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AUSTERLITZ
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(A Sx, in bianco l’esercito francese, a dx, in nero, gli Austro-Russi) |
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Per la battaglia di Austerlitz Napoleone scelse volutamente un basso profilo, non voleva scoprire le sue forze. Così a destra del suo schieramento pose il V Corpo d’Armata (17.000 uomini) al comando del maresciallo Lannes, l’unico che avesse il coraggio di dargli del tu.
(Marechal Lannes) |
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Il centro e la destra sono affidati al IV Corpo, comandato dal maresciallo Soult (24.000 uomini).
(Marechal Soult) |
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Le due divisioni di Vandamme e Saint-Hilaire hanno il compito di prendere d’assalto il colle del Pratzen e sono appoggiate da una terza al comando del generale Legrand.
(General Vandamme) (General de Saint-Hilaire) |
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(General Legrande) |
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In rinforzo a Legrand è arrivato anche il maresciallo Davout, con la divisione di fanteria Friant e quella dei dragoni a cavallo di Bourcier.
(Marechal Davout) |
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Il III Copro di Davout è stato richiamato da Vienna ed ha marciato per 50 ore per ricoprire la distanza da Vienna al campo di battaglia di 130 chilometri! Ma il cuore dell’esercito francese, i cosiddetti Corpi d’Elite consiste in: -5.500 uomini della Guardia Imperiale, sotto il comando del maresciallo Bessières,
(Jean-Baptiste Bessières) |
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-7.000 cavalleggeri comandati da Murat,
(Joachim Murat) |
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-la divisione di Oudinot, forte di 6.000 uomini,
(General Oudinot) |
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-gli uomini del I Corpo d’Armata comandati dal maresciallo Bernadotte.
(Marechal Bernadotte) |
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Questa è la Grand Armée, di circa 80.000 uomini che fronteggia gli Alleati con circa 105.000 uomini.
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(Organizzazione della Grande Armata)
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L’esercito napoleonico risulta così composto: -un’ala destra molto sottile, quasi una striscia di fanteria, ma molto estesa, sostenuta dal III Corpo d’Armata di Davout, -un centro formato dalle due divisioni di Vandamme e Saint-Hilaire, con una grossa riserva, -un’ala sinistra comandata da Lannes, ancorata al Santon.
(Mont Santon) |
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Il progetto alleato è una grande manovra di aggiramento sul fianco dx dell’armata francese con conseguente taglio dei collegamenti con la Francia, che si trova a circa 1.000 chilometri di distanza. Così l’esercito francese rimarrebbe senza rinforzi e vettovaglie e verrebbe distrutto. A mezzanotte, nella casa quartier generale degli alleati, si svolge la riunione dell’Alto Comando, il principe Kutosov è seduto su di una poltrona e si addormenterà.
(Il principe Kutuzov) |
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Il piano era stato preparato dal generale Weyrother e fortemente voluto dallo Zar Alessandro I. Questa battaglia fu anche detta dei tre Imperatori, Napoleone I, Francesco II per il Sacro Romano Impero e lo Zar.
(Napoleone I°) (Francesco II) (Alessandro I) |
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Le condizioni dell’esercito alleato non sono buone, sia gli Austriaci che i russi hanno poche truppe scelte, per lo più si tratta di coscritti o di truppe poco addestrate. Kutuzov ritarda l’applicazione del piano, lo Zar lo sollecita, i russi si muovono in fila indiana, lentamente. Napoleone vuole invece distruggere l’esercito alleato, ha bisogno di una vittoria totale. Così egli fa attaccare gli alleati per primi, poi contrattaccherà in modo devastante e distruttivo! E’ il generale austriaco Kienmayer a muoversi per primo.
(General Kienmayer) |
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Egli si meraviglia di trovare il paesino di Telnitz fortemente presidiato dai francesi. Dopo 5 assalti il paesino cade in mano degli alleati, anche perché i francesi hanno capito di essere in minoranza. Subito accorre Davout con le sue truppe, i russi allora fermano la loro manovra ed attendono! Così anche a Sokolnitz dove il generale Friant scaccia gli alleati.
(Luois Friant) |
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40.000 russi sono fermi a Golbach. Intanto le due divisioni francesi, quella di Vandamme e quella di Saint-Hilaire si sono impossessate del Pratzen e dominano la pianura. Gli assalitori, sembra in numero di 24.000, fronteggiano solo 15.000 francesi, ma i soldati di Napoleone sono più preparati, hanno a loro disposizione degli artiglieri bravi e dal tiro efficace. Glia alleati che salgono il crinale del colle sono decimati dalla fucileria e dai colpi a mitraglia dei cannoni. All’inizio però, la loro maggioranza numerica sembra prevalere, infatti, i francesi sono costretti a scendere fino al paesino di Pratze. Kutuzov, alla vista delle due divisioni francesi, ordina di capovolgere il fronte, ma mentre i russi si preparano a questa manovra, una tremenda confusione si impadronisce di loro, portandoli alla sconfitta ed alla fuga. I soldati russi attraversano le loro linee ed il loro comando. Inutilmente lo zar grida loro di tornare indietro, lo stesso Kutuzov è ferito al petto da una palla di moschetto, lo Zar gli invia il suo medico personale. Sono le 15,30 del 2 dicembre. Ma quali erano stati i piani e le mosse di Napoleone? Si sa che gli aveva tenuto due riunioni con i suoi generali, una la sera del 1 dicembre e l’altra al mattino del 2. Ma Napoleone non svelava mai i suoi piani, assegnava semplicemente delle posizioni, poi a seconda di come andavano i combattimenti in campo, così variava la sua strategia. La sera del 1 dicembre aveva inviato il generale Savary, il suo uomo più fidato, ad ispezionare le linee nemiche con l’ordine di svegliarlo, anche se non ci fossero state novità e Savary così puntualmente fece.
(General Savary) |
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Ma Napoleone oramai, essendo sveglio, non riuscì più ad addormentarsi, così, accompagnato da 20 dragoni della sua Guardia e dal suo chirurgo personale si mise a cavallo per ispezionare i luoghi, incappò in una pattuglia di cosacchi, si sganciò, sì imbattè in una palude, scese da cavallo e proseguì a piedi, camminando tra i fuochi dei bivacchi dei soldati del generale Vandamme.
(Cosacchi alla carica) |
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Venne riconosciuto ed acclamato al grido di “Viva l’Imperatore”. Qualche “grognard”, brontolone, termine usato per i granatieri della Vecchia Guardia, gli parlò, privilegio accordato solo a loro, poi proseguì per il suo comando, dopo essersi per pochi minuti riposato sotto la tenda di Vandamme.
(Granatiere della Vecchia Guardia) |
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Alle 11 del mattino del 2 dicembre la colonna alleata è messa in fuga, con un mutamento di fronte essa avrebbe potuto assumere un carattere difensivo, avendo fallito quello offensivo, ma non lo fece. Il motivo di questa indecisione consisteva nel fatto, che nella disfatta recente, gli alleati avevano perso il loro quartier generale. Le truppe, quindi, rimasero per lungo tempo senza ordini e dovettero… arrangiarsi!
(Stato Maggiore Austro-Russo) |
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Ora si fronteggiano le divisioni di Suchet e Caffarelli forti di circa 10.000 uomini e la cavalleria di Murat con 7.000 cavalieri e le truppe di Bragation, con 10.000 fanti e la cavalleria di Liechtenstein con 9.000 cavalleggeri.
(General Suchet) (General Liechtenstein) |
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Le cariche della cavalleria alleata vengono falciate dai tiri dei fucilieri francesi che si sono raggruppati in quadrato e respingono con le baionette i pochi cavalleggeri che riescono a giungere fino a loro. La cavalleria pesante di Murat impone gravi perdite a quella leggera degli alleati. E’ la disfatta! Alle 11 del mattino, l’unica unità integra rimasta è la Guardia Imperiale russa, corpo d’elite formato da: -7.000 fanti, -17 squadroni di cavalleria, tra cui la Guardia Nobile formata da giovani nobili, -40 cannoni. Essa è comandata dall’arciduca Costantino, fratello minore dello Zar.
(Il granduca Costantino) |
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La Guardia Imperiale russa si trova ai piedi del Pratzen, vicina al villaggio di Austerlitz che Napoleone assumerà come nome della battaglia. Il motivo di questa scelta consiste, forse, nel fatto che lì si scontrarono due corpi di elite, la Guardia russa e quella francese. La divisione Vandamme sale il colle di Pratzen e quando lo discende si trova la Guardia russa di fronte. L’arciduca Costantino dà ordine di carica ed inizialmente scompagina gli avversari, ma poi le sue truppe vengono sottoposte ad un micidiale fuoco di artiglieria. Costantino lancia allora una carica di 1.000 corazzieri che riescono a penetrare nei quadrati francesi che si danno alla fuga. In aiuto del 4° reggimento di fanteria sopraggiunge il 24° che affronta a sua volta i corazzieri russi. Ma anche questo reggimento francese è messo in fuga. I francesi ridiscendono il Pratzen e trovano Napoleone di fronte a loro, ma continuano a scappare! Napoleone dà l’ordine di battaglia, ha con sé: -a dx la divisione di granatieri di Oudinot, -al centro una divisione di cavalleria ed una di fanteria della Guardia, -a sx, due divisioni del I° Corpo di Bernadotte, che però non si muoverà!
(Mischia della Guardia Imperiale francese) |
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Napoleone lancia la cavalleria della Guardia che scompagina il nemico, Costantino però non si arrende e per un errato senso dell’onore manda avanti la Guardia Nobile che viene decimata dai francesi. Centinaia di divise bianche giacciono a terra! Due squadroni di cacciatori ed uno di mammalucchi, al comando del generale Rapp, completano l’opera.
(Mammalucchi alla carica) |
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(Jean Rapp) |
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Il generale Rapp conduce il principe Repnin prigioniero da Napoleone, questo sarà il momento del quadro, ora a Versailles (Vedi copertina-n.d.a.)! Alle 2 del pomeriggio Napoleone ha vinto la battaglia, ma non ha distrutto l’esercito nemico come era nelle sue intenzioni! Allora l’Imperatore dà ordine alla divisione di Saint-Hilaire di marciare alle spalle della II e III colonna alleate ed alla divisone di Vandamme di occupare il paesino di Augedz per tagliare la ritirata di Buxhowden. Napoleone avanza al centro con la Guardia e con i granatieri della divisone di Oudinot. Sull’ala sinistra Lannes ordina ai reggimenti di Suchet e Caffarelli di avanzare contro i moschettieri (6.000) in divisa verde delle truppe russe. Il primo assalto è un disastro per i francesi, anche perché, una volta tanto, l’artiglieria russa funziona benissimo! Così Lannes, in persona, assume il comando di una improvvisata batteria composta di 15 cannoni e contrattacca con l’artiglieria! Suchet, intanto, avanza verso il centro del nemico, mentre Caffarelli compie una manovra di aggiramento per prendere il nemico sul fianco. I russi sono respinti fino alla stazione di posta di Posoritz, Bragation, allora, abbandono i suoi uomini e si mette in salvo con pochi ufficiali. I soldati francesi fanno quelli che era stato promesso a quelli russi, si precipitano sui 10.000 zaini abbandonati, ma trovano solo 10.000 cassette nere con l’immagine di San Cristofaro che porta il Bambin Gesù! Bernadotte e Murat non si muovono, ma Murat sa che Napoleone gli chiederà di inseguire il nemico mentre si ritira e non vuole arrivare… stanco! Davout attacca Sokolnitz aiutato da Legrand e da Oudinot: per gli alleati non c’è speranza! Buxhowedn riceve un ordine di ritirata da Kutuzov in persona, ma è superfluo! Langeron resta bloccato a Sokolnitz e le sue truppe si trincerano nel cosiddetto castello. Il generale Thiébault guida l’assalto al comando della seconda brigata della divisione Saint-Hilaire.
(Paul Thiébault) |
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(Chateau de Sokolnitz) |
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Dopo un breve consulto gli alleati decidono di formare uno schermo di truppe per favorire la fuga egli altri reparti, la 3^ divisione dragoni francesi è presa di mira dal reggimento austriaco O’Reilly, è una batteria volante della Guardia a salvare la situazione. Ora gli alleati si trovano tra i francesi e gli stagni ghiacciati di Satchan. La cronaca è del generale Segur.
(Philippe de Segur) |
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Seimila uomini furono inghiottiti dalle acque a causa della rottura delle lastre di ghiaccio che ricoprivano la palude. E’ sicuramente un falso storico, un aiutante di campo di Davout che si recò nel 1809 sul luogo ne ebbe la conferma dagli abitati del luogo: nessun cadavere era emerso dalla palude. Il bollettino austriaco della battaglia parla solo di 2 corpi ripescati nel drenaggio della palude. Comunque Austerlitz segna la più grande vittoria di Napoleone: 9.000 perdite francesi contro le 25.000 degli alleati! |