizzato la natura, quindi è un ateo. Robespierre, che sta per diffondere il culto dell’Essere Supremo afferma: “L’ateismo è aristocratico”!.

La guerra si va incrudelendo, così tutti i maneggi per liberare la regina ed il delfino divengono gravemente sospetti e così anche gli agenti segreti, naturalmente!

Altro episodio che metterà nei guai Hérault è quello della designazione di Carrier a Nantes, dove egli diventerà un “mostro”, responsabile delle “Noyades”, cioè degli affogamenti in massa nel fiume Loira dei controrivoluzionari.

 

 

                                             

 

Ma Carrier non era stato sempre così crudele e. comunque, Hérault gli aveva sempre sconsigliato, per iscritto, mezzi estremi!

Héraul allora cambia comportamento, ufficialmente egli è per la violenta repressione, ma segretamente, come Danton, del resto, cerca di salvare quante più vite possibili, come ad esempio quella del generale de Thyanges e di sua moglie!

Ma, oltre Robespierre, anche St.Just lo tormenta! Ciò non gli impedisce di chiedergli, con le lacrime agli occhi, la grazia per Proly!

Per sfuggire a quest’atmosfera pesante si fa nominare Commissario nell’Alto Reno, là riorganizza la Rivoluzione, la supporta, la rinvigorisce con misure di salute pubblica, come perquisizioni, visite domiciliari, arresti di preti refrattari. Il suo compito è finito, il 27 novembre viene rimpiazzato dal suo collega Foussedoire.

Ma il successo militare di St.Just offusca quello più diplomatico di Hérault. Così egli si dà ancora da fare per una pacificazione con la Svizzera. Si reca dall’ambasciatore Barthelemy e scrive al Comitato, proponendo una pace con la Svizzera, in cambio della sua neutralità. Egli non ha ancora compreso che la guerra è entrata in una via senza uscita e che Robespierre non vuole la pace a tutti i costi, ma una vittoria totale, solo così, infatti, egli potrà vincere i suoi nemici interni! Il suo è un grave errore di valutazione!

Un altro problema cade sulla testa di Hérault, sono due lettere del marchese di Saint_Hilaire, nella seconda egli afferma che Hérault sarà ricompensato lautamente per i suoi servigi! Quali?

 

(Il blasone dei Saint-Hilaire)

 

Il 16 dicembre, alla Convenzione, Bourdon de l’Oise lo denuncia come ci-devant  (ex-nobile, n.d.a.) avvocato generale e per le sue relazioni con Pereyra, Proly e Duboisson, tutti ex agenti segreti. Il grave che la denuncia è stata “ispirata” da St.Just e Robespierre. Un promemoria ritrovato di St.Just indica le “colpe” di Hérault:

“Nell’Alto Reno non ha fatto nulla, ama le belle donne, a Parigi porta la parrucca da giacobino, nei dipartimenti si veste da nobile, ha avuto una scandalosa relazione con la moglie di un generale austriaco” (il marito di Adele de Bellegarde è stato promosso prima generale e poi Fedelmaresciallo-n.d.a.).

Intanto i cittadini di Colmar lo salutano alla partenza e sono rattristati per questo avvenimento, egli lascia un buon ricordo, così come era già accaduto in Savoia. Tutti lo hanno apprezzato per la sua moderazione!

Il 29 dicembre Hérault si presenta alla sbarra della Convenzione per discolparsi, ha molti amici, il suo discorso è applaudito, stampato e diffuso in tutti i dipartimenti. Danton è ancora forte!

Egli si dimette dal Comitato di Salute Pubblica. La sera stessa, 31 dicembre, riceve una lettera firmata da: Robespierre, Collot d’Herbois, Billaud-Varenne, Carnot, Barére, in cui gli si chiede di confermare o meno le sue dimissioni, dovendo incaricare, se la sua risposta è di senso affermativo, un altro collega. Il grave è che questa lettera è la copia di una minuta stesa dallo stesso Robespierre!

Hérault non risponde proprio!

Gli ultimi giorni della sua vita, Hérault li passa con la sua bela Adele, il fatto si complica perché pare che egli designasse con questo nome sia Madame de Morency, sua vecchia amante, che Adele de Bellegarde. Da testimonianze certe possiamo affermare che è quest’ultima la sua donna. Egli la và a trovare regolarmente nella casa dove abita in Rue de Basse Rempart, a Parigi e a Chaillot, in un padiglione, già della Madre Badessa del vicino convento di Sainte-Périne, in Rue Chardon Lagache (ora ospedale-n.d.a.), denominato L’Amitié.

 

 

 

Il 15 marzo 1794 viene arrestato e condotto alla prigione del Lussemburgo, la più elegante. Là si trovano i de Noailles, i Lafayette, gli Orleans, ma egli non fa comunella con nessuno e vive isolato. Poi arrivano Danton, Desmoulins ed altri.

 

(La prigione del Louxembourg all’epoca dell’arresto di Alessandro de Beauharnais; sua moglie Giuseppina gli fa visita)

    

Nell’atto di accusa St. Just, che non ha fatto altro che riprendere una memoria di Robespierre, che lo denuncia come spia ed autore di un complotto per rovesciare la repubblica e restaurare la Monarchia, Hérault sarebbe diventato il nuovo reggente di questa Nuova Monarchia! Al pubblico accusatore che lo interroga egli risponde semplicemente che queste Idee non sono mai entrate né nella sua testa, né nel suo cuore!

Durante il processo egli siede accanto a Danton, ma il suo comportamento è calmo e tranquillo, tutto il contrario del leonino atteggiamento dell’avvocato di Arcis-sur-Aube! Per “incastrare” Hérault vengono citate, ma non fatte vedere, due lettere, due autentici falsi, una di un prete, risalente nientemeno che al 1782, trovata, dopo il 9 Termidoro, nelle carte di Robespierre, ed una citata dal presidente del Tribunale Rivoluzionario che proverebbe i suoi contatti con lo straniero.

La sua breve difesa non è neanche ascoltata, sale sulla famigerata carretta assieme a Desmoulins e a Fabre d’Eglantine. Viene giustiziato per penultimo. Dopo la sua morte, la madre muore poco dopo, per il grande dolore. Si consolano, invece, le sue amanti, Madame de Morency con un colonnello ed Adele con diversi altri.

 

GALLERIA DEI PERSONAGGI