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GLI ALTRI FIGLI DI NAPOLEONE |
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1=CARLO DUCHATEL
Napoleone aveva un’amante che molti identificarono come la signora degli asterischi, in particolare la duchessa d’Abrantes la descrisse con 8 asterischi: ******** = Duchatel, la moglie del vecchio direttore del demanio che l’Imperatore fece conte, per imporla a Giuseppina come madamigella del suo seguito.
(Duchesse d’Abrantes) |
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La relazione durò vari anni e sia Giuseppina che su figlia Ortensia si “adoperarono” per farla andare via, ma senza risultato. La dama in questione era mora, di piccola statura, formosetta, ma aveva due occhi azzurri ed una splendida dentatura! Si sa che Napoleone era volubile con le donne, così, stanco, la lasciò! Dalla relazione, il 12 Febbraio del 1803, nacque Carlo che divenne giornalista e fondatore del giornale Il Globe. Entrò nel governo di Luigi Filippo, poi fu ministro dell’Interno e parteggiò per Guizot seguendone le sorti. Fu così anche un ammirato Ministro delle Finanze.
(Francois Guizot) |
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Partecipò alle sciagurate iniziative di Luigi Filippo e cadde definitivamente nella polvere. Divenne membro dell’Accademia delle Belle Arti e possedé una vasta collezione di opere d’arte. Lasciò una figlia maritata La Tremouille. Vantò di essere discendente del celebre casato Tanneguy-Duchatel, di cui il massimo rappresentante fu il maresciallo Tanneguy-Duchatel, all’epoca di Carlo VII. Sembra che abbia assassinato il duca di Borgogna Giovanni senza Paura. |
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2=LEON
Napoleone si trovò l’ennesima amante sottraendola a Murat, tale Eleonora de la Plaigne, già divorziata dal sedicente capitano Revel, noto avventuriero. Ma come era finita Eleonora in casa di Murat? Era stata raccomandata da Madame Campan, ex damigella di Maria Antonietta, che gestiva una scuola esclusiva per figlie della Buona Società. In questa scuola Eleonora ava frequentato sia Ortensia, figlia di Giuseppina, che Carolina, sorella di Napoleone, andata poi in sposa a Murat. Ebbe così il posto di lettrice presso Carolina e di … amante presso Murat! Dall’unione con l’Imperatore nacque il piccolo Léon che Napoleone accoglieva alle Tuilieries, colmandolo di dolci, soldi e carezze. Fatto conte, condusse una vita dissipata sperperando tutti i donativi del padre. Si rifugiò a Londra dove sfidò a duello suo cugino Luigi Bonaparte, il futuro Napoleone III. Poi si aggregò a lui, sperando di ricevere onori e prebende, ma ebbe solo qualche soldo dalla cassetta privata dell’Imperatore. Nel 1840 assistè al corteo che riportava in patria le spoglie dell’Imperatore.
(Un’impressionante comparazione tra la maschera funebre di Napoleone ed il figlio naturale, il conte Léon) |
| Creò molte società, aprì fabbriche, ma tutto in mano sua falliva. Sposò una sarta inglese, Fanny Jonet che gli diede 4 figli, tre maschi ed una femmina. Dopo la caduta di Napoleone III si rifugiò a Londra dove visse per due anni con la pensione concessagli dal cugino ex Imperatore, poi la miseria. Tornò a Parigi e visse miseramente fino alla morte, il 14 aprile del 1881. |
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3=EMILIA PELLAPRA
Francesca Pellapra, moglie di un agente delle Imposte di Napoleone, ne divenne l’amante e gli diede una figlia, Emilia che vide il padre solo due volte, la prima, all’età di 4 anni, in Normandia, poi a Parigi. Sposatasi al vecchio conte di Brigode rimase vedova dopo un anno e mezzo e si risposò nientemeno che con il figlio di Teresia Cabarrus, ex Nostra Signora di Termidoro ed ora principessa di Chimay.
(Theresia Cabarrus) |
| Morì col titolo della suocera il 22 maggio del 1871. |
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4=WALEWSKJ
Napoleone si innamorò subito della bella Maria e, tramite il suo aiutante Duroc, la invitò da lui. Ma dovettero esserci ben altri due biglietti come quello per convincere la recalcitrante contessa, sposata ad un vecchio polacco, per recarsi nella tana del lupo. Per la Polonia ella si sacrificò, ma il suo sacrificio fu alleggerito da un bel palazzo a Parigi in Rue dela Victoire ed una rendita mensile di 10.000 franchi! Nella reggia austriaca di Schoenbrunn fu procreato Alessandro che nacque il 4 maggio del 1810. Prima aiutante del comandante in capo dell’esercito polacco, poi a Londra in missione per il governo rivoluzionario, Alessandro ritornò a Parigi dopo il rientro dei russi a Varsavia. Comprò il giornale Messager des chambre che poi vendette a Thiers diventato capo del governo.
(Alessandro Walewski) (Adolphe Thiers) |
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Si fece conoscere come pubblicista ed autore di tragedie. Nel 1840 vendette il giornale e gli fu conferito l’incarico di un’ambasceria in Egitto. Nel 1849 fu nominato ministro plenipotenziario a Firenze, Napoli e Madrid, poi a Londra dove si adoperò con Lord Palmerston per preparare la neutralità dell’Inghilterra per il prossimo colpo di stato del futuro Napoleone III, la cosa riuscì ma il Lord ci rimise il ministero!
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Nel 1855 fu chiamato al ministero degli Esteri e partecipò al Congresso di Parigi del 1856 ma non comprese dell’alleanza segreta in corso con l’Italia, nel 1860 fu nominato ministro delle Belle Arti.
(Congresso di Parigi) |
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Fu chiamato alla Presidenza delle Camere ma il governo lo costrinse a dimettersi. Nel 1867 entrò in Senato, ma nel settembre del 1868 morì, durante un viaggio, a Strasburgo. |