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BELLILOTE
La premiere maitrésse du général Bonaparte
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E’ nell’Atelier de Madame Fourès che Bellilote, al secolo Margherite-Pauline Bellisle, conosce , il sottotenente dei Cacciatori a cavallo, Jean Fourés, nipote della sua datrice di lavoro. Il sottotenente non perde tempo e dà appuntamento alla giovane per le nove di sera. Percorrono tutte le strade di Carcassonne e rifermano davanti alle mura dell’antico donjon.
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I due giovani si sono accompagnati per mano e senza parlare, ma ora essi sono un fiume di parole: ognuno racconta le proprie esperienze, Bellilote al servizio della modista ed il sottotenente agli ordini di Moreau, ma avrebbe voluto essere agli ordini di Bonaparte.. Il 1° gennaio del 1789, nella cattedrale di Carcassonne, i due giovani sono uniti in matrimonio dal Vescovo. Il 1 dicembre dello stesso anno Bonaparte entra, dopo la vittoriosa battaglia delle Piramidi, al Cairo.
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Nella rivista militare che segue, Bonaparte nota un’affascinante giovane donna, dagli occhi blu e dai riccioli biondi, che viene baciata sulla mano da un sottotenente dei cacciatori a cavallo. Informatosi , apprende che ella è la moglie del giovane ufficiale Fourès. La fa invitare al Tivoli egiziano, un locale che è la copia di quello parigino. Lì ci sono i giochi di carte, ma anche di donne ed è in un luogo appartato del giardino che la riceve. La giovane donna è un po’ perplessa, ma Bonaparte la prende per un braccio e le fa capire che le è debitrice. Infatti è severamente vietato seguire i mariti nelle spedizioni! Così Bellilote racconta al comandante in capo che si è truccata da cacciatore e si è imbarcata per Malta, poi, finalmente vestita da donna, è arrivata in Egitto. Bonaparte ha deciso che quella giovane donna deve essere la sua amante, vive un momento particolare, ha saputo dei tradimenti di sua moglie Josephine, così, come ad un assalto, le invia fiori, gioielli e poi, con la scusa di una missione segreta, spedisce il marito in Francia! E’ ad una cena nel magnifico palazzo orientale che lo ospita, che Bonaparte, con un piccolo stratagemma, un bicchier di vino fatto cadere sul vestito della donna, che il generale… coglie la sua prima vittoria con Bellilote… Uno scambio di lettere tra i nuovi amanti ci fa capire le impressioni di Bellilote: è stata l’aureola di gloria del generale Bonaparte a sconfiggere le ultime resistenze della giovane! Intanto il tenente naviga nel Mediterraneo. Per sfuggire agli Inglesi la nave Il Cacciatore si reca prima in Siria, ma l’ufficiale è disperato e si confida con il capitano. Sentiti i fatti egli comprende che il giovane è già c……! La nave francese, però, viene circondata da due fregate inglesi e costretta ad arrendersi. Il tenente, come da ordini ricevuti in caso di cattura, getta a mare i messaggi che doveva consegnare al Direttorio, ma a bordo della nave francese c’era una spia di Pitt. Il comandante della fregata inglese, Sidney Smith, segnala il fatto all’ammiraglio Nelson che, nemico di Bonaparte, vede in questo caso un’occasione per sbarazzarsi del suo nemico, così rende la libertà a Fourés che sbarca ad Alessandria. Il tenente si reca nella sua casa ma non trova la moglie. Bellilote, infatti, si è trasferita in un palazzo delle Mille e una Notte, proprio di fronte alla residenza di Bonaparte, in cui può entrare a suo piacimento, attraverso un passaggio segreto. Bonaparte fa convocare il giovane dal suo capo di Stato Maggiore, Berthier, dando così tempo alla moglie di ritornare nella vecchia casa.
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Ma lo stratagemma non funziona, Fourés comprende il tradimento e picchia la consorte a sangue. Bonaparte promuove il tenente al grado di capitano, per il coraggio mostrato nella sua missione e fa iniziare, però, il processo di divorzio davanti al Commissario preposto, per colpa di lui.
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Dopo il divorzio, ella ridiventa Bellilote ed è la Maitresse del generale in capo. Si inventa un’uniforme da generale e così viene chiamata dai soldati. Partecipa alle parate va ad ispezionare le truppe assieme a Bonaparte. Eugene de Beuharnais, figlio di Giuseppina ed aiutante di campo del generale, si rifiuta di accompagnarli, considerato il ruolo di Bellilote.
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Una memorabile “gita” fu quella alle Piramidi.
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La sua gelosia per le donne arabe la portò, una volta, a travestirsi ed a ballare la danza del ventre. Da allora nessuno più osò paragonarla ad un’egiziana! Il 1 febbraio, però, Bonaparte partì per una spedizione in Siria, e, dati i pericoli, non portò con sé Bellilote. Nel mese di giugno Bonaparte ritornò ma con pochi soldati: la campagna era andata male e gli sforzi di Bellilote di riconquistarlo, risultarono vani, poiché egli aveva compreso che solo in Francia il suo Destino si sarebbe compiuto. Nel mese di ottobre del 1799, Bonaparte si imbarcò per la Francia e come regalo d’addio, consegnò alla sua amante 1000 luigi. Un figlio avrebbe salvato probabilmente il loro rapporto, ma questo non accadde! Il generale Kleber, che aveva preso il posto di Bonaparte al comando dell’Armata, cercò di prendersi la donna, ma non vi riuscì, così, dietro le insistenze di Bellilote, ella fu inviata dal generale Menou, per farla imbarcare. Finalmente, sul brigantino America, partì per l’Europa. Ma anche questa nave fu intercettata dagli Inglesi: ella ormai disperava di arrivare in Francia.
(Il generale Kleber accoglie il vincitore delle Piramidi) |
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Fu così che dovette cedere alle profferte amorose del comandante della nave inglese che, finalmente, la sbarcò a Las Palmas. Di lì proseguì per la Francia e seppe che Bonaparte era diventato Primo Console, dopo il 18 Brumaio. Ma non fu facile raggiungerlo, infatti, dopo avere letteralmente donato se stessa a tutti i funzionari che potevano intercedere per lei, ricevette solo alcune somme di denaro da colui che era stato il suo amante. Non che il Primo Console non si ricordasse di lei, ma Josephine si era riappacificata con lui, ed il suo nuovo ruolo non gli permetteva più certe… distrazioni! Fu così, che per interessamento di Bonaparte, gli fu trovato un marito. Il prescelto era ufficiale dei cacciatori della Guardia del Primo Console, cavaliere, ma squattrinato. In dote ebbe un castello, la nomina a funzionario d’Ambasciata a Santander in Spagna ed una ricca somma di denaro.
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Il cavaliere Pierre-Henry de Ranchup fu poi nominato Console di Cartagena. Nella sua magnifica casa, Bellilote, ormai diventata una vera dama di corte, dava delle sontuose feste.
(Bellilote prima maniera) (Gran Dama) |
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Durante una di queste feste le viene presentato un giovane ufficiale del reggimento di Poniatowskj, che le reca la notizia della nomina di suo marito, da parte dell’Imperatore, a console di Gotemborg, in Svezia. Pauline lascia il marito e si stabilisce a Parigi, in Rue Napoleon. Dà feste innumerevoli, tiene vari amanti, tra cui Peyrusse, fratello del Tesoriere della Corona ed il comandante Pauline. Finalmente arriva l’occasione tanto attesa: un ballo in maschera a cui interverrà anche l’Imperatore. Pauline prepara un abito arabo, in ricordo dei bei tempi! Il ballo è al Palazzo de Talleyrand, in Rue du Bac.
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Napoleone, travestito da domino viene prelevato da Bellilote che lo conduce a casa sua e gli regala una notte indimenticabile. Il mattino dopo ella riceve un regalo di 60.000 franchi… Ma il marito ritorna da Gotemborg e la esilia nelle sue terre dell’Auvergne. Poco dopo, Pauline scappa e si rifugia a Verona, dove si ricongiunge con l’amante, il comandante Paulin, ma deve lasciarlo perchè egli deve andare a combattere in Germania. Nel frattempo riceve il divorzio dal marito e ritorna a Parigi dove, tra le nobili che la considerano una di loro, conduce una vita di feste e balli. Si diede anche alla pittura ed alla scrittura di romanzi. Le cose andavano male per Napoleone, ed ad una nuova richiesta di denaro, s’infuriò, così Bellilote lo cancellò dal suo cuore e si diede alla pazza gioia all’arrivo di russi. Ma i soldi finirono e così ella fu costretta a vendere la sua casa con tutto ciò che conteneva. Il ricavato le servì per partire per il Brasile assieme a Jean-Auguste Bellard, dove fondò una società d’Importazione ed esportazione e fece la spola con la Francia per parecchi anni. Durante il viaggio di andata capitò vicino l’isola di S.Elena e voleva a tutti i costi liberare il Grande Esule, ma fu rinchiusa, assieme al suo compagne nella sua cabina. La ritroviamo, oramai di 92 anni, contessa de Ranchoup, con una casa a Parigi in Rue de la Ville l’Evèque ed una villa a Blois, quando nel 1869, la colse la Morte. |