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LA GIOVINEZZA DI BONAPARTE
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Nel 1261, Gulielmo di Gianfaldo, detto Buonaparte, perché ovviamente la sua parte politica era “buona”, nobile ghibellino di Firenze e membro del Consiglio, fu esiliato per le sue idee politiche. Si rifugiò a Sarzana, in Liguria. Nel 1520, il suo settimo discendente, Francesco, emigra in Corsica, diventando notabile dell’isola. Suo figlio Jerome sarà magistrato.
(Sarzana, casa Torre Buonaparte) |
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Jerome sarà definito “Il Magnifico” e, a dirla col Madelin, gli altri discendenti saranno molto meno magnifici di lui!
(Louis Madelin) |
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Nel 1757, il Granduca di Toscana riconosce al nonno di Napoleone, Giuseppe, il suo grado di nobiltà. Lo stemma della famiglia è una corona comitale con due barre e due stelle.
(Stemma dei Buonaparte) |
Gianfardo (m. a fine XII sec.) │ └──> Bonapars o Bonapax il Vecchio di Sarzana (m. 1245) │ └──> Giovanni (m. ca 1312) x (1) Vita, figlia di Pasqualino di Sarzanello x (2) Giovanna Sacchetti Francesco detto "Il Mauro" (m. Aiaccio 1540) x Caterina di Castelletto di Pietrasanta │ └──> Gabrielle Buonaparte detto « di Sarzana », soldato mercenario della Repubblica dei Genova ad Ajaccio └──> Girolamo Buonaparte, notaio, procuratore dei Nobili Anziani nel 1554, deputato d'Ajaccio presso il Senato di Genova x Camilla, figlia di Carlo Cattaccioli di Bonifacio e di Francesca d'Istria └──> Francesco Buonaparte, capitano della città nel 1596, membro del Consiglio degli anziani d'Ajaccio (1616). └──> Sebastiano, membro del Consiglio degli anziani d'Ajaccio (1620-1622). x (1) 12/09/1623 Angela Trolio-Lubero x (2) 19/05/1630 Maria Rastelli. ├──>Luciano ├──>Napoleone └──> Carlo Maria I (1637- 08/1692), Anziano d'Ajaccio. x 10/06/1657: Virginia, figlia di Pietro Odone. └──> Giuseppe Maria (24/02/1663-10/1703), membro del Consiglio degli Anziani d'Ajaccio. x 20/12/1682 Maria Bozzi, morta nell'ottobre 1704. └──> Sebastiano II (29/09/1683-24/11/1760), membro del Consiglio degli Anziani d'Ajaccio (1720-1722). x sposa: Maria Anna Tusoli, morta il 17/09/1760. ├──> Napoleone, morto il 17/08/1767, membro del Consiglio degli anziani d'Ajaccio. │ x 04/11/1743: Maria Rosa figlia di Giovan Battista Bozzi. ├──>Luciano, nato l'8/01/1718, morto il 15/10/1791. └──> Giuseppe Maria II (31/05/1713- 13/12/1763), membro del Consiglio degli Anziani d'Ajaccio (1750-1753). x 05/03/1741: Maria-Saveria, figlia di Giuseppe Maria Paravicini, morta nel 1780 └──>Carlo Maria Buonaparte (1746-1785) sposa Maria Letizia Ramolino (1750-1836) │ └──> Iacopo, notaio imperiale, sindaco di Sarzana │ └──> Nicolosio, notaio imperiale (m. 1397) │ └──> Giovanni x 24 aprile 1397 Isabella Calandrini │ └──> Cesare Buonaparte x 1440 Appolonia Malaspina, figlia di Nicolò marchese di Verrucola │ └──> Giovanni │ └──> Francesco detto "Il Mauro" (Albero genealogico della famiglia Buonaparte) |
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Questi titoli, riconosciuti dall’araldista reale, Hozier de Sèrigny, daranno l’opportunità, al piccolo Napoleone, di poter accedere alle Ecoles Militaires-
(Stemma degli Hozier de Sérigny) |
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I Buonaparte vengono chiamati a far parte del Consiglio degli Anziani di Ajaccio, non sono funzioni ridondanti, come quelle dell’avo Jerome, ma consentono alla famiglia di possedere case, vigne, terreni, danno loro, insomma, un’agiatezza! Il padre di Napoleone, Carlo-Maria sposa, a 18 anni, la quattordicenne Letizia Ramolino, discendente di una antica famiglia lombarda, i conti di Collalto.
(Stemma dei Collalto) |
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La Corsica è invasa dai francesi, Genova l’ha ceduta per un milione di livres, il 7 maggio 1769. Il comandante in capo delle forze corse, il generale Pasquale Paoli, viene battuto a Ponte Novo dal francese De Vaux.
(Il luogo della battaglia, Ponte Nuovo) |
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(Pasquale Paoli) |
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Carlo e Letizia fuggono sui monti, Letizia è incinta di Napoleone, ma poco dopo, essi fanno la loro scelta, si recheranno dal vincitore, per collaborare! Il 15 agosto nasce il piccolo Napoleone. Il nome, senz’altro originale, è quello di un cugino morto nella lotta contro i francesi. La culla è di legno, la casa è modesta, il piccolo cresce tra i monti e si rifugia spesso nella grotta del Casone.
(La Maison du Napoleon) (Charles-Marie Buonaparte) (Letizia Ramolino) |
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Il piccolo Napoleone, chiamato anche “Nabulio”, è il capo della banda dei “borghigiani” e lotta con gli altri piccoli dell’isola, in battaglie e combattimenti, alla piccola spada ed al piccolo fucile, preferisce un piccolo cannone! Si appassiona ai calcoli ed all’aritmetica. Il 17 dicembre del 1778 Carlo-Maria si imbarca per la Francia, con l’interessamento del conte di Marbeuf, ha ottenuto una borsa di studio per i figli Giuseppe e Napoleone. Studieranno nei Collegi militari francesi a spese del re! Assieme a loro vi è Jospeh Fesch.ammesso al seminario di Aix, fratellastro di Letizia. Nel gennaio del 1779 Carlo si reca a Versailles e lascia i figli al College di Autun, nel mese di maggio Napoleone passa all’Ecole Militaire di Brienne e lascia il fratello Giuseppe.
(College de Autun) (Ecole Militaire de Brienne) |
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I fratelli Minimi insegnano il Latino, i Classici, soprattutto le Vite di Plutarco, per stimolare gli allievi all’emulazione eroica. Napoleone è subito a capo di una “banda”, conquista ed assalta fortini improvvisati. Ad un insegnate che gli chiede chi è, egli risponde “Un Homme!”. Il 17 ottobre del 1784 Napoleone lascia Brienne per l’Accademia Militare di Parigi.
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I giovani cadetti hanno a disposizione una bella cameretta, riccamente arredata, seguono corsi di Artiglieria, Geometria, Matematica. Geografia. Napoleone, come a Brienne, divora letteralmente i libri. I suoi professori sono entusiasti di lui, così Monge, professore di artiglieria. Ma il padre muore ed anche se il maggiore dei figli è Giuseppe, Napoleone, ora, si sente responsabile per la famiglia. Il 28 ottobre del 1785 visita Parigi, poiché i suoi impegni di studio glielo hanno finora vietato. Ora è il nuovo Luogotenente in seconda del reggimento de La Fere, di stanza a Valence. Egli va ad abitare in una stanza di M.lle Bou, al primo piano all’angolo tra la Grand Rue e la Rue du Croissant.
(La stanza) |
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(Placca del reggimento regalatagli dal capitano Des Mazis) |
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A mezzogiorno pranza con due patè da un soldo. Va spesso alla vicina libreria Aurel e la sera all’Hotel dei Trois-Pigeons, dove beve solo latte, il resto serve per la madre! Gli viene affidato il comando di una compagnia di 66 uomini.
(Bandiera del reggimento e divisa di Luogotenente in seconda) |
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Scrive “Lettere sulla Corsica”, il suo “corsismo” esiste sempre: la sua Patria è l’isola! Ottiene un primo congedo, il 15 settembre del 1786 rivede la sua Corsica! Fa amicizia con l’avvocato Carlo.Andrea Pozzo di Borgo, condividendo con lui idee di liberazione dal giogo francese. Ritorna in Francia e si reca a Versailles per perorare una pensione per la madre, visita anche Parigi, dove accade l’episodio conosciuto dell’incontro con una prostituta del Palais Royal. Ottiene un secondo congedo, dal 1 dicembre del 1787 al 1 giugno del 1788. Poi il suo reggimento è trasferito ad Auxonne, in Borgogna, così ritorna in Francia il 15 giugno del 1788. Alloggia in una stanza adiacente alla caserma e ottiene l’incarico di costruire un nuovo poligono di tiro, suscitando la gelosia dei suoi capi. Si reca spesso in una libreria accanto al Vescovado, divora Rousseau e particolarmente i libri di Storia e quelli di Diritto Romano. Fonda una società, la Calotte, suscitando l’ilarità dei colleghi, ma è un primo tentativo di dare leggi ad una società in sfacelo: quella francese! La rivoluzione ha provocato fermenti anche in Corsica, Paoli è atteso da un momento all’altro, ma il vecchio patriota non si decide a lasciare l’Inghilterra, dove ha trovato asilo. Napoleone chiede ed ottiene un altro congedo: è il 9 settembre del 1789. Saliceti, rappresentante all’Assemblea della Corsica e Mirabeau, ottengono che la nuova Costituzione rivoluzionaria, che concede una certa autonomia alle entità locali territoriali, sia applicata anche all’isola e che l’esiliato Paoli ritorni. Nonostante le loro mene, Napoleone e suo fratelllo Giuseppe, ora avvocato, Paoli, che lo riceve in maniera piuttosto fredda, poiché per lui è “sempre il figlio di Carlo!”, ottengono molto poco, Giuseppe è rappresentante del distretto di Ajaccio e Napoleone semplice soldato della Guardia Nazionale dell’isola. Paoli è il capo e, cosa vietata dalla legge, anche il comandante della Guardia dell’isola. Così Napoleone se ne ritorna in Francia. E’ la metà di gennaio del 1791. Con lui Napoleone reca suo fratello Luigi di 13 anni, ha promesso alla madre di dargli un’istruzione, così la misera paga deve bastare per due! Ma viene promosso sottotenente, così il soldo aumenta da ben 93 livres a 100! Il suo reggimento è di stanza nuovamente a Valence, così rivede i vecchi amici, frequenta la vecchia libreria Aurel, diventa cliente, ora se lo può permettere, di una limonaderie, ma resta sempre qualcosa da pagare, così, divenuto Imperatore, manda 50 Luigi al titolare per il credito ricevuto! Chiede un nuovo congedo di 6 mesi, ma gliene vengono accordati solo 3. Intanto la Monarchia viene esautorata e viene proclamata la guerra. E’ il 20 aprile del 1792. Ma è accaduta una cosa grave per il giovane sottotenente, il Ministero della Guerra lo ha dichiarato decaduto dai ruoli di ufficiale, così i tre mesi, dal giugno all’agosto del 1792, saranno per Napoleone quelli più pesanti ma che gli insegneranno, come un Corso di Scienze Politiche tutto per l’avvenire! La giornata del 10 agosto egli si trova su di un balcone di una casa prospiciente i giardini delle Tuileries, vede quindi il re abbandonare il palazzo assaltato dalla folla e rifugiarsi nell’Assemblea, il suo commento sarà un lapidario: “Che coglione!”. Ma Napoleone è un uomo d’ordine, rivolte e sommosse non fanno per lui!
(Napoleone assiste alla presa delle Tuileries: 10 agosto 1792) |
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Viene promosso inaspettatamente capitano, a patto che abbandoni i suoi sogni di far carriera in Corsica, ma egli non desiste, così, con la scusa di accompagnare sua sorella Marianna, in futuro Elisa, che ha terminato la scuola a Saint-Cyr, parte nuovamente per l’isola. Le giornate di settembre fanno cadere definitivamente la monarchia, viene proclamata la repubblica, la Convenzione si prepara ad emanare una nuova Costituzione. Il 15 ottobre del 1792 Napoleone sbarca, con sua sorella, nuovamente in Corsica ed ottiene il grado di Tenente Colonnello della Guardia Nazionale. Ma perché il giovane capitano baratta il suo grado con quello, insicuro, della Guardia corsa? Semplice, Napoleone spera che nella spedizione contro la Sardegna che Paoli sta preparando egli ottenga il grado di generale! Nella spedizione Napoleone spara il suo primo colpo di cannone, contro l’isola della Maddalena, ma proprio sul più bello, quando l’esercito sardo che presidia l’isola si sta ritirando, anche lui riceve l’ordine di ritirarsi. E’ il tradimento di Paoli, Saliceti, a Parigi, lo denuncia alla Convenzione. Ma Paoli non ci sta e proclama l’autonomia dell’isola. Napoleone deve, con la sua famiglia, abbandonare l’isola, Paoli ha scoperto che il piccolo Lucien, ha appena 18 anni, ha contribuito all’emissione del suo ordine di arresto.
(La famiglia Bonaparte sbarca in Francia) |
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Ma Tolone è assediata dalla squadra navale inglese ed apre le sue porte al nemico. La famiglia Bonaparte si rifugia a Marsiglia. Il giovane capitano scrive al ministro della Guerra, Bouchotte, chiedendogli una promozione a colonnello ed un impiego presso l’Armata del Reno, ma l’assedio di Tolone, da parte dell’esercito repubblicano che sta per cominciare, scompaginerà tutti i suoi piani! Il comando della piazza è affidato all’inetto generale Carteaux, Bonaparte riceve l’ordine, direttamente da Saliceti, rappresentante in missione, di comandare provvisoriamente l’artiglieria, nome pomposo per designare i 30 pezzi leggeri che l’esercito francese ha a disposizione, tra l’altro anche fornito di poche munizioni. Bonaparte concepisce subito un piano, prendere i fortini e poi la città; il generale non è convinto, ma Saliceti lo costringerà a seguire il piano del giovane capitano. Con un piano serrato Bonaparte arriva a collezionare ben 100 pezzi d’artiglieria, ora è pronto alla pugna! Dopo le prime scaramucce con gli inglesi viene promosso prima capo-battaglione e poi aiutante generale di brigata, la città è finalmente presa con il determinante contributo di Napoleone che ha guidato l’artiglieria. La promozione a generale di brigata non si fa attendere! Augustin Robespierre, fratello di Maximilien, Barras e Saliceti si congratulano con lui per la splendida vittoria. Barras ha cercato, nelle sue Memorie, di sminuire l’apporto di Napoleone alla liberazione di Tolone, ma le parole del vecchio comandante di Bonaparte, du Teil, indirizzate al ministro della Guerra, tolgono ogni dubbio sull’operato del piccolo corso: “mi mancano le parole per descrivere la bravura di Bonaparte, la sua intelligenza e la sua bravura sono così rari in un ufficiale, ecco un esempio raro di virtù in un ufficiale, Ministro consacralo alla gloria della repubblica!”.
(Augustin Robespierre) (Paul Barras) (Christophe Saliceti) |
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(Napoleone ai “pezzi”) |
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(L’assedio di Tolone) |
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Bonaparte viene promosso capo dell’artiglieria dell’Armata d’Italia, si stabilisce a Nizza con la sua famiglia. In questa veste ispeziona le linee della Bocche del Rodano e del Var (Dipartimenti francesi-n.d.a.) e poi, entrato in campagna, espugna il forte di Oneglia. Ma Robespierre cade, lui si reca a Genova e viene sospettato d’intelligenza col nemico. Arrestato è condotto al Fort Carrè di Antibes, il suo secondo Junot vorrebbe liberarlo, ma lui, convinto della sua innocenza, resta in prigione. Le accuse, totalmente infondate, vengono rimosse e Bonaparte viene liberato.
(Antibes: il Fort Carré) (Junot) |
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Settantasei generali giacobini sono stati già dispensati dal servizio, Napoleone, dopo un breve soggiorno in Corsica, si reca a Parigi, dove, con Junot e Marmont, vive in un piccolo Hotel in Rue de la Huchette, nel Quartiere Latino.
(Paris: Rue de la Huchette) |
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Viene nominato, per interessamento del membro del Comitato di Salute Pubblica, Doulcet Pontécoulant, all’Ufficio Topografico, così può preparare un secondo piano d’invasione dell’Italia, che resta, anche questo, in un cassetto dello Stato Maggiore, fino a quando non sarà lui il comandante in capo di quell’Armata!
(Doulcet Pontécoulant) |
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Ma il suo mentore lascia il Comitato e Napoleone ristagna. E’ Barras, comandante dell’Armata dell’Interno (leggi di Parigi-n.d.a.), che lo toglie dall’imbarazzo. Barras ha bisogno di generali “patrioti”, cioè giacobini, per battere la reazione realista. Una rivolta è già pronta. Il 12 Vendemmiaio Bonaparte riceve l’incarico di battere i rivoltosi, il 13, manda Murat ai Sablon, accampamento fuori Parigi dove normalmente stazionano le truppe, a prendere al volo dei cannoni. Alle 7 di mattina i rivoltosi si muovono, alla 3 del pomeriggio sono in Rue de Saint Honorè. Una cannonata e Napoleone entra nella Storia. Centinaia di cadaveri, pare 357, giacciono per terra, davanti alla chiesa di Saint Roche.
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Alla sbarra della Convenzione, Freon, compagno di sua sorella Paolina, lo acclama come vincitore e difensore della Repubblica. Bonaparte viene nominato generale di divisione ed il 3 Brumaio viene messo a capo dell’Armata dell’Interno (Parigi-n.d.a.), al posto di Barras, chiamato ad altri e più alti compiti. |