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JEANNE D’ALBRET |
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Jeanne nasce il 7 gennaio del 1528 a St. Germain-en-Laye. Suo padre è Henry d’Albret, re di Navarra e sua madre è, Margherita d’Angouleme, sorella del re di Francia, Francesco I.
(Margherita di Navarra) (Enrico II di Navarra) |
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(Stemma del Regno di Navarra) |
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In particolare, Enrico era re solo della Bassa Navarra, dopo varie guerre con i re di Spagna, infatti, questo era l’unico territorio rimastogli, dopo che le Armate di Francesco I, lo avevano aiutato a riprendersi il possesso di questi territori.
(La Bassa Navarra) |
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L’infanzia della principessa trascorre nei castelli di Longray e di Alencon. La madre era sempre lontana, anche quando, a 9 anni, ella rischiò di morire! Tre furono i pretendenti che “contattarono” la giovane principessina: 1=Massimilano d’Austria, ma la madre non ne voleva sapere, 2=Filippo II di Spagna, che se andava bene a Carlo V, per opposte ragioni, non andava proprio a genio a Francesco I, re di Francia, 3=il duca di Cleves, preferito dal re di Francia.
(Jean Guillaume de Clèves) |
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Ma la principessa, appena dodicenne, non ne voleva proprio sapere! Allora Francesco I fece “rinchiudere” la nipote nel castello di Plessis-lès-Tours, già di Luigi XI, luogo tetro e sorvegliatissimo, naturalmente il padre non seppe opporsi a tanta ignominia!
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Dopo vari rinvii e proteste da parte della giovane, il matrimonio fu celebrato, a Chatellerault, il 13 luglio del 1591.
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Ma dopo le nozze ognuno va per la sua strada. Guillaume, non rinunciando a chiedere sempre sua moglie, combatte per la Francia, contro l’Imperatore e perde. Francesco I allora la lascia libera di decidere. I genitori di Jeanne vivono separati, Margherita si dà alla poesia e all’arte, il marito vive in Guascogna e si distrae con le belle del luogo! Tutti, ad un certo punto sono d’accordo per l’annullamento del matrimonio. Il papa Paolo III non ha difficoltà a concederlo, considerato che la principessa è stata forzata e che il matrimonio non è stato consumato! E’ il 21 ottobre del 1545. Il suo stato vedovile, però, non la esime dalla sua “prigionia”, il re è inflessibile. Ma arriva la morte anche per il grande Francesco, nel gennaio del 1547. Il nuovo re, Enrico II, essendo più occupato a pensare alla sua amante, Diana de Poitiers, le lascia un po’ più di … aria!
(Diane de Poitiers) |
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Spuntano due nuovi pretendenti, entrambi duchi ed entrambi di 30 anni: il duca d’Amale, Francesco di Lorena, imparentato con i Guisa, ed il duca de Vendome, Antoine de Bourbon. Sarà questo ad avere la meglio ed a far innamorare la giovane (20 anni-n.d.a.) principessa di Navarra.
(Antoine de Bourbon) |
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Antonio è governatore della Piccardia e, per non disturbare sua moglie, la lascia nel suo castello di Coucy, mentre egli “governa”. Il 20 ottobre del 1548, a Moulins, vengono celebrate le nozze.
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Il 21 dicembre del 1549 muore Margherita, la madre di Jeanne. La famiglia Borbone conta 13 fratelli, ma ad Antoine ne restano solo tre: 1=Carlo, futuro cardinale ed arcivescovo di Rouen, 2=Giovanni, che morirà nella battagli di San Quentino, 3=Luigi, il futuro principe di Condé e capo di quella casata. Nel settembre del 1551, Jeanne ha il primo figlio, l’Infante di Navarra, che però morirà dopo poco tempo. Il 13 marzo del 1553, secondo alcuni storici, ad Abbeville, sarà concepito il futuro Enrico IV. La gravidanza è difficile, la mamma è molto grossa, ma finalmente, il 14 dicembre, tra le 2 e le 3, nasce Enrico. La sede della nascita è stata scelta con cura, il piccolo principe nasce a Pau, capitale della Navarra.
(Chateau de Pau) |
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Il 7 febbraio del 1559 nasce Caterina la futura duchessa de Bar, poi un altro figlio, che morirà piccolo, per un incidente. La madre non ha latte per il piccolo Enrico, ma gli dona tutto il suo amore che lo educherà alla vita! Tra il 1554 ed il 1555, Antoine partecipa a parecchie campagne di guerra. Il re non vuole che i suoi comandanti si portino con loro le mogli, così Antoine e Jeanne si vedono di nascosto. E’ in uno di questi incontri furtivi, nel castello di Baran, che il 25 maggio del 1555, Jeanne apprende della morte di suo padre: ora è la regina di Navarra, Jeanne III.
(Chateau de Baran) |
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Enrico II non perde tempo e sguinzaglia le sue truppe per prendersi il Bearn ed il Foix, ma il padre di Jeanne aveva già tutto previsto e predisposto. Al comando delle truppe bearnesi ha posto come comandante, il barone Bernard d’Arros che riesce a respingere gli invasori!
(Chateau de Foix) |
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Antoine, nonostante tutti i suoi sforzi, non sarà mai amato come la moglie, quindi, anche se viene incoronato re di Navarra, sarà sempre Jeanne a governare, sia sul regno che nei cuori dei suoi conterranei! Le prime misure prese dalla regina sono sulla via della conservazione, così per il primato della Chiesa cattolica contro quella ugonotta. Ma le ingiustizie patite dai cattolici, re di Francia in testa, le faranno cambiare presto idea, Jeanne arriverà alla conversione e porterà con se anche suo marito. Carlo V, intanto, ha conferito il regno di Navarra a suo figlio Filippo II, Jeanne è consapevole che una nuova guerra si può sviluppare, specialmente nei confronti delle città di Pau e di Nerac.
(Chateau de Nerac) |
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(Filippo II di Spagna) |
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A Saint-Jean-Pied-de-Port ella riceve bearnesi e baschi. Enrico II propone il matrimonio del piccolo Enrico (3 anni) con la figlia del re di Boemia, ma Jeanne o Yanne, come la chiamano i suoi sudditi non ha bisogno di rivendicare il diritto al trono di Francia per il figlio, ne ha già di suo!
(Saint-Jean-Pied-de-Port) |
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Accanto al governo del paese, c’é però un governo occulto, da parte della giovane regina di Navarra, sono le trattative con la Spagna, che ella prosegue, nonostante la morte del padre. Antoine porta avanti sue trattative con la Spagna, per il momento Jeanne resta a guardare. Il re di Navarra propone di scambiare il suo territorio con il Ducato di Milano, la Spagna accetta, ma vuole in ostaggio due figli della coppia reale naverrese! La battaglia di San Quintino (Agosto 1557), vinta dagli Spagnoli sui Francesi, tronca tutto, oramai la Spagna non ha più bisogno né di alleati né di trattative!
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Sul fronte religioso i reali di Navarra si avvicinano ai protestanti, il re è in contatto anche con Calvino. Poi essi si recano a corte, a Parigi, dove i Guisa spadroneggiano e boicottano, naturalmente gli ugonotti. In particolare è il cardinale di Guisa che comanda, sua nipote, Maria Stuarda, regina di Scozia sposa il delfino Francesco, che diventerà re col nome di Francesco II.
(Marie Stuart) (Francois II) |
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I reali di Navarra si recano poi a La Rochelle. Questa città è stata strappata agli Inglesi e gode di una particolare libertà soprattutto religiosa, numerosi adepti di Calvino vi risiedono.
(La Rochelle) |
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Calvino stesso ha chiesto ad Antoine di difendere i protestanti all’Assemblea dei Notabili che si terrà a Parigi il 1 Gennaio del 1558. Antoine, galvanizzato dalle dimostrazioni di affetto ricevute a La Rochelle, comincia la serie delle sue “imprudenze”. Si reca dapprima fuori Parigi, a Pré-aux-Clercs per una manifestazione di ugonotti, vi partecipano circa 4.000 persone, guardate a vista da uomini armati. Poi, chiede al prevosto di Parigi la liberazione di un pastore protestante, incarcerato, Enrico II gli ordina di stare al suo posto e di rispettare il suo rango. Il 15 ottobre del 1558 si apre la conferenza di pace con la Spagna, nell’abbazia di Cercamp. La lungimiranza del cardinale di Guisa ha ottenuto un grande successo: la Spagna e la Francia unite insieme per difendere la cattolicità! La Navarra è esclusa dalla Conferenza!
(Abbaye de Cercamp) |
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Comunque Jeanne invia il suo emissario alla Conferenza, il vescovo di Mende, Jean-Jacques de Mesme che rivendica il possesso della Navarra da parte degli Albret, fin dall’epoca di Teobaldo di Champagne, il re Trovatore.. La difesa dell’avvocato è tale che gli Spagnoli non osano aprire bocca!
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Jeanne abita a Parigi, nel Marais, in una casa al N° 7 di Rue de Francs Bourgeoise.
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Ma gli avvenimenti precipitano all’improvviso con la morte di Enrico II avvenuta in un duello col conte di Montgomery. Per le nozze di sua sorella Margherita con il vincitore di San Quintino, il duca Filiberto di Savoia, il re ha indetto un Torneo in Rue de St.Antoine. Il vincitore della giornata è il comandante delle Guardie Reali Scozzesi, il conte di Montgomery. Il re non accetta questa sconfitta e sfida ad un ultimo duello il giovane conte. Un colpo di lancia e questa si spezza entrando nell’occhio sinistro e nella tempia del re, che ne morirà poco dopo. Il palazzo de Le Tournelles, che ha “visto” il duello sarà abbattuto! Gli succede il fratello, Francesco II, di soli 15 anni, in pratica il potere passa tutto nelle mani dei Guisa! Infatti il duca Francesco è il capo dell’esercito, mentre suo fratello Carlo, cardinale di Lorena è colui che dirige gli Affari e la Politica Estera del regno.
(Francesco di Lorena, duca di Guisa) (Il cardinale di Lorena) |
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Il piccolo re, considerando i due Guisa, suoi zii, si affidava interamente a loro per il governo della Francia, Caterina, la regina madre, si accontentava di essere solo sua consigliera…
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Anche il Connestabile de Montmorency fu allontanato dal governo e si rifugiò nel suo splendido esilio di Chantilly.
(Enrico I de Montmorency) |
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Jeanne reputò che suo marito doveva recarsi a corte per rivendicare il suo ruolo di principe del sangue, è appena il caso, infatti, di ricordare che il piccolo Francesco non aveva eredi diretti… Così Antoine partì con una grossa scorta di cavalieri eccellenti, tra cui Coligny, ma a corte venne ricevuto con molta freddezza e solo dalla regina madre. Antoine ne rimase scornato, ma si rifece poiché, per accontentarlo, gli fu affidata la missione di scortare la principessa Isabella, di appena 14 anni, che andava in moglie al re di Spagna, Filippo. Il re di Navarra portò a termine la sua missione il 1 gennaio del 1560, nell’abbazia di Roncisvalle, ma non riuscì a vedere Filippo! Le guerre di religione non erano ancora iniziate ma i primi incidenti si moltiplicavano. Il duca di Guisa veniva deriso in pubblico, venivano turbate le funzioni religiose cattoliche, ecc… la protesta e la volontà di ottenere una Riforma venivano aumentate dalla voglia di ribellarsi ai Valois che si celavano dietro i Guisa, opprimendo il popolo! E’ di questo periodo la sfortunata impresa di impossessarsi del re ad Amboise, dove Godfroy de la Renaudie venne catturato dai Guisa ed ucciso
(Chateau d’Amboise) |
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Condé fu imprigionato e processato, Antoine, intanto vivacchiava a corte! La situazione improvvisamente cambiò perché il piccolo re Francesco II morì di cancro, a lui doveva succedere Carlo IX, di appena 10 anni e mezzo, era necessario, quindi, trovare un reggente, gli usi indicavano Antoine de Bourbon, primo principe del sangue, ma Caterina lo fece avvertire da una sua dama che se non avesse rifiutato la reggenza sarebbe morto! Si giunse così ad un accordo, Antoine riceveva la nomina a Luogotenente Generale del regno e Caterina riceveva la reggenza.
(Carlo IX) |
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All’alba del 1561, Jeanne si converte alla Riforma e riceve l’approvazione e le congratulazioni di Calvino.
(Giovanni Calvino) |
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Jeanne inizia a prendere le prime misure per proteggere i pastori protestanti, assicurando loro, in primo luogo, idonei mezzi di sussistenza. Ordina anche che nelle chiese si tengano sia le messe cattoliche che le funzioni dei protestanti e che ogni sacerdote può sostituire un pastore assente e viceversa. Nel luglio del 1561 Jeanne è chiamata a corte e vi si reca assieme al figlioletto Enrico. E’ alloggiata al Louvre e ricevuta da Caterina che l’accoglie con grande amicizia. Si giunge perfino ad un abbraccio tra i Guisa ed il principe di Condé! Ma Jeanne trovò il marito fortemente cambiato, i suoi insuccessi lo avevano reso molto arrogante, in più aveva avuto molte amanti e figli bastardi che poi aveva riconosciuto! Per opera di Caterina si tennero molte riunioni tra vescovi e cardinali cattolici e pastori protestanti, ma non si arrivò a niente di concreto. Il matrimonio dei due reali di Navarra entrava così in crisi, alimentata sicuramente da tante persone disposte a “confidare” a Jeanne i tradimenti di suo marito: paggi, cortigiani vari, ecc… Non bisogna dimenticare, inoltre, che Caterina aveva a sua disposizione la bellezza di 300 giovanissime “dame”, il cosiddetto “squadrone volante”, che si occupava di… sedurre chi poteva servire agli scopi alla regina madre! Chi erano le amanti di Antoine? Si possono ricordare Louise de la Béraudière (detta anche la bella Rohuet), damigella di Caterina che divenne maitresse d’Antoine, una giovane ancella della regina di Navarra, ecc, ecc… Jeanne fece finta di disinteressarsi della cosa, anzi, per il figlio bastardo di suo marito e de la Béraudière, Carlo di Borbone, chiese al re Carlo IX, il vescovato di Comminges. Questo scorretto comportamento coniugale di Antoine fu censurato anche da Calvino che scrisse al re di Navarra, ma senza ottenere alcun risultato! Le trame di Antoine non erano affatto cessate, la sua nuova idea era quella di scambiare la Sardegna con la Navarra, Filippo II gliela promise, ma in cambio di un passo indietro della religione riformata a favore di quella cattolica a cui lui tanto teneva. Antoine, nell’intento di riavvicinarsi ai Guisa ed al partito cattolico, si riprende suo figlio Enrico e lo fa educare da monaci. Poi cerca di rompere il matrimonio con Jeanne e di ripudiarla, nonostante la contrarietà di Caterina. I Guisa allora gli propongono il matrimonio con la loro nipote Maria Stuarda, vedova di Francesco II, ora regina, per la verità molto avversata, di Scozia. Ma Antoine non brama le nebbie della Scozia, ad esse preferisce il sole della Sardegna! Poi gli viene proposta la Tunisia al posto della Sardegna, ma non se ne fa nulla! Maria Stuarda rifiuta il matrimonio con Antoine: ella ha orrore di unirsi con un uomo già sposato! Infine Jeanne si reca da suo cognato, il principe di Condé che sta ammassando truppe. Jeanne gli invia cannoni e provviste. La guerra tra cattolici e protestanti si profila all’orizzonte! Avvertita di un possibile rapimento ed incarcerazione in una fortezza, Jeanne lascia Vendome ed infischiandosene del divieto del marito, raggiunge il castello di Duras in Guyenne.
(Chateau de Duras) |
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Ma, saputo che il capitano guascone Montluc, considerata una bestia selvaggia della repressione cattolica, stava per prendere d’assedio il castello e che lei era destinata ad essere rinchiusa in un monastero, Jeanne si rifugia nella fortezza di Caumont.
(Forteresse de Caumont) |
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Ma anche da lì ella deve scappare e rifugiarsi a Nerac! Intanto Antoine riceve la notizia che Filippo II è disponibile a cedergli la Sardegna, in attesa di impossessarsi della Tunisia. La guerra tra cattolici e protestanti ormai è scoppiata, i cattolici si alleano con la Spagna che invia proprie truppe, mentre i protestanti fanno altrettanto con l’Inghilterra di Elisabetta che invia navi sulla Senna. Nonostante la strenua difesa di Montgomery, ancora lui! Rouen cade, ma nell’assalto finale Antoine viene colpito da un colpo d’archibugio alla spalla, dall’alto verso il basso, cosa che farà pensare ad un attentato! Cade anche il duca di Guisa ucciso da un attentatore. Inizialmente la ferita non sembra preoccupante, ma la palla gli è rimasta dentro e non si è potuto toglierla, Antoine si imbarca su una barca assieme alla sua amante de la Béraudiere, ma muore poco dopo. Il piccolo Enrico è “ospite” alla corte di Caterina, vive con i figli della regina madre e gode di una certa libertà, ora è lui il primo principe del sangue, dopo i suoi cugini, naturalmente! All’improvviso il papa Pio IV le invia un Monito per presentarsi a Roma entro 6 mesi alla sbarra del Sant’Uffizio, pena la scomunica. In mancanza di tale presentazione, il primo nobile della Navarra, decorsi invano 6 mesi, potrà prendersi il regno! A questo punto è Caterina ad intervenire, la Francia è in pericolo, le truppe spagnole si sentono autorizzate ad invadere i territori di Jeanne. Così viene inviato a Roma l’ambasciatore d’Oysel che fa fare marcia indietro al Papa. Jeanne ringrazia Caterina per il suo interevento. Ma Filippo non demorde e continua ad aspettare una risposta da Jeanne sulle sue proposte di matrimonio con uno dei suoi due figli diciassettenni, Don Carlos, impotente e debosciato e Don Giovanni d’Austria, il contrario del fratello. Ma Jeanne prende tempo e così fa arrabbiare ancor di più il re di Spagna, ma, dopo l’intervento di Caterina le minacce di Filippo non servono più a nulla e la cosa è abbandonata! Jeanne accetta l’invito di Caterina per un Grand Tour assieme a suo figlio, al re ed ai principi di Francia, questa è una tradizione dei Valois a partire da Carlo VI in poi. Il giro comprende Lione, Troyes, Bar le Duc, la Borgogna e la Valle del Rodano. Prima di partire, Jeanne nomina Luogotenente Generale del regno il signor di Grammont, Antoine d’Aure e cancelliere, Jacques Spifame de Passy, vescovo di Nevers.
(Blasone dei Grammont) |
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Per assicurare la pace, soprattutto religiosa, nel suo regno, ella emana lo “Stil de la Justice”. E’ il 22 marzo del 1564. Il 31 maggio a Macon, incontra il corteo reale. Enrico ha 10 anni e sua madre non lo vede da parecchi anni. Le cose con Caterina non vanno molto bene, le due regine si beccano continuamente, specialmente in materia religiosa! Ci si mette anche il piccolo re Carlo IX che chiede alla zia di rimettere al loro posto i monaci cacciati dai monasteri. Ma lo scopo principale del Tour di Jeanne è di riprendersi il figlio, cosa che finalmente le riesce! Ella arriva a Pau il 1 febbraio del 1567. Dopo varie scaramucce cogli ambasciatori del re di Francia, decide di andare via ed arriva, dopo Nerac ed altri luoghi, a La Rochelle, il 28 settembre. Calvino è morto, ora è lei la “bandiera” del protestantesimo! Riceve aiuti dalla regina d’Inghilterra, altri stati si aggiungono alla sua lotta, come il Poitou ed il Saintonge. E’ venuto il momento di affidare suo figlio al comandante in capo, il principe di Condè, che lo dovrà istruire nel mestiere delle armi. E’ con le lacrime agli occhi che la madre vede allontanarsi il figlio di soli 15 anni, ma è necessario!
(Luigi I di Borbone, principe di Condé) (Stemma del principe) |
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Arriva una proposta per aumentare le entrate degli ugonotti: la vendita dei beni ecclesiastici, la regina garantisce personalmente e con i suoi beni personali tale operazione- Purtroppo, a Jarnac, primo vero grande scontro tra cattolici e protestanti Condè, fatto prigioniero, viene riconosciuto da un luogotenente di Montluc ed ucciso sul posto!
(Teatro della battaglia di Jarnac) |
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Jeanne presenta allora all’esercito il nuovo comandante in capo, suo figlio Enrico di appena 16 anni, naturalmente sarà l’ammiraglio Coligny a sorvegliarlo!
(Gaspard II de Coligny) |
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Arrivano aiuti in uomini dalla Germania, d’Arros si trincera in Navarrenx, il più grande caposaldo del bearnese.
(Navarrenx, il ponte sul gave d’Orolon) |
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Ma c’era un’altra guerra, quella dei signori che si erano ribellati a Jeanne, approfittando del favorevole momento! Allora la regina di Navarra scelse come suo capitano quel Montgomery che aveva ucciso il re Enrico II con un colpo d lancia. Egli, nell’arco di un settimana, riunì 4.000 archibugieri ed una forte cavalleria ed iniziò le sue operazioni. Dapprima investì la fortezza di Moncada, residenza del vecchio signore Gastone Phoebus.
(Gaston III Phoebus, conte di Foix e visconte del Bearn) |
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(Fortezza di Moncade, la Torre) |
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Poi arrestò una grande sorta di ribelli e li fece giustiziare, senza alcun processo, dopo 8 giorni di prigionia. Dopo Orthez, con Moncada, Montgomery prese altre città come Pau ed Oloron, ma le sue schiere si macchiarono di atrocità, bruciando chiese e conventi ed uccidendo preti e religiosi. Queste colpe furono addossate direttamente sia a Jeanne che a Montgomery, ma bisogna considerare che la regina di Navarra non aveva nessun interesse a vedersi il proprio patrimonio distrutto, né Montgmory poteva essere presente ad ogni azione dei suoi uomini o dei mercenari germanici: è il prezzo, purtroppo, di ogni guerra civile! Finalmente iniziarono le trattative di pace, Caterina inviò a sua cugina vari ambasciatori, l’8 agosto 1570, a St.Germain fu firmata la Pace. Ad Enrico viene proposto il matrimonio con Margherita, sorella del re, già amante del duca di Guisa e donna “molto focosa”. Purtroppo Jeanne cade ammalata e, nel suo breve soggiorno a Parigi, dopo 4 giorni, muore alle 9 di mattina del 9 giugno 1572. Il suo desiderio di esser sepolta accanto al padre, nel Bearn non viene esaudito, infatti ella viene sepolta nella Collegiata di Saint-Georges, a Véndome.
(Chateau de Vendome) |
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Il 20 agosto viene celebrato il matrimonio tra i due principi, 4 giorni dopo è la notte di S. Bartolomeo: ma questa è tutta un’altra Storia!
(Margherite de France, la reine Margot) |