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IL LOUVRE CLASSICO
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Maria de' Medici viene proclamata reggente dal Palamento di Parigi, al posto del figlio, Luigi XIII, re, ma minorenne. Alla sua maggiore età, 13 anni, però, ella conserva il suo posto nel Consiglio e la sua influenza si accresce con la venuta dei “Fiorentini”, cioè di Concino Concini e di sua moglie Leonora Galigai.
(Maria de' Medici) (Louis XIII) |
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(Il maresciallo d’Ancre, Concini) (Il suo stemma) |
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La vita a corte, sotto la reggenza, è grigia, niente feste e balli, solo un piccolo giardino viene fatto costruire dalla vedova di Enrico IV, appunto il Jardin Neuf, eretto al posto di baracche vecchie, ora demolite. E’ lì che viene costruita una piccola galleria dove il piccolo Luigi XIII gioca con gli uccelli delle voliere, più spesso caccia piccoli animali. Ma il re diventa adulto e mal sopporta il Concini, che si dà grandi arie, basti pensare che entra al Louvre a cavallo e si fa accompagnare da una scorta che raggiunge anche i 200 gentiluomini! La sua acrimonia viene raccolta dal capitano delle Guardie, il barone Vitry, che “interpretando” la volontà del suo re, una mattina, riesce a separare il Concini dalla sua scorta e lo fa assassinare dai suoi uomini. E’ la fine degli “Italiani”, Maria de' Medici viene allontanata dal potere. De Luynes, favorito del re e maestro delle voliere, si installa al Louvre, in una camera sotto quella del suo signore, una scala segreta conduce all’appartamento del re… Leonora viene condotta al patibolo.
(Esecuzione di Leonora Galigai) |
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Con la convocazione degli Stati Generali, nel 1614, i prossimi saranno quelli famosi del 1789, viene alla ribalta il giovane vescovo di Luçon, rappresentante del Clero, Armand Jean de Richelieu, che proprio grazie al Concini, in un primo momento, entra nel governo con gli incarichi della Guerra e degli Esteri. Ma ora che il suo protettore è caduto, egli si dimette, molto opportunamente!
(Richelieu) |
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Maria de' Medici viene esiliata a Blois, ma scoppiano le guerre tra la madre ed il figlio, se ne contano due, finché, tramite i buoni uffici di Richelieu, viene fatta la pace e Maria torna a Parigi, ma non al Louvre. Richelieu, in grazie di ciò, viene nominato cardinale e Primo Ministro. Vengono scelti quattro architetti per rifare il palazzo da capo: è l’inizio del Grand Louvre, finalmente! Essi sono: Métezau, de Cerceau, de Brosse e Jacques Lemercier, che riesce a piazzare vincitore il suo progetto. Il palazzo deve diventare un quadrilatero, viene raddoppiata l’ala Lescot, si aggiunge un nuovo padiglione quello dell’Horloge, così chiamato dall’orologio ivi collocato nel XIX secolo. Nelle due ali laterali vengono creati due avancorpi a tre colonne (oggi vi passano i pullman dei turisti-n.d.a.), finestre e statue vengono collocate nei corpi di fabbrica. La Sala delle Cariatidi, il cui tetto formato da travi di legno sta per crollare, viene rinforzata da colonne. Viene creato anche un altro padiglione, quello di Beauvais, dal nome della strada vicina, sulla sua facciata vengono scolpite le due lettere L ed A, iniziali di Luigi ed Anna, nome della regina Anna d’Austria, intrecciate.
(Pavillon de l’Horloge) |
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Ma i lavori sono ben presto interrotti per mancanza di soldi, la guerra ha concentrato su di sé tutti gli sforzi, il palazzo viene definito “scheletro di edificio”, le macerie ingombrano i suoi cortili, d’inverno si cammina nel fango e d’estate nella polvere.
(Lemercier) |
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Richelieu, che protegge le arti e gli artisti, ha fatto intanto installare, nei mezzanini ed al pianterreno della Grand Galerie, la Zecca delle Monete e Medaglie e la Stamperia Regia. Anche gli ebanisti sono ospitati in gran numero. Infine, viene concesso un appartamento anche a Théophraste Renaudot, fondatore del primo giornale francese e parigino, la Gazette de France, che racconta tutto sulla corte, nei suoi resoconti.
(Il Louvre nel 1624) |
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Il Louvre, comunque, diventa la Scuola di moda dei cortigiani, del Grand Siecle. Al Sovrintendente delle Fabbriche, Sublet de Noyers, viene affidato il compito di decorare le pareti della Grand Galerie che unisce il palazzo alle Tuileries, ma vengono solo eseguiti bozzetti dal pittore Nicolas Poussin, che poi lascia, per le troppe critiche. Abbandonato a se stesso, il Louvre, nella parte della Grand Galerie, diventa magazzino di granaglie! Anna d’Austria, morto il re, si trasferisce nell’attiguo Palais Royal, fatto costruire per sé da Richelieu, e poi legato al re alla sua morte. Mazarino ha sostituito Richelieu come Primo Ministro, ma opera arresti fra gli agitatori e viene scacciato dalla capitale: in tutta Parigi si contano 1260 barricate! E’ il 27 agosto del 1648. Scoppiano altre guerre civili, Anna ed il piccolo Luigi XIV, assieme a Mazarino, si rifugiano a St. Germain en Laye, poi, finalmente il re, il 21 ottobre, ritorna a Parigi, acclamato dalla folla. Luigi XIV ha solo 14 anni, ma ha già chiaro il suo ruolo. Si trasferisce al primo piano del Pavillon du Roi, negli appartamenti che già furono dei suoi predecessori. Sopra le stanze del re abita Mazarino, ai suoi appartamenti si accede per la scala di Enrico II.
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Louis Le Vau prende il posto di Lemercier, deceduto. Si passa per prima cosa a rinnovare ed a migliorare gli appartamenti, le stanze vengono allargate, dipinte. Maria Teresa, moglie del re, prende gli appartamenti sul lungo Senna. Il 6 febbario del 1661 un incendio distrugge il primo piano della Galerie du Roi, grande spavento per Mazarino che abita là sopra, ma nessun danno alle persone. Si ricostruisce daccapo e Le Vau ne approfitta per armonizzare gli stili e costruire, finalmente edifici simmetricamente eguali agli altri già esistenti!
(Le Vau) |
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Viene dipinta e riadattata una galleria, chiamata ora Galerie d’Apollon.
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Intanto viene ristrutturato anche il palazzo delle Tuileries, dove vi si trasferiscono i sovrani, al Louvre rimangono le cerimonie importanti e le feste ed i ricevimenti.
(Le Palais de le Tuilieries e le Jardin) |
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Le Vau riprende i progetti di Lemercier per il Grand Louvre. Vengono abbattuti gli edifici vecchi, la Torre medievale della Chapelle, gli edifici sono alti, vasti, con colonne. Per avere un ingresso finalmente all’altezza dei disegni reali, vengono acquistati tutti gli hotels che sorgono tra la chiesa di St. Germain l’Auxerrois ed il Louvre. Colbert indice una gara tra gli architetti e Bernini propone una costruzione ad emiciclo con colonne, che ricorda la Piazza di San Pietro, ma il progetto viene scartato.
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Con acquisti di suoli la Cour Carrée, il cortile interno del palazzo, viene grandemente esteso.
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l progetto del Bernini viene scartato e gli si preferisce quello di Perrault che vince la gara tra gli architetti per l’ingresso: sarà classico con colonne corinzie!
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Nelle parti nuove vengono inserite le iniziali dei reali, una L ed una MT. Il 5 e 6 giugno del 1662, per celebrare la nascita del Gran Delfino, nella piazza antistante il Louvre viene celebrato il Grand Carrousel, da cui prenderà il nome l’omonima piazza del Carrousel.
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Ma il re ormai si dedica solo a Versailles, il Louvre viene abbandonato e scemano anche le risorse economiche! Perrault avrebbe voluto costruire un edificio simmetrico di fronte all’ingresso, ma non vi riesce, sarà solo Napoleone III che lo porterà a termine, facendo costruire il Municipio del 1° Arrondissement.
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Luigi XIV ha sempre avuto timore dei Parigini ed anche per questo si è trasferito a Versailles, ma anche perché, nonostante i ripetuti lavori agli appartamenti reali, il palazzo è risultato oltremodo scomodo. Dopo il suo abbandono da parte dei reali, gli appartamenti vengono ceduti ed occupati da: - le Accademie, come quella delle Scienze e di Pittura, - dagli artisti, - dalle gallerie di quadri che raccolgono opere importanti del Tintoretto, di Leonardo, del Domenichino, ecc…, - dal Gabinetto dei libri, antesignano della Bibliothèque Nationale. Il saccheggio dei quadri è stato iniziato dal re e Colbert gli ha resistito, ma dopo la sua morte esso si allarga, ad esempio il figlio del re e di madame di Montespan, il duca d’Antin, si prende per sé e per sua nuora, più di 100 opere! L’edificio è in tale stato di abbandono, che l’architetto del Louvre, Mansart, lamenta che in esso sono stati innalzati dei patiboli e che nei cortili si esercitano “la prostituzione ed il vizio”!
(Jacques Harduoin Mansart) |
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Sin dall’epoca di Luigi XIII, poi per volere di Luigi XIV, attorno al Louvre, sono sorti serragli con bestie feroci, voliere, una piccola riserva di caccia, ma poi viene affidato ad André Le Notre l’incarico di costruire un grande giardino di oltre 300 metri.
(Le Notre) |
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Per mascherare la pendenza del terreno, vengono create due terrazze, quella dei Foglianti, dall’omonimo vicino convento e la Grand Terrasse. Alla fine il terreno viene squarciato per livellarlo con l’attuale Piazza della Concorde e la visibilità viene portata più avanti, fino all’Etoile, creando glia antesignani degli Champs-Elysées. Luigi XIV ha ordinato, prima di morire, che il suo erede, il pronipote Luigi XV, debba abitare alle Tuileries, e così avviene, ma poco tempo dopo il re si trasferisce anch’egli a Versailles. Nel Louvre resta l’infanta di Spagna, promessa al re, da cui il giardino prenderà il noma di Jardin de l’Infante, la poveretta tornerà nel suo paese!
(Louis XIV) (Louis XV) |
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Per mancanza di soldi non verrà realizzata la piazza tra l’ingresso monumentale del Louvre e St. Germain l’Auxerrois, ne approfittano subito i venditori ambulanti che creano dal nulla baracche su baracche. Perfino la Cour Carrée è occupata da varie case!
(Tra il Louvre, in basso, e le Tuileries, in alto, si vedono numerose case) |
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(Le botteghe all’interno del Louvre) |
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Il palazzo comunque continua ad essere abitato da nobili, da ufficiali e da artisti. Le scuderie sono molto frequentate, specialmente dal duca di Nevers che vi tiene 15 cavalli, 6 carrozze ed i suoi stallieri. Il Comune di Parigi chiede l’ala meridionale del Louvre, in cambio promette di riparare il palazzo e di costruire una piazza dedicandola a Luigi XV (l’attuale piazza della Concorde-n.d.a.). Viene scelto il progetto di Jacques Gabriel, la piazza sorgerà al limite del giardino di Le Notre.
(Ange-Jacques Gabriel) |
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(Place Louis XV) |
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Il Louvre diventa anche la sede del Gran Consiglio, una sorte di Corte di giustizia. Ma il regredire del palazzo è ormai avanzato, insorgono Voltaire ed altri scrittori, fino a quando a porvi riparo soccorre il direttore delle Fabbriche del Louvre, Marigny, fratello della marchesa di Pompadour, che ha ottenuto sì il posto grazie alle raccomandazioni della sorella, ma è uomo capace. Egli incarica l’architetto Soufflot di liberare la Cour Carrée e l’ingresso del palazzo di tutte le baracche e le costruzioni abusive che vi sono sorte.
(Jacques Germaine Soufflot) |
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Si scontrano due progetti: - il grande, che prevede il rialzo di un piano di tutti gli edifici, - il piccolo, che prevede la demolizione del terzo piano in quegli edifici dove esiste, viene scelto il secondo. Dopo un po’, però, viene ripreso il grande progetto e Luigi XV approva il progetto di Marigny.
(Il marchese de Marigny) (Marquise de Pompadour, sua sorella) |
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Viene rialzato il terzo piano, si aggiungono sculture, ad opera di Coustou, che fa scolpire dei globi con i simboli araldici della casa reale, più tardi, sotto la Rivoluzione, saranno sostituiti da un gallo avvolto nelle spire di un serpente che si morde la coda. Vengono restaurati i colonnati e si pensa, ancora una volta a creare una piazza tra l’ingresso principale e la chiesa di St. Germain l’Auxerrois.
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| Ma, come sempre, le spese di guerra interrompono qualunque lavoro, risorgono le baracche davanti all’ingresso, spesso aperte proprie dalle guardie svizzere che dovrebbero sorvegliare il Louvre, così come sorgono anche dalla parte dei giardini, nella Piazza dedicata a Luigi XV. |