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JEAN DE CAMBACERES |
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Jean nasce il 17 ottobre del 1753 da Rose e Jean Antoine de Cambacérés. E’ battezzato nella cattedrale di St.Pierre.
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Il padre del piccolo è stato nominato da poco sindaco di Montpellier. A 10 anni entra nella confraternita dei Penitenti Bianchi, così acquisterà solide conoscenze teologiche. Viene poi inviato ad Aix-en-Provence al College Bourbon.
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Frequenta la facoltà di Diritto a Montpellier ed a 20 anni, il 19 giugno del 1772, ottiene la licenza in Diritto.
(Montpellier: Faculté de Droit) |
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Entra a far parte della Corte dei Conti e della Loggia massonica del grande Oriente di Parigi. Nel 1776 parte per la capitale coll’amico medico Chaptal, ritornerà un anno dopo.
(Jean Antoine Chaptal) |
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Tutti i suoi amici si sposano, perché lui no? Si pone, dunque, la questione della sua omosessualità. Dopo ricerche estese, lo Chatel de Brancion, conclude di NO. Alcuni libelli comparsi dopo la caduta di Napoleone, nel 1814, sono l’origine e la causa di queste dicerie. Ma Fouché, che aveva indagato a fondo sull’argomento per incarico dell’Imperatore, afferma di NO. Così il medico che assistette alla sua autopsia. Jean è un libertino, gli piacciono le giovani attrici, ma vuole essere libero e non legarsi col vincolo del matrimonio! Nell’autunno del 1785 riceve dal re una pensione di 1.200 livres all’anno a causa della difficile situazione economica della sua famiglia, il padre, infatti, è stato esiliato nel Rhone. Villevieille lo introduce nella Loggia delle Neuf Soeurs e suo cugino in quella des Amis Réunis, composta da finanzieri. E’ di quest’epoca il suo interesse per l’Economia Politica.
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La Francia traballa, il suo governo anche! Si occupa di legislazione criminale, ricevendo l’attenzione di Condorcet. Col permesso del re ritorna a Parigi dove resta dal febbraio alla fine di marzo del 1789. Assiste alle sedute del Club dei Trenta, di cui entra a far parte, sotto il patrocinio del duca d’Orleans. Ritornato a Montpellier viene incaricato di stendere il Cahier de Doleance della Nobiltà e partecipa alle elezioni per inviare i deputati all’Assemblea Nazionale, ma risulta solo secondo. Viene rimborsato della carica di Magistrato della Corte dei Conti e con parte di questa somma compra dei beni ecclesiastici, si tratta solo di terre, senza case! Partecipa alle elezioni per il presidente del Tribunale Criminale e risulta 1° eletto. Svolge un ottimo lavoro ed i suoi precedenti faranno storia! Ma è l’ora della Convenzione, il re è stato imprigionato nel Tempio, Cambacérés è eletto a larga maggioranza. Il 17 settembre del 1792 Jean fa il suo ingresso alla Convenzione ed inizia la sua vita da parigino.
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Va ad abitare in un piccolo appartamento in Rue Feydau. Si cerca un cameriere e si fa confezionare un abito blu. Si siede al centro ma frequenterà comunque le sedute del Club dei giacobini, a cui hanno aderito i suoi amici. Lo preoccupa soprattutto la rapidità delle decisioni, cioè la mancanza di riflessione, di ponderatezza, come ad esempio quella riguardante l’abolizione della Monarchia e l’instaurazione della repubblica. Nelle strade manifesti inneggiano al saccheggio, non dimentichiamo che da pochi giorni ( 1 e 2 settembre) ci sono state le uccisioni in massa nelle prigioni, né Danton, ministro della Giustizia, né Petion, sindaco di Parigi, né Robespierre hanno mosso un dito! Nel mese di Ottobre la Convenzione organizza diversi Comitati, Jean partecipa a quello di Legislazione. Poi viene eletto Presidente per un mese, ma i suoi colleghi, che evidentemente lo stimano, lo fanno rieleggere per un altro mese. Il momento è delicato: occorre stabilire se il re può essere giudicato dalla Convenzione. Jean, in un primo momento cerca di guadagnare tempo, poi, in una riunione con Robespierre, Couthon, Cambon ed altri, finalmente manifesta il suo pensiero: “I deputati della Convenzione siedono là per dare una Costituzione al paese non per giudicare il re”! Robespierre gli riconosce la buona fede e lo … perdona! Ma i tentativi di Cambacérés di tenere la questione nel profilo legale falliscono miseramente. Saint-Just, in un suo burrascoso intervento alla Convenzione, lo riporta nel lato politico: “Cosa fa il Comitato di Legislazione che non si pronuncia sulla questione del giudizio del re davanti ai deputati?”. Il 30 novembre Robespierre accusa i deputati di mollezza, il 3 dicembre la Convenzione decide che il re sarà giudicato dall’Assemblea. Cambacérés riceve l’ordine di recarsi al Tempio dal re, così gli chiede la nomina dei suoi difensori, vi ritorna, poi, perché Target ha rifiutato il mandato e per la nomina di Malesherbes. Jean si adopera affinché il monarca abbia carta e penna. Jean vota contro la morte del re. Grazie al suo lavoro, viene nominato segretario della Convenzione. Si avvicina ai Montagnardi perché ritiene Robespierre l’unico capace di governare e riceve l’incarico di levare 300.000 uomini per la guerra. Robespierre indice una riunione a Charenton.
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Nello chateau de Conflans, si accorda per una “Notte di S.Bartolomeo” per i girondini, da realizzare nella notte tra il 9 ed il 10 marzo. Ma i girondini vengono avvisati e scatenano le Guardie Bretoni contro i comunardi di Parigi.
(Chateau de Conflans) |
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Il 26 marzo Cambacérés entra a far parte del Comitato di Sicurezza Generale, con Robespierre, Barére, Danton, Desmoulins, Fabre, Vergniaud e Condorcet. Gli viene affidato un altro incarico delicato, quello dell’interrogatorio di Philippe-Egalité, l’ex duca d’Orleans ed egli riesce a svolgerlo con la solita competenza e moderazione. Robespierre si accorge che governare in 25 è difficile e così si dimette dal Comitato di Sicurezza Generale. Viene nominato il Comitato di Salute Pubblica in cui entra Danton. Jean è nominato membro supplente. Marat è deferito al Tribunale Rivoluzionario, Jean, che è sempre il Presidente del Comitato di legislazione, dal quale dipende il tribunale, afferma che: “un rappresentante del popolo deve essere rispettato”. Ottiene così un doppio risultato: la scarcerazione di Marat ed ancora una volta fa un favore a Robespierre! C’è una nuova riunione a Charenton, questa volta vi partecipano, oltre a Robespierre, Danton ed il nuovo comandante della Guardia Nazionale, Hanriot. Questi è un “settembrizzatore”, si é sporcato, cioè, le mani di sangue nelle giornate di settembre ed un incendiario della Bastiglia. Sotto la presidenza di Herault de Sechelles, Jean ridiventa segretario della Convenzione e deve redigere i verbali di tutte le sedute, siamo alla fine di maggio del 1793. Collot d’Herbois chiede che la statua della libertà sia velata. Per tutta risposta i comunardi, con a capo Hanriot, circondano l’Assemblea. Herault, seguito da Cambacérés, cerca di far capire che l’Assemblea non ha paura della rivolta. Ma Marat grida loro di rientrare, di deliberare e di obbedire al popolo! Hanriot fa accendere le micce ai suoi cannonieri. L’Assemblea si china alla violenza, dentro, Robespierre e tutti i Montagnardi non si sono mossi dai loro posti. Viene votato l’arresto di 27 deputati girondini, quasi tutti fuggiaschi, che si sparpagliano per le province, fomentando la rivolta! Cambacérés, ancora una volta, orienta la fazione al potere, facendo emettere un decreto per il rinnovo del Comitato di Salute Pubblica. Jean lavora indefessamnte: -alla revisione del Codice Civile, ricevendo l’aiuto di due giureconsulti da lui richiesti, e cioè: Guyton-Mauveau e Merlin de Douai.
(Philippe-Antoine Merlin de Douai) |
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-collabora col ministro della Giustizia, Gohier. Ma il risultato è scarso, i mezzi e gli uomini da lui richiesti non gli vengono concessi: è tempo di Vacche Magre! Così oltre al capitolo sulle successioni ed a quello sul riconoscimento dei figli naturali, null’altro si può produrre! Non bisogna dimenticare che il governo è rivoluzionario, quindi la grande confusione che regna nel Paese è spiegabilissima, essa non permette, dunque, un lavoro scientifico e rigoroso, tanto che anche il progetto per una nuova Costituzione è sospeso. Nell’estate del 1793 la situazione si aggrava: -gli Austriaci premono, -Tolone insorge, -in Vandea i rivoltosi si riprendono Chatillon. Il 13 luglio Carlotta Corday ha assassinato Marat, Robespierre vieta la sua sepoltura al Pantheon, ma la consente ai Cordelieri, che è un feudo di Danton. Cambacérés resta nel suo ufficio che si trova al 1° piano delle Tuileries, ex padiglione Marsan, ora de La Liberté.
(Le Tuileries, a Dx, il Pavillon du Marsan) |
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Il piano del nuovo Codice civile lo prevede diviso in tre parti: 1^=persone, 2^=beni, 3^=contratti. Il colpo finale però mette tutto nuovamente in discussione. Il progetto per il nuovo codice passa ad una commissione di tre filosofi! E’ il periodo del grande Terrore, Hebert viene giustiziato, Danton e Desmoulins lo seguono. Robespierre, ritornato dopo una lunga assenza, commette un grave errore: chiama a rendere conto dei loro misfatti i deputati colpevoli, ma non ne fa i nomi, Cambacérés sussurra, all’orecchio dell’amico Treilhard: “E’ finito, ha lasciato passare l’occasione, ora gli altri sono avvisati contrattacheranno!”.
(Jean-Baptiste Treilhard) |
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Perché Cambacérés ha collaborato con Robespierre, pur senza macchiarsi le mani, perché lo ha riconosciuto: -l’unico capace di governare la Francia in un’epoca così instabile, -Robepsierre non ha mai firmato decreti di “infornate” per la ghigliottina, anche se non tutti gli storici sono d’accordo, -Robespierre si preparava ad un ritorno alla normalità, Couthon, infatti, suo stretto collaboratore, aveva riferito a Jean che l’Incorruttibile voleva aprire ai moderati , così il paralitico gli aveva chiesto dei nomi, ma Cambacérés si era defilato.
(George Couthon) |
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Anche dopo la morte di Robespierre, Jean lo difenderà anche davanti a Napoleone che a S.Elena affermerà che il caso di Robespierre è ancora aperto!. I fatti di Termidoro sono noti, dopo la morte di Robespierre, Cambacérés continua a lavorare al censimento delle leggi, opera immane, ed ai suoi critici dichiarerà che il suo Comitato, in soli 15 giorni, ha esaminato più di 15.000 decreti! Jean presenta il suo secondo progetto di Codice Civile, ma questo non ha migliore sorte del primo! Cambacérés ha scelto la sua strada: egli è un tecnico, il suo motto é. “Efficacia-Agire e rendere conto”. Egli tenta di pacificare le due fazioni in lotta, i giacobini ed i termidoriani, prendendo a lavorare con lui uomini di tutte le estrazioni. Il 7 novembre del 1794 entra, con Pelet de La Loziere e Carnot, nel Comitato di Salute Pubblica. Si occupa della riorganizzazione della politica estera della Francia, riallacciando i rapporti con gli Stati Uniti e la Toscana e creando una Scuola di Scienze Diplomatiche. L’Inghilterra vuole metter sul trono il Delfino, prigioniero al Tempio, molte manovre si susseguono in questa direzione ma senza nulla di positivo. Scoppiano rivolte per il pane, la situazione economica è disastrosa, il generale Pichegru viene nominato comandante della Piazza a Parigi.
(Jean Charles Pichegru) |
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Il 1° Prairale (21 maggio) due donne penetrano nella Conciergerie e chiedono “Pane e la Costituzione del ‘93”, poi il deputato Féraud, che voleva difendere il Presidente Boissy d’Anglas, viene trucidato e la sua testa portata in faccia ai deputati. La forza armata però vigila e vengono chiuse due sezioni: -Gravillers, nel Marais, -Cité, nel Pantheon. Vengono arrestati 14 deputati. L’accordo con l’Olanda porta 100 milioni di fiorini che danno una boccata di respiro all’economia. Cambacérés, con l’invio di una circolare a tutti i dipartimenti, chiede di conoscere “lo spirito pubblico”, è la prima volta che si indaga su scala nazionale su simili temi e sull’opinione pubblica. Sotto il suo impulso, il Comitato di Salute Pubblica, di cui egli è ora Presidente, istituisce: -l’Ecole Normale che deve preparare i futuri insegnanti, -l’Ecole de Langues Orientales, -l’Ecole Polytecnique dove insegnano Chaptal, Monge ed altri valenti scienziati, -les Ecoles centrales che poi diventeranno i Licei napoleonici, -L’Istituto per sordi e muti, -les Ecoles Speciales per l’Astronomia, la Storia Naturale, ecc… Il Delfino muore per “Tumore al ginocchio Sx ed al polso Dx”. Jean lavora sempre indefessamente, prova ne sono i 498 decreti che vengono da lui firmati in 15 giorni, contro i 69 segnati dal suo collega e rivale La Révellière Lepaux! Viene nominata una commissione dei Cinque, futuro prodromo del Direttorio, membri sono: Barras, Merlin de Douai, Leoturner, Carnot e Colombel. Ad essa si contrappone una 2^ Commissione, con Tallien e Freron. Mentre la prima cerca la pace sociale, la seconda cerca di fomentare le sezioni. E’ il momento del colpo contro Cambacérés, Un noto spione l’avvocato Lemaitre, in una sua lettera al conte d’Antragues, emissario di Luigi XVIII, cita Cambacérés come uno pronto ad aderire alla Monarchia. Jean si discolpa davanti all’Assemblea e non viene messo in stato d’Accusa, ma comprende che oramai è fuorigioco. Il suo nome, che pure era stato fatto come Direttore, viene accantonato. Dopo la modifica della Costituzione, Jean entra a far parte, come semplice deputato, del Consiglio dei 500. Quello degli Anziani ha designato i 50 membri eleggibili alla carica di Direttore. Risultano eletti: -Barras, -la Revelliere-Lepaux, -Leturner, -Reubelle, -Sieyes, che però rinuncia, al suo posto viene eletto Carnot. Jean diventa membro e poi Presidente della Commissione di classificazione delle leggi, poi, con Sieyes, entra in quella delle Finanze e si appassiona all’Economia Politica. Viene poi incaricato di occuparsi, per la terza volta, dell’approntamento del nuovo Codice Civile. Esso si occupa principalmente delle persone ed in particolare dei rapporti matrimoniali. La situazione economica personale di Jean si fa pressante, suo padre, come esule, reclama la sua pensione toltagli dalla Convenzione dal 1793, suo zio e suo fratello non riescono a vivere. I banchieri, suoi amici, lo vorrebbero in affari con loro, vista la sua vasta esperienza in materia finanziaria, egli preferisce le professione legale: difenderà i privati, appoggiandosi a Tronchet che gli passa varie cause di Diritto Finanziario. La sua clientela aumenta, così le sue sostanze, si trasferisce in Rue de St.Honoré e prende a servizio un domestico, Audouin e sua moglie. E’ eletto Presidente del Consiglio dei 500 ed entra nel Consiglio di Amministrazione della Compagnia des Mines di Anzin. All’Insitut ha un breve colloquio con Bonaparte che gli dichiara il suo apprezzamento.
(Institut de France) |
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Il 2 Termidoro dell’Anno VII (20 luglio 1799), Cambacérés è nominato Ministro della Giustizia ed entra nel famoso palazzo di Place de Piques (Ex Place Vendome-n.d.a.). Sorveglia l’operato della magistratura con discernimento e stile, lavora sempre in maniera scientifica, Barras afferma: “Cambacérés fa marciare bene il suo Ministero!”.
(Ministero della Giustizia) |
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Bonaparte rientra dall’Egitto e si reca al ministero per parlare con lui. Sieyes afferma: “Vi ha trattato meglio di me!”. Perché il generale si è comportato così? Bonaparte conosce bene l’influenza nel mondo finanziario di Cambacérés, in caso di colpo di stato, egli potrà tranquillizzare l’ambiente. La sera prima del Grande Giorno, nel Palazzo del ministero, si ha una cena tra Bonaparte e Cambacérés, partecipano: Reinhard, Dubois-Crancé, Luciano Bonaparte, Fouché ed altri. Gli avvenimenti del 18 e del 19 Brumaio sono noti, Jean è confermato al Ministero della Giustizia, gli altri ministri sono: -Polizia, Fouché, -Finanze, Goudin, -Guerra, Berthier, -Marina, Forfait, -Esteri, Reinhard, che poi viene sostituito, dopo una settimana, da Talleyrand. I tre consoli provvisori sono: Bonaparte, Sieyes e Ducos, ma si fa il nome, some secondo console di Cambacérés, così essi saranno: Bonaparte, Primo Console, Cambacérés secondo e Lebrun, terzo console.
(Charles Francois Lebrun) |
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Sieyes è eletto Presidente del Senato, Barras è costretto a recarsi in esilio. Il primo favore che Cambacérés rende al governo è quello di far prestare, dal banchiere Michel, 2 milioni necessari al pagamento dell’Armata. Ma quali sono i rapporti tra Jean e Bonaparte? Sono positivi, il giovane vuole apprendere quello che l’anziano conosce di legge. Il secondo console apporta le sue conoscenze per l’istituzione del Consiglio di Stato, il massimo organo amministrativo dello Stato e lo presiede, almeno fino all’arrivo del Primo Console! I tre consoli si trasferiscono alle Tuileries, Cambacérés occupa il salone de La Liberté, ma non si trova a suo agio, così si fa preparare una nuova residenza all’Hotel d’Elbeuf.
(Hotel d’Elbeuf) |
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L’Hotel si trova a pochi passi dalla sua residenza ufficiale. A piano terra vi sono i saloni per gli ospiti, al primo piano le camere da letto ed al secondo piano le stanze per i domestici. Studi, biblioteche, permettono di poter lavorare in tutta comodità. Cambacérés, in occasione del matrimonio di Murat con Carolina, sorella di Bonaparte, viene presentato a tutta la famiglia del Primo Console. “Corteggia” discretamente la futura Madame Mere, donna Letizia, ha apprezzamenti lusinghieri per tutte le altre sorelle del generale, riesce, insomma, simpatico a tutti! Il 6 gennaio del 1800 viene creata la Banca di Francia, un terzo dei componenti ha legami con Cambacérès. Il 2° console partecipa all’organizzazione giudiziaria dello Stato. La novità consiste nella creazione di Tribunali di Appello, un Tribunale di Cassazione è al vertice della piramide. Un altro grave problema da risolvere è il ritorno degli emigrati che, naturalmente, pretenderanno di rientrare in possesso dei loro beni, bisogna quindi stabilire i diritti ed i doveri di tali persone. Talleyrand stabilisce un rapporto particolare con il Primo Console e… se ne frega degli altri consoli! Bonaparte riparte per l’Italia, così il 6 maggio, di mattina, il 2° console, in assenza del Primo, presiede il governo. Deve reprimere i litigi tra i ministri, soprattutto di Luciano che cerca di pensare solo ai fatti suoi! Al suo ritorno trionfale da Marengo, Bonaparte dice al 2° console di riferirgli tutto quello che è accaduto e che se qualcuno ha mancato, ci penserà lui!
(Bataille de Marengo) |
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Su di un sol punto i due litigano, Jean ha firmato la lista degli emigrati, poi Bonaparte comprende che Cambacérés non poteva fare diversamente. Durante l’assenza del Primo Console, 2 mesi, gli affari sono progrediti, la Francia gode ottima salute. Settemila prigionieri austriaci, l’Italia e la Germania hanno cambiato fisionomia, resta solo l’Inghilterra che però ha una grande flotta, anche la Francia deve averla! Bonaparte incarica Jean di interessarsene e di trovare un sostituto per l’inetto ministro della Marina. Cambacérés diventa l’arbitro delle questioni della famiglia Bonaparte. Finalmente il Primo Console dà a Jean l’incarico di preparare il nuovo Codice Civile, è il suo terzo tentativo. Il 9 aprile Cambacérés dà il suo primo grande ricevimento all’Hotel d’Elbeuf, vini a profusione, chefs di prima grandezza e… tanti ospiti. Luciano è allontanato dal Ministero dell’Interno, su proposta di Cambacérés è nominato ambasciatore in Spagna, al suo posto è nominato il suo vecchio amico Chaptal. Gli attentati a Napoleone si susseguono, come quello di Rue St.Nicaise, è l’occasione per Napoleone di eliminare i “settembrizzatori”, cioè l’opposizione giacobina!
(L’attentato di Rue St.Nicaise) |
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Per 70.000 franchi compra terre ad Ossery, ma non ci sono case! L’inverno del 1801 è occupato dalla lotta ai briganti che infestano le campagne. Su proposta di Cambacérés vengono istituiti Tribunali speciali che sono composti da:
-1 presidente, -2 giudici del tribunale ordinario criminale, -3 militari aventi come minimo il grado di capitano, -2 giurati civili.
Al Tè di Jean partecipano minimo 40 persone, le cucine vengono ingrandite, così egli occupa un vicino Hotel che era disabitato. Altro problema grave è la pace con la Chiesa di Roma. L’inviato, il cardinale Spada, poi il Con salvi, procedono nelle trattative. Finalmente, nella notte tra il 15 ed il 16 luglio 1802, l’accordo è firmato. Il 21 settembre del 1801 è morto suo padre. Arriva la firma dei preliminari di pace a Londra: una nuova era si apre per la Francia. Bonaparte ordina di restaurare St.Cloud e Mousseux per il 2° console.
(Chateau de Mousseuax) |
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Come mai Napoleone ha scelto questa residenza per Jean, forse perché è vicina al cimitero des Errancis dove giacciono i resti di Robespierre?
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Il ministro della marina viene sostituito, Jean riceve l’ordine del Primo Console di modificare gli usi ed i costumi dei governanti. Così si rinnovano gli abiti, le livree. Le case assumono un aspetto più lussuoso. Vengono decise le nozze di Luigi, fratello di Napoleone, con Ortensia, figlia di Giuseppina. Jean si adopera poiché nessuno vuole queste nozze!
(Hortense de Beauharnais) (Louis Bonaparte) |
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I due consoli vanno d’amore e d’accordo, le loro personalità si integrano perfettamente. L’8 gennaio del 1802 il Primo Console parte per Lione per presiedere una riunione di tutte le Repubbliche italiane, tornerà, alla fine del mese a Parigi, con la carica di Presidente. Jean è contrario poiché è convinto della reazione dei re europei. I lavori per il nuovo Codice Civile proseguono, si contano ben 107 audizioni del Consiglio di Stato, l’opera di Cambacérés è preziosa, ma lui lascerà tutto il merito al primo Console!
(Seduta del Consiglio di Stato) |
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L’unica nota stonata di questo codice sarà l’antifemminismo, ma esso deve essere inquadrato nell’epoca storica, la famiglia delineata dal Codice Civile è quella patriarcale. Gli altri punti sono il risultato da un lato della vittoria dei principi della Rivoluzione, come la Libertà, dall’altro della pace sociale e dell’inviolabilità della proprietà. La novità è l’elevazione al soglio vescovile del fratello Hubert, che sarà nominato vescovo di Rouen. Notre Dame, rovinata e cadente, viene ripulita per l’occasione ed i 3 consoli, nei loro abiti rossi bardati d’oro, ricevono il giuramento del nuovo vescovo.
(Notre Dame) |
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Poi. Nell’Hotel di Jean, un ricevimento da Mille e una notte, chiude degnamente la giornata. Viene istituita la Legion d’Onore. Per garantire l’esistenza di questa istituzione, l’Istituto che la presiede viene dotato di beni nazionali.
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Cambacérés si reca più volte la settimana alla Malmaison, i suoi tentativi per far ottenere il consolato a vita a Bonaparte, all’inizio almeno, falliscono. I deputati votano una proroga di 10 anni, Bonaparte è livido di rabbia. Ma Jean ritorna alla carica al Senato, guadagnandosi la fiducia dei senatori uno ad uno, il progetto alla fine riesce, Bonaparte è console a vita! Ma perché Cambacérés, che proviene dalla Rivoluzione, è per la dittatura di un solo uomo? L’unica spiegazione è che egli ritiene: -solo Bonaparte è capace di governare, in quel momento, la Francia, -solo così si potranno portare a termine le riforme iniziate, come quella del Codice Civile. Tutte queste vittorie di Jean, la sua familiarità con Bonaparte e la sua famiglia, attirano inevitabilmente la gelosia di altri membri del governo, in particolare quella di Fouché e di Talleyrand. Anche gli altri due consoli ricevono la nomina a vita. Jean riceve un compito ingrato, deve notificare a Fouché la soppressione del ministero di Polizia e la sua nomina a senatore, lo fa… Cambacérés si rende inoltre ideatore di un Consiglio Privato, che sostituisce il Consiglio di Stato, ed in cui Bonaparte riceve solo pochi intimi. La Francia cede all’America, per 60 milioni di franchi, la Louisiana. Talleyrand non fa che rinfocolare l’odio del Primo Console per l’Inghilterra, così Bonaparte decide di costituire un’Armata per l’invasione dell’isola, a Boulogne e parte per quella città.
(Camp de Boulogne) |
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Jean però è convinto che si tratti solo di intimidazione. Napoleone non vuole più che il 2° console lo sostituisca, non vuole dare più poteri, cioè, agli altri consoli. La cosa è ineccepibile dal punto di vista costituzionale, ma al 2° console non restano che poteri delegati, se gli saranno delegati! Terminato il Codice civile si mette mano a quello penale ed a quello dell’istruzione criminale.
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L’11 agosto il Primo Console rientra dal suo viaggio al Nord. Il 2° console è consapevole della sua diminuita influenza e cerca di riguadagnare terreno, così in una sua visita al Louvre, raccomanda al Direttore, Vivant Denon, di intitolare il Museo: “Musee Napoleon”.
(Vivant Denon) |
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Ora Jean deve convincere Luciano a lasciare la sua amante: incarico difficile! Paolina, vedova del generale Leclerc, sposa il principe Borghese, Napoleone, intanto, ritorna a Boulogne. Occorre trovare i finanziamenti necessari per questa grande spedizione. Cambacérés spera sempre che non si faccia! Ma la famiglia Bonparte è scossa da altri problemi, Jerome, il fratello minore di Napoleone, che ha appena 19 anni, è militare in marina, in un suo scalo a Baltimora si è fidanzato con la giovane Elisabeth Patterson, gli americani, che sono puritani, pretendono ora che egli la sposi.
(Elisabeth Patterson) (Jerome Bonaparte) |
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Jean cerca di controllare l’opinione pubblica, finanziando quasi tutti i giornali dell’epoca, come il Journal de Paris od il Mercuri de France. Il 29 gennaio, da Londra, arriva la notizia di un nuovo complotto per assassinare il primo Console, vi sono implicati: Caduodal, Pichegru e Moreau, che vengono, uno ad uno, arrestati.
(Cadoudal) (Jean Victor Marie Moreau) |
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Per vendetta viene rapito e fucilato, a Vincennes, il duca d’Enghien, per Jean, più che di un assassinio, si tratta di un errore madornale, tute le potenze d’Europa si scaglieranno contro la Francia! Il complotto ha posto di nuovo la questione della successione a Napoleone. Il Primo Console fa intendere chiaramente che pensa ad una monarchia ereditaria come mezzo per risolvere il problema della sua successione. Cambacèrés, che pure è contrario, comprende che se non si adegua ai voleri del suo capo, verrà tagliato fuori, così investe della questione il Consiglio di Stato, chiedendo ai consiglieri di metter per iscritto i loro pareri e le possibili soluzioni. I vari organismi si pronunciano favorevolmente e Napoleone viene proclamato Imperatore dei francesi, ma il 2° console, vista che la successione è di tipo ereditario, che fine farà? Avrà la stessa carica di Fouché, cioè quella di semplice senatore? Jean presenta le sue dimissioni a Napoleone, che gli promette di riconvocarlo per il giorno dopo. Su proposta di Talleyrand, vengono reintrodotte le cariche esistenti nell’impero germanico e cioè: 1=arcicancelliere, Cambacérés, 2=arcitesoriere, Lebrun, 3° console, 3=connestabile, Luigi Bonaparte, 4=grande ammiraglio. I primi tre giurano nelle mani dell’Imperatore. Ma quali i sono i compiti e le prerogative di un arcicancelliere? Vediamo cosa dice a tale proposito l’Art.40 del senato-consulto del 28 Floreale: 1:promulga i senato-consulto, 2:è cancelliere del palazzo imperiale, 3:presiede l’alta corte imperiale, 4:rende conto all’Imperatore di eventuali abusi nell’esercizio della giustizia, sia civile che criminale, 5:presiede le sezioni riunite del Consiglio di Stato e del Tribunato, 6:è presente alla nascita ed ai matrimoni dei principi, 7:riceve il giuramento di tutte le alte cariche dello Stato, 8:presenta all’Imperatore le deputazioni solenni, 9:firma le nomine degli alti funzionari. Quattordici generali vengono nominati marescialli, quattro marescialli onorari. Su proposta di Cambacérés viene scelto, come stemma dell’Impero, l’ape. Jean ne ha trovato traccia, risalendo a Chilperico, figlio di Clodoveo.
(Lo stemma imperiale con le api – abeilles- sul mantello) |
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Si cerca di costituire un nuovo cerimoniale, Jean cerca di evitare di cadere nel ridicolo! Fouché ritorna al ministero. Napoleone si assenta ancora, ma questa volta mette per iscritto che l’arcicancelliere lo sostituirà come Presidente in tutte le assemblee. Vengono riformate l’insegnamento del Diritto e la professione di avvocato. Il 4 dicembre del 1804 Napoleone viene incoronato in Notre Dame, scelta da Cambacérés. Il 5, nonostante il freddo e la nebbia, una grande parata militare si snoda per Parigi sullo stesso tracciato della Festa dell’Essere Supremo di robespierriana memoria di 10 anni prima. I soldati prestano giuramento davanti all’Imperatore. Jean riceve da lui l’ordine di preparare la Costituzione italiana. Eugenio de Beauharnais è vicerè d’Italia, Murat grande ammiraglio.
(Eugene de Beauharnais) |
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L’Imperatore, per ringraziarlo, gli comunica di volergli attribuire il titolo di principe, Jean gli fa comprendere che ciò susciterebbe la gelosia degli altri dignitari dell’impero, così tutti hanno il titolo di principe! Jean si occupa anche della riorganizzazione della massoneria. Di fronte a movimenti di truppe in Germania, Napoleone decide di prelevare tutti gli uomini di stanza a Boulogne ed a tappe forzate batte il nemico ad Ulm ed a Austerltz.
(Bataille de Ulm) |
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(Bataille de Austerlitz) |
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I rumori di guerra hanno diffuso sfiducia nei risparmiatori, così essi si recano alla Banca di Francia per prelevare il loro denaro. La crisi, però, sarà superata dall’indennizzo dell’Austria, l’Imperatore, intanto, si è installato a Schonbrunn.
(Chateau de Schonbrunn) |
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I poteri, in assenza dell’Imperatore, sono passati a Giuseppe, primo nella linea di successione, ma in realtà è Cambacérés che comanda! Giuseppe, intanto, è stato inviato a Napoli per impadronirsi del regno della sorella di Maria Antonietta. Per evitare nefaste influenze di privati, alla direzione della Banca di Francia, viene nominato un Governatore. Dopo la disfatta navale di Trafalgar l’Inghilterra impone il blocco navale alla Francia.
(Bataille de Trafalgar) |
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All’attenzione di tutti, ora, vi è il problema degli ebrei, all’uopo viene indetta un ‘assemblea e nominata una commissione. Napoleone è rimasto abbagliato dall’apparato di Schonbrunn, Jean si occupa allora della riorganizzazione della corte imperiale. Talleyrand suggerisce all’Imperatore due cose: 1=installarei suoi fratelli e le sue sorelle sui troni d’Europa, 2=di inserire alle Tuileries parte degli emigrati. Jean riceve anche l’ordine di occuparsi della giustizia amministrativa. Sarà creata una Corte dei Conti a cui saranno destinati gli ex appartenenti al Tribunato in via di scioglimento. Al suo posto nascerà il Corpo Legislativo. Jean si occupa di regolare i rapporti della famiglia reale e dei matrimoni di: -Stephanie de Beauharnais con il principe ereditario di Baden, -di Jerome Bonaparte con Caterina del Wuttenberg.
(Stephanie de Beauharnais, parente di Josephine) |
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Si occupa anche della restaurazione della nobiltà, essa sarà però diversa da quella vecchia, non sarà associata ad alcun beneficio. Si occupa, inoltre, della creazione del regno di Olanda, destinato a Luigi Bonaparte, del nuovo Codice di Commercio. Molti dignitari vengono fatti principi, ma Jean no. E’ diminuito il favore di Napoleone verso di lui? Le truppe prussiane entrano in Saxe, l’Imperatore, accompagnato dall’Imperatrice, lascia St.Cloud e si reca alla guerra, strada facendo incontra Maria Waleska… Alla battaglia di Jena i prussiani vengono sbaragliati, Napoleone è a Berlino.
(Bataille de Jena) |
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Si parla di una relazione di Jean con M.me Deveisnes, ma sono relazioni di … una notte! Con la pace di Tilsit, Napoleone torna a casa!
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Napoleone decide di trasferirsi a Fontainebleau, Jean non è contento, ci sono molti spifferi e fa freddo. Viene alloggiato nella corte dei principi.
(Chateau de Fontainebleau) |
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Il 17 ottobre Jean parte per un giro della Francia, si reca così a Montpellier, dove visita la vecchia casa di famiglia. E’ accolto come un trionfatore, con tanto di arco di trionfo. Seguono feste, balli e fuochi d’artificio. Poi va a Tolosa e Bordeaux, dove riceve lo stesso trattamento, all’improvviso però viene avvisato del divorzio di Napoleone, così corre alla Malmaison a rincuorare Josephine!
(Chateau de la Malmaison) |
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Napoleone lo crea duca di Parma.
(Armoiries du duc de Parma) |
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Jean si cerca un’altra casa e la trova nell’Hotel de Molé. Viene a conoscenza del primo tentativo di golpe del generale Malet che viene arrestato. Carlo IV di Borbone cede lo scettro della Spagna alla Francia, Giuseppe lascia il regno di Napoli per recarsi a Madrid dove sarà incoronato re di Spagna.
(Joseph Bonaparte) |
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Napoleone vorrebbe che Cambacérés si sposasse, si parla pure di una “simpatia” per Madame Mere, di tre anni più anziana di lui, ma non se ne fa niente.
(Madame Mere) |
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Mentre l’Austria riarma, Napoleone corre in Spagna ed entra vittorioso in Madrid. Ritorna a Parigi ma è piuttosto freddo con Jean, forse ha saputo delle voci su Murat che vorrebbe prendere il suo posto… Nell’inverno del 1809 Elisa, sorella di Napoleone, viene creata duchessa di Toscana.
(Elise Bonaparte) |
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Il 12 aprile Napoleone parte per l’Europa, per combattere contro l’Austria. Il 19 nasce il terzo figlio di Ortensia, Carlo Luigi Napoleone, che sarà Napoleone III: Wellington batte il maresciallo Soult a Porto.
(Wellington) (Nicholas Jean-de-Dieu Soult) |
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Fortunatamente Napoleone sbaraglia gli austriaci ad Eckmhul, Ratisbona ed Essling, ma i morti francesi sono migliaia e devono essere rimpiazzati sempre con nuove leve. Napoleone si è fermato a Schonbrunn con Maria Waleska …
(Bataille de Eckmuhl) |
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(Bataille de Ratisbonne) |
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(Bataille de Essling) |
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Fouchè ritorna al Ministero, raggruppando sia Interno che Polizia. L’imperatore è entrato in collisione con il Papa, così lo fa prelevare e portare a Savona. Ma egli, pur in cattività, si rifiuta di nominare 27 vescovi francesi. In una riunione di famiglia, alla quale partecipa pure Cambacérés, Napoleone manifesta la sua intenzione di separarsi da Josephine, ella manterrà il titolo di Imperatrice. L’11 gennaio del 1810 viene pronunciato il divorzio. Ora la questione è quale principessa deve sposare Napoleone. Talleyrand indica tre di loro: 1:la principessa di Saxe, 2:la sorella dello zar, la granduchessa Anna, 3:Maria Luigia d’Austria. Jean e Murat sono per la sorella dello Zar, tutti gli altri per Maria Luigia d’Austria, ma la decisione è già stata presa! A Jean viene conferito l’alto ordine di St.Etienne d’Ungheria. L’Imperatrice è incinta, Napolone distribuisce beni e soldi a tutti i dignitari, Jean compra terre in Normandia e nell’Oise. Nasce il re di Roma, salutato da 22 colpi di cannone. Napoleone parte per la Russia, ma i problemi per Cambacérès sono tanti, deve nominare nuovi comandanti per l’esercito e se ne assume la responsabilità, così per il secondo tentativo di colpo di stato di Malet, riesce a mantenere il suo sangue freddo e coordina tutti i poteri, fino a quando il generale non viene arrestato! Napoleone vince e Borodino, ma trova una Mosca deserta ed incendiata!
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La disfatta è completa, Napoleone si ritira e perde, tra morti, feriti e fuggiaschi, 380.000 uomini, il resto della Grande Armata viene affidato a Murat che già calcola di pensare solo al suo regno e di abbandonare Napoleone al suo Destino! L’11 dicembre, di notte, Napoleone torna a Parigi e non vede nessuno, solo l’indomani convoca un Consiglio dei ministri, ma dopo una sfuriata per il tentato golpe di Malet, chiama in privato Jean e parla con lui. L’arcicancelliere si rende conto che oramai l’Imperatore è fuori di sé, un’altra leva di 150.000 uomini è chiamata, il paese versa in gravi difficoltà economiche, l’approvigionamento del grano è scarso. Napoleone vince battaglie secondarie, la situazione si fa preoccupante, Giuseppe fugge da Madrid, Murat si ritira a Napoli, L’Olanda è occupata dagli Inglesi. Le banche danno oro al posto dei biglietti, gli uomini si nascondono per sfuggire alla coscrizione, Napoleone è a caccia di denaro, di uomini e di cavalli e non vede altro, infine, vuole sopprimere il Corpo Legislativo che si è pronunciato per la pace! Viene nominato un Consiglio di Reggenza, con a capo Maria Luigia, assistita dall’arcicancelliere. I prussiani passano il Reno. Ma Napoleone riesce a battere, separatamente, tutti gli avversari, fino a quando la Francia è invasa, a Sud, ad Est e l’Imperatore viene sconfitto ad Arcy-sur-Aube. Segue Mariia Luigia ed il re di Roma a Blois, mentre Giuseppe scappa da Parigi, lasciandola in mano ai militari. Talleyrand costituisce un Governo provvisorio, mentre Napoleone viene mandato in esilio all’Elba, così decide di rientrare finalmente a Parigi. La stampa gli è ostile, caricature circolano per la capitale, tutti lo evitano, fino a quando, il 6 marzo, Napoleone lascia l’isola d’Elba per i Cento Giorni. Acconsente a divenire Ministro della Giustizia, fino alla disfatta di Waterloo, quando si dimette. Napoleone è condotto a S.Elena, Jean è oggetto di esilio, perché ha partecipato ai Cento Giorni. Scrive allora una lettera al Primo ministro ed ottiene un passaporto. Si reca a Bruxelles, poi viaggia, Amburgo, l’Olanda, ma vi ritorna e si stabilisce all’Hotel Schoenfeld. Aiuta i fuorusciti che se la passano male, rivede Sieyes, Merlin de Douai ed altri. Il nuove regime riconosce, finalmente, che lui non è un regicida, gli riconosce il titolo i duca ed il re lo invita a rientrare. Jean si reca nella sua nuova residenza in Rue de l’Universitè, che è ancora in allestimento. Si dedica alle sue Memorie e riceve gli amici. Suo fratello, il cardinale arcivescovo, muore. L’8 marzo del 1824 Jean esala l’ultimo respiro. |