(Paris au Moyen Age)

 

 

HISTOIRE  DE  LA  VILLE  DE  PARIS

 

PARTE PRIMA: “DALLA FONDAZIONE ALLA RINASCENZA”

 

(Le Petit Chatelet nell’800)

 

 

Molte leggende narrano della nascita di Parigi.

Da un erede del figlio di Noè, Japhet, e cioè Lucus (da cui Lutéce), diciassettesimo discendente di questi, ad Ercole, che ritornava dalla mitica pulizia delle stalle di Augia, e portò in quei territori, i Parrassiéns (abitanti della Parrasia, in Asia Minore), poi Parisiani, ossia Parigini.

 

(Piroghe a Bercy)

 

Un terzo aneddoto narra del nipote del re Priamo, figlio di Ettore, Francion che si installa in Ungheria.

Due secoli più tardi, i discendenti di Francion, in numero di 20.000, discendono il corso dei fiumi ed arrivano all’isola della Citè, fondando Lutéce.

 

(Ricostruzione fantasiosa di Lutéce romana)

 

E’ circa nel 300 a.C. che, storicamente, comunque, si deve la nascita della città. E’ sull’isola della Citè, punto naturale e strategico, e perciò importante, che nasce la città della tribù gallica dei Parisii, che si dedicano alla pesca.

Nei suoi Commentarii, Cesare afferma di avere scelto Lutéce come residenza per le sue Legioni. Siamo nel 53 a.C. 

Nel 52 a.C., un capo dei Galli, Camologéne, occupa Lutéce, scacciandone i Parisii e disponendo le sue truppe all’altezza dei Campi di Marte. Qui ingaggia battaglia col luogotenente di Cesare, Labieno, che con quattro legioni è arrivato da Sens.

 

 

La battaglia è dura, ma viene vinta dai Romani.

Per la città inizia un’altra era, che vede la costruzione di templi, strade, ponti.

Essa viene ribattezzata Lutetia Parisiorum o Civitas Parisiorum.

Bisogna immaginare che in quel periodo la Senna è larga almeno il doppio di quella attuale e che l’isoletta della Citè è più piccola, in quanto un vero arcipelago di isole si trovano al centro del fiume.

Solo nel XVI secolo esse saranno riunite nelle due isole attuali della Citè e dell’isola de St. Louise.

E’ di epoca romana l’Arene de Lutéce, il resto di un’arena romana, che si può ancora ammirare, oggi, a Parigi.

 

(Piano archeologico dell’Arena)

 

(Arènes de Lutèce: le gradinate)

 

(Gabbie per animali)

 

Altri resti romani importanti, si trovano all’Hotel de Cluny, dove furono trasportati i resti di un tempio dedicato ai naviganti, nel 1701, ritrovati nella costruzione della cattedrale di Notre Dame.

 

 

 

 

(Les Thermes de Cluny)

 

Nel 96 d.C., Denis, vescovo di Atene, viene inviato a Lutetia dal Papa, per convertire i Parissii, che sono rimasti legati non solo alla lingua celtica, ma anche al culto pagano, e così subisce il martirio sulla collina di Montmartre, diventando il patrono della città.

 

(San Denis arriva a Lutéce)

 

 

(Il martirio di St. Denis)

 

Il Prefetto di Lutetia, Sisinnius Fescennius, segue con apprensione le vicende di Denis, che si accompagna all’arciprete Rustico ed all’arcidiacono Eleuterio. I culti vengono praticati nelle catacombe di Rue Denfert-Rocherau.

 

 

Il prefetto segnala più volte all’Imperatore Domiziano il fatto e riceve da questi l’ordine di uccidere i tre. Con una lunga processione, i tre condannati vengono portati sulla Butte Montmartre e giustiziati, sulla sommità, lì dove ora sorge la chiesa di St. Pierre.

 

(Ricostruzione di Parigi in epoca imperiale-Lungo la diagonale Sx-Dx, distinguiamo: al centro il Foro, area Sorbonne, in basso a Dx, la Necropoli, in alto al centro, l’Anfiteatro, in alto a Sx, il Teatro)

 

 

(Abitazioni rurali: si estendono intorno all’area urbana centrale, nelle campagne.)

 

 

(Abitazioni: sono stati trovati numerosi resti nell’area Sorbonne, proprio in Piazza della Sorbona)

 

(Necropoli)

 

Lutetia si espande e le strade conducono ai paesi vicini, come la Rue St. Antoine a Melun, la Rue St. Martin a Pontoise ed a Rouen, la Rue St. Jacques  ad Orleans.

 

 

(Itinerario da Rue St.Antoine a Melun)

 

Altri monumenti celebri di età romana sono un acquedotto di 15 chilometri e le famose Terme dell’Hotel de Cluny, sulla Rive Gauche, che si estendevano fino alla Senna.

 

 

Verso il III secolo d.C., Lutetia diventa preda delle scorrerie dei barbari.

Amministrativamente Parigi dipende da Sens, tanto che il vescovo è superiore a quello di Parigi, solo Luigi XIII gli darà l’indipendenza.

La Rive Gauche viene abbandonata, i pezzi dell’Arena e dei templi servono per creare una cinta di mura attorno al nucleo centrale della Citè. La popolazione si sposta sulla riva destra.

Si è parlato di un culto orientale, quello di Iside, presumendo che Issy (borgo periferico) derivasse da questa dea egizia, ma invece esso è di derivazione latina, Iccius. Così per altri nomi di grandi famiglie, come quella dei Savigny, che deriva dal latino Sabinus.

 

(Armoires de Savigny)

 

Nel 360 Giuliano l’Apostata viene proclamato Imperatore e lascia Parigi con le sue truppe.

Sotto Egidius, la vita scorre tranquilla.

Nel 508 Clodoveo la proclama, per la prima volta, capitale. E’ la nuova era dei Franchi.

Ma quando è iniziato il culto cristiano? Il primo vescovo che si ricordi è un Denis, 250 d.C. Poi, il secondo, Mallo, ed il terzo San Marcello.

Nei dintorni di Parigi nasce la giovinetta Santa Genoveffa, che in celtico significa “figlia del cielo”. E’ l’epoca dell’invasione degli Unni di Attila, che fanno terra bruciata. Il prefetto romano Aetius lascia Parigi con le sue truppe, sguarnendola di difesa. Geneviève, che ha sempre optato per la vita religiosa, invita gli uomini a non lasciare la città ed a difenderla. Attila, per non perdere tempo nella conquista di una città riottosa, si volge a Sud, ma commette un errore, i Franchi hanno il tempo di riunirsi ai Romani e di  sconfiggere Attila. Geneviève ha salvato Parigi!

Nel frattempo Genoveffa è padrona di Parigi ed innalza le prime mura di quella che sarà la basilica di St. Denis, per ospitare le spoglie del martire.

 

 

Ottiene da re Childerico la liberazione di tutti i prigionieri. Con l’aiuto della regina Clotilde, ottiene la conversione di re Clodoveo. Muore, ad 88 anni, nel 512. E’seppellita in un nuova chiesa, sulla collina che prenderà il nome da lei: St. Geneviève. Purtroppo Luigi XV la farà abbattere per costruirne una più grande ed il Pantheon farà il resto!

 

(Eglise de St.Geneviève)

 

Parigi non è più un Castellum militare, ma non è ancora la grande capitale.

Sorgono numerose chiese, diviene meta di eremiti, sorgono abbazie.

Esse sono: St. Merry, St. Germaine, dal nome di un vescovo di Parigi, St. Gervais, St. Martin des Champs ecc…

 

(St. Merry)

 

(St. Martin des Champs)

 

Vigneti sulla riva sinistra, roseti sulla riva destra, cappelle, monasteri, ecco il quadro della Parigi del ‘600.

Nel 632, re Dagoberto fonda Saint-Martial. Nel 656, il vescovo di Parigi Saint Landri fonda Saint Germaine l’Auxerrois.

 

 

Nel 666 c’è un’epidemia di peste.

Ma arrivano i Normanni, seguendo la Senna e devastano tutto quello che trovano! Ma sono i vescovi che governano. In assenza del potere locale, comandano anche le loro truppe! Amministrano le loro proprietà, aiutano i poveri, costruiscono ospedali, come il vescovo di Parigi, Saint Landri, che, nel 650, costruisce l’Hotel-Dieu.

 

(Saint Landry)

 

(L’antico Hotel Dieu)

 

Sull’attuale Palais, antico Palatium romano, sorge lo chateau, il castello, dimora dei re merovingi. Più avanti della odierna Notre Dame, sorge la ecclesia, la chiesa cattedrale.

Nel:

- 561, regna Chilperico,

- 567, regna Cariberto,

- 568, regna Clotario,

- 584, regna Gondran.

Sorge Saint Severin, nell’odierno quartiere latino.

 

(Saint Severin)

 

Il periodo carolingio trascura la capitale e trasferisce in altre sedi il suo potere. Questa trascuratezza, però, fa sì che il conte, che risiede a Parigi, acquisti novella importanza. E’ lui, assieme al vescovo, che governa la città.

Nell’837 i Normanni si scagliano di nuovo contro Parigi, il re Carlo il Calvo tenta la negoziazione, ma Saint Germain des Pres e Saint Geneviève, vengono mese al sacco.

 

 

Le 170 navi dei predoni ritornano a Rouen, loro base, stracolme di bottino, tra cui le porte del celebre convento di St. Germain.

 

Per opere di difesa, allora, vengono costruiti, in legno, lo Chatelet (detto anche Grand Chatelet-n.d.a.), castello a guardia della Riva Destra (Droit), ed il Petit Chatelet, a guardia della Riva Sinistra (Gauche). Gli abitanti si rifugiano nella Citè e portano con loro i gioielli delle chiese e le sacre reliquie.

 

(Paris: le Grand Chatelet)

 

Nell’885 una squadra di 700 navi normanne, al comando di re Sigfrido, ritorna e mette in assedio Parigi. A difenderla ci sono il conte Eudes ed il vescovo Gozlin.

 

 

 

Episodi di valore si susseguono, ma gli assedianti sono in numero di 30.000 e prendono il Petit Chatelet, difeso solo da 12 soldati, che vista la vana difesa, si arrendono agli assalitori: vengono tutti sgozzati.

 

(Paris: le Petit Chatelet)

 

I loro nomi sono passati alla Storia:

- Ermenfroi, Ervé, Eriland, Odoacre, Ervic, Arnold, Solic, Gesbert, Vidon, Asdrad, Emar e Gosvin.

Giungono rinforzi dall’Imperatore Carlo il Grosso che invia il duca di Saxe, ma le sue truppe vengono massacrate sotto le mura della Citè, con i Parigini impossibilitati ad intervenire.

 

(Armoiries de duc du Saxe)

 

Una seconda volta arrivano rinforzi (il conte Eudes è riuscito per ben due volte ad eludere la sorveglianza e ad uscire da Parigi). Questa volta è l’Imperatore stesso che comanda un forte esercito. Egli si stabilisce sulle alture di Montmartre, ma poi negozia con i Normanni e permette loro di passare, per terra, con le navi trainate a mano dai soldati, in Bretagna, che è senza difesa.

 

(La vecchia Montartre)

 

La Bretagna viene devastata ed al ritorno, stessa scena: le navi vengono tolte dal fiume e portate al di là della Citè, per via di terra. Parigi è salva!

Nell’888 il conte Eudes (Oddone-n.d.a.) diventa re, su tutti i territori dell’Ile de France, è la dinastia Robertingia, che presto diventerà Capetingia.

 

 

Nel 978, l’Imperatore Ottone il Rosso (Ottone I-n.d.a.), con un esercito di 60.000 uomini giunge sulle colline di Montmartre e giunge fino allo Chatelet, riparato, gli resiste il conte Ugo Capeto, conte e duca di Francia, discendente di Eudes, che combatte per re Lotario.

 

(Ottone il Rosso)

 

I nemici desistono, Ugo Capeto è incoronato, a Reims, re di Francia: è il 1 luglio del 987, inizia la dinastia Capetingia.

 

 

Il commercio fiorisce, i castelli vengono ricostruiti in pietra, come il Grand Chatelet.

 

 

Sul Pont au Change, vengono installati i banchi di cambiavalute, perché di là passano tutti gli stranieri che giungono a Parigi.

(Il vecchio Pont au Change, con sopra le case ed i palazzi)

 

E’ sempre sulla Riva Destra che sorgono la Boucherie, il Macello, les Halles, i mercati. Sulla Riva Sinistra, invece, vi sono i primi centri culturali, le Scuole di Teologia, è là che sorge il centro culturale di Parigi e vi rimarrà per sempre!

Abelardo arriva da Nantes e diventa professore (Vedi Abelardo ed Eloisa-n.d.a.).

 

 

Tutto intorno alla città sorgono nuovi sobborghi, come Saint Lazare.

Ma la vita è ancora ai primordi, gli incidenti mortali si susseguono, come quello accaduto al giovane principe Filippo, figlio di Luigi VI il Grosso, che cade da cavallo perchè urta contro una mandria di porci, così sarà vietata la loro corsa nelle vie della città!

I Saraceni occupano la città e Guillaume d’Orange, in un duello con Isoré (un gigante sembra di 4,5 m.), nella zona di Montparnasse, lo uccide e gli taglia la grande testa. Una tomba viene innalzata sul luogo e per deformazione linguistica, il luogo verrà chiamato Tombe d’Issoire, che dà il nome all’attuale via. Le gesta di Guglielmo sono ora ricordate solo da questa strada. I Trovatori cantarono i suoi atti nelle Chanson de Gest.

E’ l’epoca di Suger, abate di St. Denis, di Luigi VI, che deve combattere i suoi vassalli, per difendere i territori di Monthlery, di Puiset, nodo strategico sulla strada per Orleans, ecc…

 

(L’Abbé Suger)

 

(L’abate Sugero inizia la ricostruzione di St. Denis)

 

Tra l’XI ed il XII secolo si assiste al fiorire delle municipalità e dei poteri locali. Un Prevosto dei Mercanti viene messo a capo della potente corporazione dei naviganti,  e della sua emanazione, la Camera di Commercio fluviale; la sue sede è in Place de Greve, all’Hotel de Ville. D’altro canto, sotto nomina reale, viene incardinato, allo Chatelet, il Prevosto di Parigi, con compiti di polizia e di giustizia criminale.

 

 

Il 23 agosto del 1165 nasce Filippo Augusto, che, assieme al vescovo Maurice de Sully, cambierà il volto di Parigi.

 

 

Si inizia la costruzione della cattedrale di Notre Dame.

 

La vecchia chiesa, Saint-Etienne-le-Vieux, è troppo piccola. Dal 1163 al 1235, proseguono i lavori.

 

 

Intanto il re fa innalzare una cinta di mura, alta 6 metri e larga 3, alla base e 2,50, alla sommità, con  67 torri.

(Le mura di Parigi sotto Filippo Augusto)

 

Vengono riconfermati i diritti alle corporazioni, la “dolcezza di vivere” caratterizza il suo regno.

 

(Una festa sotto Filippo Augusto)

 

Nel 1225 viene innalzata la Torre del Louvre, adattata a prigione (il conte di Fiandra sarà suo ospite”).

                                                                                   

           

 

Nel 1212 nasce la Municipalità, con 3 curiali di nomina regia.

Barbieri, vinaioli, artigiani di tutti i tipi lavorano ed aprono le loro botteghe a Parigi. Da tutta la Francia arrivano nuovi cittadini.

Le Halles si ingrandiscono talmente da debordare accanto al Cimitero degli Innocenti, tal che Filippo Augusto fa costruire, nel 1187, un muro di cinta, guarnito di porte, per difenderlo!

 

 

Nascono i Borghesi di Parigi, come il panettiere del re, Eudes Arride. Condizione per essere borghesi, è l’obbligo della residenza nel territorio comunale.

Nel 1200, con l’approvazione del Papa, nasce l’Università. Dopo le scuole di Teologia, si insegna Medicina, Diritto Canonico, Diritto Civile. Da tutta Europa arrivano studenti e docenti. Essi dipendono direttamente dal Papa.

L’arrivo di tanti giovani fa sorgere i Collegi. Il primo è aperto dall’inglese Josse, nel 1180, accanto all’Hotel Dieu, conta solo 18 letti.

In Rue de l’Ecole de Medicine sorge un convento di frati minori Francescani, i Giacobini.

 

 

Questi frati furono chiamati poi Cordelieri, per il cordone che portavano alla cintola.

Il tesoro di Filippo Augusto, che era nella Torre del Tempio, affidata ai Cavalieri Templari, fu poi portata nella nuova Torre del Louvre.

Con Filippo Augusto Parigi diventa “la bella capitale”.

Luigi VIII passò senza lasciare traccia, occupandosi del materiale, Luigi il Santo, invece, pensò più allo spirituale, facendo costruire, dal 1246 al 1248, la Sainte Chapelle.

  

                                                                                                     

 

Fece portare a Parigi tutte le reliquie possibili della santa croce, andate quasi tutte disperse con la Rivoluzione Francese.

Luigi IX concede al suo cappellano, Robert de Sorbon, un luogo, accanto alle Terme di Cluny, per edificare un Collegio, che poi diventerà la famosa Università.

 

 

Il re codifica anche le Corporazioni e ne riforma gli Statuti. I mestieri sono divisi in tre classi: maestri, apprendisti, valletti.

Nel 1270, prima di andare a St. Denis, la cattedrale di Notre Dame accoglie le spoglie mortali del re Santo, provenienti dalla Tunisia.

 

 

Piccole chiese sorgono un po’ in tutta Parigi.

Filippo il Bello ordina un nuovo Palazzo. E’ da lì che osserverà la morte sul rogo dei Templari, sullo Squaire du Vert Galant, lì dove ora sorgono degli splendidi giardinetti.

 

 

(Il nuovo palazzo reale a dx, al centro ed a Sx. il Palais de Justice, dietro la Sainte Chapelle)

 

Nel 1301 iniziano le rivolte del popolo contro il re. Il Prevosto dei Mercanti, Etienne Barbette comanda una di queste rivolte a causa della rivalutazione delle monete. Il re fugge nella Torre del Tempio. La repressione è spietata: 28 parigini vengono impiccati, il Prevosto è chiuso nella Torre di Nesle. Il fatto ispira un celebre romanzo ad Alessandro Dumas.

 

 

I borghesi diventano proprietari di numerosi immobili. Sulla Riva Destra sorgono numerosi mulini. Il commercio si espande e si specializza per territorio.

I drappieri e i tappezzieri si collocano a S. Gervasio, i fabbricanti di tegole (tuiles) alle Tuileries, Rue des Lombards ospita il quartiere delle monete e della Borsa, quella del vino d’Auxerre a Saint-Jean-en-Greve, che verrà demolita durante la Rivoluzione Francese.

 

 

I Templari giungono a Parigi nel 1146 e costruiscono la Torre del Tempio.

 

              

 

 

Filippo il Bello, in combutta con il Papa li elimina, condannando al rogo ben 58 di loro.

Napoleone la fa radere al suolo nel 1811, al suo posto sorge lo Squaire du Temple, nel 1814, per volere della duchessa d’Angouleme (sorella di Luigi XVII-n.d.a.).

 

 

L’inizio del 1300 vede un’epoca di pace e di naturalizzazione degli stranieri, specialmente di Italiani, come Lombardi e Toscani, trasferitisi a Parigi per esercitare la professione di banchieri e  di cambiavalute. E’ da uno di questi, sposatosi con una parigina, che, nel 1313, nasce Giovanni Boccaccio.

 

 

Ma nel 1348 il re d’Inghilterra Enrico III invade la Francia. Viene fermato a Crecy, ancora una volta Parigi è salva!

 

(Battaglia di Crecy)

 

Sotto Jean le Bon le cose vanno male, l’enceinte, le antiche mura di Filippo Augusto vanno in rovina, le strade vanno oltre di esse, le spese richiedono nuove e maggiori tasse. Perciò vengono riuniti gli Stati Generali.

 

(Jean II, dit le Bon)

 

 

 

Il popolo insorge con a capo il Prevosto dei Mercanti, Etienne Marcel, delegato anche agli Stati Generali. E’ il settembre del 1356.

Le cose precipitano, il re viene imprigionato, suo figlio, il Delfino Carlo ha appena 18 anni, ma prosegue imperterrito nella ricerca di nuove tasse, Enrico di Navarra viene imprigionato, qualche nobile condannato a morte.

Etienne Marcel lo incontra a St. Germain l’Auxerrois, ma tiene duro e fa armare i cittadini che “entrano in Greve”, cioè in sciopero, paralizzando tutta la vita della capitale.

  

(Monumento ad Etienne Marcel, sulla dx dell’Hotel de Ville)

 

Carlo il Malvagio si libera ed il Delfino è praticamente prigioniero nel Palais.

 

Gli uomini di Etienne Marcel uccidono due nobili del principe. Marcel è per il re di Navarra che viene ufficialmente presentato al popolo.

Carlo il Delfino, che poi sarà re col nome di Carlo V, riesce però a scappare via fiume, imbarcandosi su di una barca sulla Senna. Marcel è il solo padrone di Parigi!

Egli vende il tesoro di Notre Dame, perché ha bisogno di soldi e fa entrare le truppe navarrine nella capitale. Intanto Carlo marcia su Parigi e gli Inglesi penetrano anch’essi trucidando 600 parigini. E’ il caos! Il capo della Porta St. Denis, Jean Maillart si rifiuta di dare le chiavi della città a Marcel e lo fa trucidare, il suo corpo viene abbandonato nudo sulla strada. Il Delfino entra nella capitale.

Carlo V il Saggio cerca di far dimenticare il malgoverno cha ha portato alla rivolta. Il 22 aprile del 1379, il Prevosto di Parigi, Hugues Aubriot, pone la prima pietra della Bastiglia.

  

 

Il Louvre è ricostruito da Raymond du Temple. Il severo Donjon è sostituito da tante torri, come si può vedere nelle miniature.

 

                                  

                     (Il vecchio Louvre)                                                         (Il nuovo Louvre)

 

Aubriot riorganizza la Polizia, con a capo lui stesso, che ne è il capitano, poi, un luogotenente, il cavaliere di guardia, i sergenti, venti cavalieri e 40 soldati  a piedi.

Carlo V crea un canale dalla Loira alla Senna, fa inserire un orologio all’angolo del Palais, ma abbandona il Palazzo, il Louvre e va ad abitare nel Marais, all’Hotel St.Paul.

 

(Charles V, dit Le Sage)

 

 

 

(L’orologio del Palais)

 

(Il vecchio Louvre)

 

(Il Marais)

 

(L’Hotel St. Paul ed il suo giardino)

 

Nel settembre del 1380 muore Carlo V e gli succede Carlo VI, di soli 12 anni. Il suo regno è molto travagliato, la carica di Prevosto dei Mercanti viene fusa con quella di Prevosto di Parigi, solo nel 1412 si ritornerà all’antica bipartizione. Il re, però, si circonda di ottimi consiglieri ed il governo del regno prosegue in maniera eccellente.

Giovanni Senza Paura, figlio del duca di Borgogna, fa assassinare il cugino duca Luigi d’Orleans: è l’inizio di lotte fratricide.

 

 

Il popolo soffre la miseria, gli Inglesi vengono chiamati a Parigi e mettono loro guarnigioni a Vincennes, al Louvre ed alla Bastiglia.

Finalmente arriva Giovanna d’Arco, che con alterne battaglie, fa sì che nel 1437 Carlo VII entri nella capitale.

 

 

L’Università si ingrandisce, nel quartiere di St. Genviéve, oltre le vigne, fioriscono i Collegi per gli studenti. Nuove strade e nuove piazze vengono aperte, come Place Maubert.

Le case dotate di torricelle (tourelle), come la Rue de Hautefeuille, popolano il nascente Faubourg de St. Germain.         

 

 

Sotto il regno di Luigi XI nasce la Rinascenza (Renaissance), lo stile è il gotico fiammeggiante.

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