SAN MARTINO DI TOURS

 

 

 

 

Martino nasce a Savaria (Pannonia, l’odierna Ungheria; alcuni l’identificano con la città di Szombathely, altri con Pannonhalma), il 316 o 317 d.C.

 

 

                                                              

                                                                                         

                                                                           (Szombathely)                                                                       (Pannonhalma)

 

Il padre è italiano, di Pavia, ed è Tribuno militare. A 10 anni si converte al cristianesimo, ma il padre, pagano, lo manda al servizio militare a soli 15 anni. Viene promosso al grado di Circitor ed ha diritto da uno schiavo. Il suo compito era la ronda di notte e proprio durante una di queste ronde accadde l’episodio del mantello. Una sera del 338, mentre Martino era di guarnigione ad Amiens, incontrò un povero mezzo nudo e gli diede metà del suo mantello che aveva tagliato con un colpo netto di spada.

 

 

(Amiens)

 

Martino partecipa alla lotta contro i barbari, in Renania, contro gli Alemanni, ma si rifiuta di combattere per il suo credo religioso. Preferisce invece andare incontro a loro con una croce; per un motivo inesplicabile i barbari si ritirano! Secondo Sulpicio Severo, il suo primo storico, Martino si era già fatto battezzare ad Amiens.

 

(San Sulpicio Severo)

 

Nel 356, Martino lascia l’armata e si reca a Poitiers dove raggiunge il vescovo Ilario.

 

(S.Ilario di Poitiers)

 

Il suo stato di guerriero gli impedisce l’ordinazione a diacono così diventa esorcista e combatte la setta degli ariani. Riesce a convertire sua madre, ma deve fuggire dall’Illiria dove l’arianesimo è ben visto dall’Impero romano. Si reca così a Milano, ma anche da qui deve fuggire, si rifugia nell’isola deserta di Gallinara, di fronte ad Alberga (Liguria-n.d.a.).

 

(Isola di Gallinara)

 

Nel 360 ritorna a Poitiers, e crea un piccolo eremitaggio che darà luogo al primo monastero in terra francese, l’Abbazia di Ligugè.

 

(Ligugè: torre dell’Abbazia)

 

Il 4 luglio del 371, Martino viene eletto vescovo di Tours all’unanimità, dai suoi abitanti. Ma egli non cambia le sue abitudini, e fonda un nuovo eremitaggio che darà luogo al monastero di Marmoutier.

 

 

 

(Monastero di Marmoutier)

 

 

 

L’autorità del vescovo, allora, era circoscritta dalle mura della città, ma Martino se ne infischia e si reca a predicare, attorniato dai suoi monaci, nelle campagne, dove fa abbattere gli idoli pagani, tra cui un pino sacro. Così rimpiazza i templi pagani con delle chiese o degli eremitaggi.

 

 

(La Basilica di San Martino di Tours, com’era)

 

(Le rovine della Basilica)

 

Sostiene la difesa del vescovo Priscillien, processato dall’Imperatore Massimo e riceve S.Ambrogio, proveniente da Milano, che, sebbene in contrasto con l’Imperatore, è un suo delegato. Priscillien, difeso dal papa Siricio, viene assolto.

 

 

                                                                                                             

                                                                                 (S. Ambrogio)                                                                (Papa Siricio)

 

Muore, l’8 novembre del 397 a Candes sur Loire, ma il suo corpo viene immantinente trasferito a Tours.

 

(Candes sur Loire)

 

(Candes sur Loire)

 

(Tours: la Basilica di S.Martino, oggi)

 

(La Basilica di S.Martino di Tours, oggi)

 

(Morte del Santo)

 

(Basilica di S.Martino di Tours: Cripta del Santo)

 

(San Martino)

 

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